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Castelvetere sul Calore (Campania): la visita al borgo antico e i suoi eventi

Castelvetere sul Calore, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un nome lungo e nobile quello che identifica il paese di Castelvetere sul Calore, affacciato sull’omonimo fiume (appunto il Calore) alle pendici del Monte Tuoro, 22 km da Avellino in Campania. Il borgo, che conta attualmente 1.500 abitanti pressappoco, si conosce anche come “la terrazza sul paesaggio irpino” in quanto la vista protende su un panorama costellato dalla presenza di 28 paesi limitrofi, valli boscose, rigagnoli, corsi d’acqua e campi agricoli.

Storia

Non si sa molto riguardo la sua storia, affidata a plurime teorie che vorrebbero il paese discendente dall’antica Aulonia citata da Virgilio nella sua opera magna, l’Eneide. Ritrovamenti archeologici esplicitano un’origine che affonda le radici nel periodo delle invasioni barbariche, ed è questa la tesi fondamentalmente più accreditata poiché suffragata da tracce non chiarissime ma perlomeno esistenti.

Nel Medioevo la personalità di spicco a Castelvetere era Giuseppe de Beaumont, padrone del castello intorno al quale si è sviluppato l’abitato, che acquisì l’attuale nome derivato dalla summa dei termini castrum e vetus, ovverosia “castello vecchio”. La rocca venne edificata dai Longobardi per poi trasfigurarsi fino a diventare la Chiesa di Santa Maria Assunta, ammirabile con il suo campanile settecentesco.

Il borgo antico conobbe uno sviluppo importante e si erse a innovatore architettonico: il perché lo si riscontra nell’edificazione di un campo santo extra moenia, esemplare in quanto antecedente l’Editto di Saint Cloud, che ne impose i dettami solo molto tempo dopo.

Cosa vedere a Castelvetere sul Calore

Recarsi a Castelvetere sul Calore oggi dà indiscutibile piacere che nella vista ha il suo più spiccato senso. La cagione rimanda all’originalità di un impianto urbano mai alterato, e dunque il centro storico è coacervo di afflati antichi e rustici tratti viari, vicoletti, piccole piazze e un certo numero di monumenti non trascurabile.

Si annoverano opere di arricchimento quali la Fontana dello Zoppo e la Fontana del Mulinello, che offrono un arredo capace di fare da scenografia introduttiva a edifici emblematici. Il primo di essi è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, quattrocentesca meraviglia architettonica di stampo naturalmente ecclesiale, che saluta il turista in visita con il suo bel portale in pietra dalle spiccate incisioni. Internamente fioccano vestigia artistiche come la Madonna delle anime purganti e la Madonna e i Santi Giovanni Battista ed Evangelista: questo santuario deve la sua esistenza all’apparizione miracolosa della Vergine, che si mostrò intorno all’anno Mille a una vecchietta, chiedendo che fosse edificato un luogo di culto nel punto imbiancato da soffice neve. In effetti la neve cadde, era primavera e la popolazione, scossa da quel fatto, non ci pensò due volte a erigere la chiesa.

In ricordo dell’evento, tutti gli anni viene organizzata la grandissima Festa del 28 aprile, nel corso della quale vengono preparate oltre 45.000 forme di pane (cosiddetto miracoloso), cotte in un unico forno e distribuite a tutti i partecipanti.

Gode ancora di discreta salute il Castello Medievale che ammicca dalla sommità del colle, inoltre qua si trova una delle più antiche cappelle d’Italia, la Cappella Cimiteriale, inscritta nell’ottica dei cimiteri decentrati pre Editto di Saint Cloud sopra menzionato.

Eventi, sagre e manifestazioni

In calendario, oltre alla celebrazione popolare del 28 aprile, si avvicendano la Festa di Sant’Antuono il 16 e 17 gennaio che vede l’accensione spettacolare dei falò e le tavolate gastronomiche, il Carnevale Castelveterese con la sfilata dei carri allegorici, la Festa della Madonna delle Grazie a inizio luglio e la Sagra della maccaronara nel mese di agosto, dedicata al tradizionale formato di pasta tipico dell’Irpinia, inscritto nei menù di molti ristoranti.

Come arrivare

In auto si procede dallo svincolo di Avellino est verso Montella-Laceno-Lioni fino all’imbocco della SS 400 diretta a Castelvetere; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Avellino – Rocchetta Sant’Antonio; l’aeroporto di Napoli Capodichino risulta il più vicino alla località.

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