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Somma Vesuviana (Campania): visita alla cittą a nord del Vesuvio

Somma Vesuviana, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

C’è chi dopo un viaggio in lungo e in largo per la Campania tira le somme pescando dal cilindro… Somma Vesuviana, una realtà dell’area partenopea apprezzabilissima, cittadina di 35.000 abitanti che si pone a settentrione del Vesuvio (ne consegue lo sfruttamento intelligente di un terreno di matrice vulcanica adattissimo per la coltura di succulenti pomodorini, uva zuccherina e dolcissime albicocche) e a soli 16 km da Napoli, ergo da un mare da cui proviene uno squisito baccalà portato in trionfo il secondo fine settimana di ottobre nell’ambito di una manifestazione gastronomica di fortissimo richiamo, appunto la Sagra del Baccalà.

Ulteriore vantaggio è quello di poter vantare una posizione geografica ottimamente servita da ogni tipo di mezzo, sicché questo allargato paese è raggiungibile in autobus come in auto, senza naturalmente escludere il treno. Somma è peraltro una meravigliosa summa (insistiamo sul gioco di parole) di vestigia archeologiche, artistiche e architettoniche da cui si evince il diamante assoluto, quella Villa Augustea doppiamente significativa sia per l’importanza che riveste, sia per il suo essere stata l’ultima residenza di Ottaviano Augusto, il quale pare spirò proprio nell’elegante dimora patrizia.

Il Borgo Casamale

La storia ci parla di una primigenia conformazione di borgo medievale le cui mura aragonesi vennero fatte consolidare e ampliare nel 1467 dal re Ferrante d’Aragona, una protezione ancor oggi nel suo complesso discretamente conservata insieme alle tredici torri; stessa cosa non si può purtroppo dire per la vecchia Rocca, scomparsa a beneficio del Santuario di Santa Maria a Castello, eretto nel 1622 e divenuto meta assidua di pellegrinaggi in prossimità del Convento delle Suore Carmelitane ospitante il Museo Etnostorico delle Genti Campane.

Cuore e perno della natura medievale dell’abitato corrisponde al quartiere Casamale, scrigno inesauribile di edifici che spaziano dal genere civico a quello ecclesiastico vantando inoltre portali, archi e flebili tracce di porte d’accesso. Vanto della zona rimane la Chiesa di San Giorgio Martire, raggiante soprattutto quando il borgo si veste delle luci accese nel corso della Festa delle Lucerne, appuntamento che ogni 4 anni in estate torna felicemente alla ribalta.

Cosa vedere a Somma Vesuviana

Somma Vesuviana è un susseguirsi di testimonianze che irradiano monumentalità incastonandosi alla perfezione nell’impianto urbanistico, addirittura equilibrandolo in modo tale da tenere a bada l’avanzare aggressivo e irruento della modernità. Per le strade il tempo scorre ma piuttosto lento e si è ancora molto vicini alla gloria del passato grazie alla maestosità aggraziata della Collegiata cinquecentesca, luoghi intrisi di magnificenza come Palazzo Secondurfo risalente al XV secolo, il coevo Palazzo Sirice o, ancora, Palazzo Orsini, baciato dal sole contrariamente alla seicentesca Chiesa delle Alcantarine e alla Chiesa di San Pietro, luoghi di culto che preferiscono una regale discrezione.

Spostarsi a piedi fino a raggiungere Piazza del Trivio significa salire di livello e incontrare strutture vecchio stampo di lustro ancora maggiore, ci riferiamo a Palazzo Giusto, Palazzo Mormile-Campochiaro e Palazzo Alfano-De Notaris, cui si antepongono per ubicazione il Palazzo della Starza Regina e la Chiesa di San Domenico, allocati fuori delle mura angioine, trattasi dunque di architettura extra moenia. L’area accoglie poi numerose masserie, il cui elenco è assai lungo e nel quale si inscrivono le masserie Resina, Malatesta e Alaia.

L’arte si manifesta proprio attraverso eccellenti affreschi custoditi nei fabbricati religiosi, vedasi il Carlo II d’Angiò genuflesso ai piedi della Vergine e San Domenico che santifica, splendida tela del Cacciapuoti rivelata all’interno della Chiesa di San Domenico. La Chiesa di Santa Maria del Pozzo è di per sé già un’opera d’arte, non a caso è stata dichiarata monumento nazionale in quanto raro esempio dell’esercizio dello stile gotico su suolo campano. Affacciato su Piazza Vittorio Emanuele III, Palazzo Torino funge ora da municipio ed è sede dell’annuale Palio di Somma Vesuviana, che si tiene la seconda settimana di settembre.

Come arrivare a Somma Vesuviana

Da Napoli prendere l’Autostrada A3/E45 e uscire a San Giovanni; dalla stazione di Napoli Centrale usufruire della circumvesuviana e scendere alla stazione di Somma Vesuviana; l’aeroporto di Napoli è collegato al capoluogo dall’alibus, che conduce alla stazione dalla quale si prosegue in treno o autobus fino alla cittadina.
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