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San Potito Sannitico (Campania): il Palazzo Filangieri e cosa vedere

San Potito Sannitico, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. San Potito Sannitico dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Compreso nell’area del Parco regionale del Matese, il comune di San Potito Sannitico dista poco più di 40 km da Caserta e non arriva a 2.000 abitanti. Borgo doc della solare Campania, nacque come primitivo insediamento e il suo sviluppo si è svolto lungo un percorso ultramillenario snodato fra influenze romane, longobarde, normanne e bizantine.

Cosa vedere a San Potito Sannitico

A ciò si devono le numerose emergenze romane, i reperti ritrovati nell’arco di plurime sessioni di scavo archeologico appartenenti a una variegata molteplicità di culture, usi, costumi e tradizioni. Gli elementi delle distinte epoche, in particolare quella medievale, hanno trovato innesti prevalentemente presso il centro storico costellato di portali e antichità, cui si sono aggiunti a partire dal ‘700 diversi palazzi e residenze nobiliari di assoluto pregio ed eleganza. Riassumendo, la storia di San Potito Sannitico ha seguito le vicende del napoletano, mutando volto e adattando la propria fisionomia ai cambiamenti politici, economici e soprattutto sociali pre e post unificazione italiana.

Il paese, devoto a San Potito martire dal quale trae il nome, conta un patrimonio architettonico selezionato, fatto di pochi ma significativi monumenti, fra i quali alcuni rimandi ai secoli lontani, vedasi i resti delle Terme di Ercole ubicati sulla collina delle Torrelle. La Parrocchiale di Santa Caterina e San Potito conserva ancora il primigenio impianto risalente al X secolo (è stata ricostruita successivamente al terremoto del 1688) e si approssima alla seicentesca Chiesa dell’Ascensione, adiacente quest’ultima a Piazza della Vittoria ove prendono posto il Municipio e il Monumento ai Caduti.

In maggioranza si rilevano presenze edili coincidenti con maestosi palazzi del ‘700 dai magnifici portali in pietra, ad esempio Palazzo Filangieri che fu di proprietà di Candida Gonzaga e situato nel quartiere Formose nel luogo in cui sorgeva molto tempo prima una villa romana, rievocabile attraverso tracce di acquedotti e condotti idrici.

Dal 1993 Palazzo Filangieri è ufficialmente un monumento d’interesse storico, molto somigliante seppur in scala ridotta alla celeberrima Reggia di Caserta.

Eventi, sagre e manifestazioni

Una costante riqualificazione urbana passa dalla street art che da anni viene praticata per le strade del borgo, divenuto famoso per gli splendidi murales la cui massima capacità – oltre all’evidente estetica – è quella di raccontare storie e narrare la semplice quotidianità. Queste opere dell’ingegno hanno fomentato la nascita nel 2004 del Fate Lab, un laboratorio a cielo aperto che ha un obiettivo su tutti, sdoganare la fantasia inducendo il confronto fra cittadini e talenti, un’iniziativa che ha portato a istituire il Fate Festival, grande ritrovo di artisti. San Potito Sannitico ospita fra fine novembre e inizio dicembre i classici Mercatini di Natale.

Fuori dell’abitato la presenza di rilievi montani e zone boschive dà adito a suggestive escursioni lungo itinerari che fanno sognare, percorsi quali il sentiero antico nel bel mezzo della Valle del Lontro, diretto all’antico abbeveratoio chiamato dai locali Pozzo di Sant’Antonio. Sono inoltre accessibili le belle faggete che accompagnano l’escursionista fino alla vetta del Monte Postonico.

Come arrivare a San Potito Sannitico

Dall’autostrada A1 si esce a Caianello proseguendo sulla SS372 Telesina e svoltando per Gioia Sannitica prima di dirigersi verso il borgo; dalla stazione ferroviaria di Napoli Centrale proseguire in autobus; l’aeroporto di Napoli Capodichino è quello di riferimento.

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 Pubblicato da - 21 Novembre 2019 - Riproduzione vietata

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