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Le foto di cosa vedere e visitare a Lacco Ameno

Lacco Ameno (Campania): la spiaggia di San Montano e il fungo di Ischia

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Gioiello platinoso della stupenda isola d’Ischia, perla dell’arcipelago delle Flegree, il comune di Lacco Ameno si aggiunge alle tante pietre incastonate sulla corona che cinge la città metropolitana di Napoli, splendendo sulle prime pendici del Monte Epomeo.

Affacciata su un mare la cui trasparenza riflette la tipica eloquenza partenopea senza fronzoli e l’essenza del sud Italia dalla proverbiale bellezza folcloristica, questa graziosa località si è guadagnata nel 1863 un aggettivo aggiunto al primigenio nome greco Lakkos, ovvero Ameno, una parola che fa rima con paradiso e s’incarna nelle numerosissime meraviglie naturali, prima fra tutte il famoso Fungo, uno scoglio molto particolare che ricorda vagamente uno dei Faraglioni di Capri e permette l’identificazione a distanza di Lacco ai turisti in arrivo, provenienti da tutto il mondo perché attratti dal centro urbano (un bijou a cielo aperto) e dall’incantevole spiaggia inserita nel contesto della baia di San Montano, un’oasi dove il tempo si ferma per concedere lunghi bagni, passeggiate sotto un sole radioso e la contemplazione di un panorama dal fascino inebriante.

Ebbro delle seducenti fantasmagorie paesaggistiche, il villeggiante arriva inevitabilmente a perdersi nel cuore di quest’anfiteatro naturale: Lacco s’apre sul mare porgendo però all’attenzione anche il proprio retaggio storico, testimoniato principalmente dagli scavi di Monte Vico che hanno avuto il merito di riportare alla luce un pregevole residuo archeologico, vale a dire le rovine dell’antica Pithecusa. Sul monte era infatti presente in tempi remoti il più antico insediamento dell’isola d’Ischia e una delle più longeve comunità della Magna Grecia: Pithecusa, fondata nell’ormai lontanissimo VIII secolo a.C, conobbe una grandiosa ascesa economica grazie alla capacità dei suoi abitanti di lavorare con cura e meticolosità i metalli inscritti nel circuito commerciale allora percorso.

Oggi la capofila dei manufatti dapprima accennati è la Coppa di Nestore, che si fregia della più antica e anche meglio conservata iscrizione ellenica dell’area mediterranea, esposta nel museo di Villa Arbusto. Proprio l’offerta museale trova una sua estensione nella basilica di Santa Restituta, ove trionfa la memoria dell’epoca paleocristiana. L’edificio religioso è dedicato alla patrona del luogo, Santa Restituta d’Africa, ed è il risultato della modificazione – avvenuta nel tardo ‘500 – della struttura di un precedente Oratorio sorto nel 1036 e ampliato nel 1301.

La basilica, opera dei Carmelitani, si arricchisce di una facciata in stile neoclassico, vari altari interni e una statua lignea della Santa, la cui leggenda narra del suo martirio e dell’arrivo miracoloso della sua salma dall’Africa alla baia di San Montano, fiorita di gigli dopo l’approdo della barca su cui il corpo era adagiato.

L’evento è ricordato e omaggiato durante la tre giorni di festa popolare (16-17-18 maggio): la statua lignea della Vergine Restituta viene portata in processione sia via terra che via mare con ornamenti che risaltano in particolar modo nell’arco del passaggio per le strade illuminate. E’ questo un autentico evento storico-culturale che commistione il mito con il passato vissuto, attirando per tale caratteristica distintiva uno stuolo di visitatori il cui numero seguita a crescere di anno in anno. Successivamente alla processione, viene messa in scena la rappresentazione del martirio e dell’approdo, divisa in sei quadri che ne scandiscono lo svolgimento ripercorrendo la vicenda per filo e per segno.
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Lacco Ameno è perfetto per rilassarsi e lasciarsi avviluppare dolcemente dalle arie del parco Negombo, dove attendono placide le piscine termali a temperatura diversificata, la sauna, un reparto per le cure termali e i fanghi, terrazze per prendere il sole, una suggestiva spiaggia privata e un ristorante per il sollazzo culinario. L’Hotel San Lorenzo è ubicato in una zona dove sono rimaste pienamente attive le fumarole, fonti di vapore che emanano un odore spiccatamente sulfureo.

Ultima chicca di Lacco Ameno è rappresentata da una scultura bronzea presente sul lungomare e candidamente celata da un cespuglio: la figura è quella di una sirena che copre le sue grazie con tenera pudicizia.

Come arrivare
Lacco Ameno è raggiungibile in auto dopo aver attraversato Ischia e imboccato la SPEXSS 270; per i viaggi in treno sono indicati i servizi Sepsa, con ben quattro linee all’attivo tra le quali la Ischia Porto-Casamicciola-Lacco Ameno-Forio-Citara; in aereo l’atterraggio è all’aeroporto di Napoli, distante 23 km dal comune ma a esso collegato da alibus.


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