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San Giuseppe Vesuviano (Campania): il Santuario e cosa vedere

San Giuseppe Vesuviano, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. San Giuseppe Vesuviano dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

La florida cittadina di San Giuseppe Vesuviano ha raggiunto un bacino di oltre 32.000 abitanti in virtù di un’economia che ha prosperato nel tempo in un territorio della provincia partenopea dalla passata declinazione agricola.

Le eruzioni del Vesuvio

Il paese nacque con la semplice fisionomia di un rione in cui intesero rifugiarsi i residenti di Ottaviano, realtà urbana devastata nel 1631 dall’impietosa eruzione del Vesuvio. Abbastanza lontano dal burrascoso vulcano, l’insediamento garantiva una tale sicurezza da divenire una permanenza cruciale nella campagna circostante Napoli. San Giuseppe iniziò la sua progressiva scalata amministrativa, pretese l’autonomia comunale staccandosi da Ottaviano e la ottenne nel 1893 tramite regio decreto sottoscritto da Umberto I.

Un anno dopo venne ufficializzato il nome integrale, San Giuseppe Vesuviano. La località non scampò tuttavia all’eruzione del 1906 e fu interessata quasi totalmente dalla distruzione, cui si rimediò con una pronta ricostruzione degli edifici e dei caseggiati danneggiati. Seguirono sviluppi importanti e inesorabili in ambito urbanistico, commerciale e industriale, tanto che nel periodo compreso fra gli anni ’60 e i ’90 San Giuseppe si affermò quale polo tessile più influente d’Italia insieme a Prato.

Il Santuario e cosa vedere

In città è prevalente l’architettura religiosa che dispiega un novero ecclesiale soverchiante ed esteticamente impeccabile. Ne fa parte il Santuario di San Giuseppe, la cui origine risale ai tempi in cui Scipione Boccia concesse un appezzamento di terreno per l’erezione di una piccola chiesa da dedicare appunto a San Giuseppe. La struttura venne effettivamente costruita, il Boccia dipartì lasciando alla vedova Vittoria e al figlio Principio il compito di ampliarla: il risultato di tanti anni di interventi espansivi è oggi sotto gli occhi di tutti, una vestale architettonica di stampo prettamente cristiano dalle dimensioni imponenti, provvista di alta cupola (innalzata nel 1908) e una facciata monumentale ultimata nel 1926.

Internamente convivono in un consesso di preziosismi artistici l’altare maggiore, vetrate riccamente colorate, gli affreschi di Pietro Favaro e una serie pregevole di tele, fra cui si eleva all’attenzione dell’osservatore la Gloria di San Giuseppe dipinta da Angelo Mozzillo.

La Chiesa di San Francesco d’Assisi è ascrivibile all’ultimo ventennio dell’Ottocento e il suo corpo di fabbrica fiancheggia un campanile del 1934 nella cui cella suonano due grosse campane in bronzo, una addirittura del peso di dieci quintali.

La Chiesa di Santa Maria della Pietà venne invece fondata nella seconda metà del Settecento, coeva alla Chiesa Vergine Madre di Dio. Verso la fine del secolo Angelo Mozzillo realizzò il sontuoso quadro raffigurante La Pietà, tutt’oggi conservato all’interno dell’edificio. Sempre al Mozzillo si riconduce una Madonna con Bambino tra San Leonardo di Noblac e San Remigio di Reims, presente nella Chiesa di San Leonardo di Noblac.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il calendario della cittadina è tempestato di eventi che si susseguono e rincorrono nell’arco delle quattro stagioni dell’anno. Si va dal festival musicale Piedigrotta Sangiuseppese alla Festa di San Giuseppe di scena sia a marzo che a maggio, dalla Sagra della Pasta fresca alla Festa della Pizza nel mese di settembre.

Inscritta nella Festa di San Leonardo di Noblac, la Sagra dei Funghi rappresenta la manifestazione clou dei primi giorni di novembre e si tiene in località San Leonardo.

Come arrivare a San Giuseppe Vesuviano

A San Giuseppe Vesuviano, distante solo 28 km da Napoli, si arriva percorrendo la SS 268; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Napoli – Ottaviano – Sarno; l’aeroporto di Napoli Capodichino è quello di riferimento.

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