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Colle Sannita (Campania): visita alla cittadina della provincia di Benevento

Colle Sannita, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’originalità di Colle Sannita si misura a partire dalla strutturazione del suo abitato, nucleo urbano la cui parte antica ricopre la sommità di una collina, asd una altitudine di poco più di 760 metri, contrariamente alla parte moderna che predilige la valle sottostante.

Storia

La località è tenuta in gran considerazione nell’area regionale campana, e nello specifico in quel della provincia di Benevento: i motivi sono plurimi, ma principalmente si deve sommo rispetto a una realtà nata già intorno al 1170 e dominata allora dalla casata Alemagno, decaduta certamente prima del 1343, l’anno del subentro della famiglia De Scigliatis. La fortuna del feudo ebbe una dura inflessione nel secolo buio, il Seicento, perché a quell’epoca si avvicendarono epidemie e carestie, turbe climatiche e sconvolgimenti politici poi appianati dal riscatto dei cent’anni successivi, durante i quali furono i Di Somma a regolare alcuni conti in sospeso e dare nuovo impulso a un’economia fino a quel momento troppo stantia e sterile. Nonostante la propensione dei briganti a trovarvi rifugio, Colle Sannita entrò favorevolmente nella sfera della municipalità di Benevento e ne diventò comune di provincia nel 1861 in coincidenza con l’Unità Nazionale.

Cosa vedere a Colle Sannita

Oggi la cittadina è fra quelle che trasudano arte e maestosità in abbondanza, ed è facile crederlo poiché le sue cinque chiese (sette in origine, due non sono sopravvissute al terremoto dell’agosto 1962) non sanno mentire né celare le loro meraviglie. Nella storica frazione di Decorata (dove un suggestivo lago ha fatto da motore propulsivo per la creazione di una zona specifica votata all’agriturismo quale pratica pulita ed ecosostenibile, una stupenda alternativa al soggiorno in albergo o in lido balneare) si colloca la Chiesa di Santa Maria, una struttura medievale annessa ai resti dell’antica Abbazia e inglobante una vecchia ma interessantissima Cappella. La Madonna della Libera è molto venerata dalla popolazione e la sua statua viene custodita da anni nell’omonima chiesa ch’è punto di partenza delle molteplici processioni programmate annualmente a ridosso delle feste principali. Si possono ammirare all’interno dell’edificio di culto mosaici di pregevole fattura.

La Chiesa di San Giorgio Martire merita attenzione e riverenza, è un monumento che esprime la massima estetica nel campanile svettante dal 1602 come una mano fiera protesa verso il cielo, colonna del panorama. L’interno rappresenta un mausoleo di esempi di pregio artistico, sicché valido documento pittorico va notato nel San Giorgio dipinto su tavola in legno soprastante l’altare maggiore, un pezzo quasi unico del XV secolo. La materia lignea ritorna nella realizzazione della statua del Santo Titolare, derivata e scolpita da un solo blocco. L’arcipretale ha da poco abbandonato la fila composta da quei luoghi di culto i cui ambienti ipogei (cripte e tombe) erano destinati a conservare le salme dei defunti, poi traslati in più consone e moderne collocazioni. A vantarsi di un’originalità mai intaccata dal tempo è la Chiesa del Gesù, la cui data di erezione sembrerebbe essere il 1580.

Ha visto invece la luce nel XVIII secolo la Chiesa dell’Immacolata Concezione, che da un certo punto di vista è sempre stata ritenuta marginale rispetto alle “colleghe locali” ma non per questo va deprecata in ottica di visita. Ricchezza, opulenza e sapore antico si fondono nella Chiesa dell’Annunziata, figlia diletta del Trecento, portatrice di una doppia anima: tanto spoglio è l’esterno quanto estremamente decorato l’interno, una dicotomia che finisce col creare un paradosso artistico-architettonico di eccezionale portata. Quando si varca il suo ingresso, lo spettacolo è assicurato, un coacervo di trionfanti altari e fini cibori che riescono ad appannare persino la più indissolubile obiettività critica. Questi magnifici arredi contornano la surreale bellezza del ciclo pittorico dell’Annunciazione.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’allegria più eccitata viene sprigionata dagli eventi organizzati da Pro Loco, Comune ed enti parrocchiali, uniti per implementare un’offerta turistica non soltanto ricettiva ma ampiamente folcloristica, specchio di un paese che dimostra carattere in tutto ciò che fa. Oltre ai sacri simposi – la Festa patronale di San Giorgio Martire il 23 aprile (durante la quale vengono offerti i tradizionali truocchi), la processione in onore di Maria Santissima della Libera la prima domenica di Pentecoste, la processione della Madonna del Carmine il 4 agosto e la Fiera di Sant’Innocenzo – si svolgono su suolo comunale eventi semplici ma partecipatissimi, il Carnevale con la sfilata dei carri allegorici a febbraio e il Festival delle birre artigianali nella calda estate.

Come arrivare a Colle Sannita

Dall’Autostrada A1 uscire a Caianello, proseguire per Benevento lungo la SS 88 fino al bivio per Colle Sannita; la stazione di Campolattaro è la più vicina, unita al paese tramite gli autobus delle ditte Palombi e Scaut; l’aeroporto di riferimento è quello di Napoli.

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