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Brezzo di Bedero, visita al paese sul Lago Maggiore in Valtravaglia

Tra il Lago Maggiore e la catena alpina c’è una lingua di terra pianeggiante, la Valtravaglia, un piedistallo rigoglioso che accoglie il comune di Brezzo di Bedero e i suoi mille abitanti. Il paese lombardo, in provincia di Varese, è immerso nelle pennellate verdi di una vegetazione ricca, illuminata dai bagliori che le acque del lago rubano al cielo e riflettono quando sono accarezzate dal sole. Oggi il comune è un unico, piccolo, prezioso gioiello, ma in passato Brezzo e Bedero erano due nuclei urbani distinti, fisicamente separati dal corso argentino del torrente Varesella. In seguito sono stati uniti nella cittadina attuale, che come una dama vanitosa si specchia dalla sponda occidentale del Lago Maggiore. Non si può darle torto: dalla rocca di Caldé al Pasqué di Bedero, la località è un susseguirsi grazioso di casette, campanili e tetti pittoreschi, incorniciati dall’imponenza sublime delle Alpi sullo sfondo.

Chi decide di visitare Brezzo di Bedero avrà la sensazione di viaggiare nel tempo, tornando a un passato genuino e rassicurante, fatto di ritmi squisitamente lenti e piccoli dettagli curati. Qui si respira ancor l’atmosfera di una volta, quando la popolazione era impegnata a lavorare la terra e si trascorrevano le giornate nei prati di montagna e collina, raccogliendo il fieno, il frumento e il granoturco. Oltre a questi prodotti si coltivano tuttora orzo, segale, piselli, lenticchie, patate e canapa, ma il protagonista assoluto della campagna circostante è il castagno. Un cenno particolare meritano i vitigni della zona: già nel Cinquecento erano noti a Milano i vini deliziosi della Valtravaglia, che venivano trasportati sulle acque del lago verso le grandi città del Nord d’Italia, e ancora oggi i tradizionali raccolti continuano a regalare un prodotto squisito, ottimo per accompagnare le pietanze tipiche della gastronomia lombarda.

Quest’aria pacifica e un po’ antica basterebbe a fare di Brezzo di Bedero una meta da visitare. Semplicemente le case e le villette del paese, distribuite dalla zona collinare alle sponde lacustri, accarezzate dal verde selvaggio dei boschi o dall’eleganza dei giardini, sono delle piccole opere d’arte. Dalle finestre e dai balconi, inoltre, si assapora un panorama idilliaco sul paesaggio lombardo.

Questo però non significa che il paese sia privo di opere artistiche o architettoniche da vedere. Tutt’altro: in città si può ammirare la splendida Canonica di San Vittore, una basilica romanica di dimensioni e linee grandiose già in uso nel 1100. Tra il XII e il XIII secolo la chiesa madre aveva un dominio molto esteso, che spaziava da Laveno a Luino e forse, nel Quattrocento, raggiungeva addirittura le ultime valli prima del confine con la Svizzera. Originale è la sua collocazione: la canonica si erge alla sommità di uno sperone roccioso, circondata da dirupi scoscesi, e proprio per questa difficile accessibilità il colle venne scelto, durante la prima guerra mondiale, per costruirvi le trincee che avrebbero dovuto proteggere l’Italia dall’invasione tedesca. Ancora prima, però, la chiesa si presentava come un rifugio rassicurante in un territorio avverso, un vero conforto per il pellegrino che veniva da lontano e si dirigeva a Luino.

Proprio come i viandanti del passato, oggi vale la pena di partire da Luino e intraprendere la salita verso la chiesa: la fatica del percorso, lungo una manciata di chilometri, è ampiamente ripagato dall’apparizione della sagoma della Canonica all’orizzonte, per non parlare degli scorci panoramici sul lago. Proprio nell’ultimo tratto di strada si apre di fronte agli occhi una visione spettacolare, che abbraccia l’intera Valtravaglia e vede sullo sfondo la rocca di Caldé e il Golfo Borromeo. Ma la Canonica di San Vittore non si limita a farsi ammirare dai turisti: è anche la sede d’eccezione di un importante evento culturale, tra le manifestazioni più importanti di Brezzo di Bedero. Si tratta della celebre stagione concertistica che si tiene tra luglio e settembre, e può contare sul suono paradisiaco dell’antico organo.

Un altro evento particolarmente atteso dai paesani è a realizzazione del Presepe Vivente nel periodo natalizio. La festa si ripete ogni anno dal 1980, e ha sede dell’anfiteatro naturale antistante la Collegiata di San Vittore, dove prendono posto oltre 40 figuranti per mettere in scena la natività e l’arrivo dei Re Magi.

A rendere il tutto ancora più suggestivo c’è il clima di Brezzo di Bedero, caratterizzato da inverni rigidi, talvolta nevosi, e da estati calde ma piacevoli, mitigate dalla vicinanza del lago. Le temperature del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di -4°C a una massima di 6°C, mentre in luglio si passa da 15°C a 29°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in primavera e autunno, quando cadono più di 100 mm di pioggia mensili.

Per raggiungere Brezzo di Bedero avete varie possibilità. Chi viene da lontano e deve prendere l’aereo potrà atterrare a Milano Malpensa, a circa 51 km dalla meta, a o Milano Linate, a 101 km. Se invece viaggiate in auto dovete prendere, da Milano, l’autostrada dei Laghi in direzione Varese, quindi uscire a Buguggiate e procedere in direzione Laveno e Luino.
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