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Le foto di cosa vedere e visitare a Dorgali

Dorgali, vacanza sulle spiagge del Golfo di Orosei

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La vocazione originaria di Dorgali è stata l’agricoltura e la pastorizia, sviluppatasi lungo i pendii del Monte Bardia, e con una tradizione secolare che ci ha tramandato ottime ricette con dolci, formaggi e vini interessanti.
Da qualche decennio il motore dell’economia si è trasformato nel turismo che ha dato un contributo ulteriore allo sviluppo dell’artigianato con la produzione delle famose ceramiche, le filigrane d’oro e d’argento, monili vari e prodotti di conceria e filati.
Il centro storico è abbastanza interessante con un asse portante costituito dalla via La Marmora, il luogo ideale per il passeggio con possibilità di shopping con negozi interessanti per i turisti. Segnaliamo anche la chiesa parrocchiale di S. Caterina d'Alessandria al cui interno sono visibili alcuni pregevoli altari lignei del ‘700.

È certo che il turismo ha avuto un grande sviluppo grazie ai dintorni di Dorgali e alle numerose attrattive naturalistiche che costellano il suo territorio, specie lungo i massicci montuosi e la fascia costiera. Prima di tutto vanno segnalate le zone del Supramonte dorgalese, dove l’acqua ha modellato le rocce calcaree creando splendide gole e grotte enormi. Siamo nella zona del massiccio più imponete di Sardegna, il Gennargentu che supera i 1800 m con il suo pizzo Lamarmora. Il massiccio è percorso da una rete di sentieri, oltre 60 km, che richiamano numerosi amanti del trekking. Una delle attrazioni più visitate è la grotta di Ispinigoli, una delle più vaste d'Italia, e permette di contemplare una enorme stalagmite-stalattite alta quasi 40 metri; al’interno si trova l’abisso delle Vergini una voragine dove forse nella preistoria venivano effettuati dei sacrifici umani. Un altro percorso di trekking è quello che conduce in discesa alla Codula di Luna, che è raggiungibile con 3 facili sentieri (4-6 ore di cammino) prendendo una deviazione dalla ss 125 Orientale Sarda.

Rimanendo sulla stessa strada si può accedere alla splendida gola di Gorroppu, con pareti alte circa 400 metri, che si può raggiungere a piedi percorrendo la verde valle di Oddome. Non solo natura nella zona, la regione è stata abitata fin dalla preistoria, e il suo passato storico è ben documentato dalle dozzine di nuraghi, dai suoi villaggi preistorici e dalle tombe dei giganti; da segnalare sicuramente il noto villaggio Serra 'e Orrios (visite guidate) e la bella tomba S'Ena 'e Thomes.

... Pagina 2/2 ... Ci sono altre escursioni raccomandate lungo il territorio di Dorgali, la prima, forse la più celebre, porta sicuramente a Cala Gonone, grande insediamento turistico praticamente al centro del Golfo di Orosei. Lo si raggiunge attraverso una galleria, che attraversa le pendici dei Monti Tului e Bardia, da cui una strada vi condurrà alla costa fino al paese, che si trova adiacente ad un versante del Monte Codula Manna, un vulcano estinto.

Cala Gonone è il punto ideale di partenza per le numerose escursioni verso un po’ tutta la Barbagia, sia lungo il mare che all’interno, via terra. La città è ricca di agenzie e tour operator che possono organizzarvi le escursioni più belle. Il porto è bene attrezzato per il noleggio di barche e gommoni oppure ci sono vettori che organizzano il trasporto dei turisti lungo le attrazioni costiere come per la la grotta del Bue Marino e per Cala Luna. Quest’ultima è forse la spiaggia più bella del Mediterraneo, sia per il mare fantastico, per le pareti di roccia calcarea lungo le quali si aprono sei grandi grotte e per il particolare bosco di oleandri che si trova lungo lo stagno adiacente.

Ci sono poi altre spiagge interessanti a Cala Gonone, come ad esempio quelle di Palmasera S'bba Meica, la Cala Cartoe più a nord, e le calette Ziu Martine, Fuili e di Ziu Santoru-Oddoana a sud.

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