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Le foto di cosa vedere e visitare a San Pellegrino Terme

San Pellegrino Terme: week end tra benessere e casinò

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Un piccolo villaggio della Val Brembana, ai piedi delle Alpi Orobie, è diventato oggi il simbolo della purezze delle acque italiana nel mondo e grazie alle sue sorgenti solfato-bicarbonato-alcalino terrose, ricche di calcio ma anche di magnesio.

La fonte, in realtà costituita da tre distinte sorgenti, “Palazzolo", "Salaroli" e "Fonte Vecchia sono note fin dall’antichità. La città venne fondata fondata nel 1395, e fu chiamata San Pellegrino per una chiesa che era stata costruita nella vicina Valle Brembana nel 1250, così nominata per il martirio di San Pellegrino, vescovo di Auxerre e evangelizzatore della Francia. Qualche secolo dopo lo stesso Leonardo da Vinci viaggiò fino alla fonte e ne scrisse un trattato sul tema, ma non essendo ancora stata sviluppata la chimica di laboratorio bisognerà aspettare il 1782 per la prima analisi chimica delle acque. Se la qualità delle acque era già ben conosciuta ed apprezzata, la svolta della popolarità della strada crebbe enormemente nella metà dell’800 grazie ad una nuova strada che collegava più rapidamente San Pellegrino con Bergamo. La popolarità delle acque crebbe velocemente, sia per la loro bontà che per le intrinseche proprietà curative, con la creazione di un complesso termale, e un susseguente elegante sviluppo architettonico in stile Liberty. L’acqua fu messa nel 1899 e San Pellegrino Terme da allora non hai messo di crescere il suo boom economico legato all’acqua ed alla ricerca del benessere. Nel 1988 la San Pellegrino Spa è diventata la prima italiano acqua in bottiglia ad essere esportata verso la Francia.

Per arrivare a San Pellegrino c’è praticamente un unico percorso obbligato: arrivati in zona Bergamo percorrendo la A4 si deve uscire a Dal mine per chi proviene da Milano e a Bergamo per chi arriva da est (Brescia o Veneto). Da qui si seguono le indicazioni per la SS470 – Val Brembana che supera le località di Ponte S.Pietro, Villa d’Almè, Zogno fino ad arrivare a San Pellegrino Terme dopo circa una trentina di chilometri.
In estate, per chi si trovasse in Valtellina, San Pellegrino si può raggiungere con facilità da Morbegno, superando il Passo di S. Marco e scendendo in Val Brembana a Olmo. Da qui mancano 17 km per arrivare alla località di San Pellegrino Terme.

Le acque di San Pellegrino hanno sicuramente un origine termale: la temperatura a cui sgorgano le tre sorgenti rimane costantemente posizionata su un valore poco al di sopra dei 26 °C, segno che il circuito delle acque è profondo, non risente della stagionalità delle temperature e nemmeno risente di variazioni di portata correlabili alla piovosità della regione.
La composizione chimica riflette quelle delle rocce della zona, costituite da massicci calcarei e dolomitici, e questo spiega quindi la forte carica di solidi disciolti nelle acque, che con un residuo fisso a 180 °C di quasi un grammo per litro. rendono queste acque particolarmente gustose e con un grande “corpo” ideale ad accompagnare delle pietanze saporite.

Le Terme nacquero all’inizio del 20° secolo: nel 1901 venne inaugurato lo stabilimento dei Bagni e la Sala Bibite, dal 1902 fino al 1907 furono portate avanti la costruzione del Grand Hotel e del Casinò grazie all’opera dell'architetto Squadrelli.
Lo Stabilimento Termale attuale è formato da una serie di edifici in stile Liberty all’interno dei quali si tengono le cure idropiniche (cioè l’ingestione delle acque minerali), terapie fanghi, bagni completi di idromassaggi e massaggi, tutte le forme di cure irrigatorie ed inalatorie, la terapia fisica e di riabilitazione funzionale respiratoria e motoria. Le terme sono in corso di riqualificazione e potrebbero aumentare l’offerta curativa nei prossimi anni.
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Il Grand Hotel è un edificio molto rappresentativo del nuovo corso architettonico che scosse San Pellegrino circa un secolo fa. Si tratta di uno splendido e grande edificio in stile Liberty, all’epoca all’avanguardia per le sue strutture che includevano anche gli ascensori e impianto di illuminazione elettrica. Dentro si sprecano gli stucchi e le decorazioni e l’hotel era meta di uomini importanti, Re e Regine. La struttura cessò la sua attività nel 1979, ma è previsto un imminente suo recupero. Il Casinò è anch’esso un gioiello Liberty al pari dell’hotel, si trova sulla sponda opposta del Grembo rispetto al Grand Hotel, ma fu attivo solo per una decina d’anni solamente, come casa da gioco. La sua architettura elegante l’ha però visto protagonista di una serie infinita di eventi e manifestazioni culturali importanti.

Il centro di san Pellegrino si snoda lungo le due sponde del fiume Grembo ed oltre ai dei ponti delle Statale 470, ci sono altri 5 attraversamenti in città che mettono in comunicazione le due rive cittadine, di cui quella più sviluppata è senza dubbio quella occidentale.
Da segnalare tra i monumenti cittadini la Chiesa parrocchiale di San Pellegrino, l’edificio religioso più importante della città, anche se molto famoso è il Tempio della Vittoria. Eretto nel 1919 in memoria dei caduti della prima guerra mondiale. Un altro edificio religioso importante è La chiesa di San Nicola, edificata nel 15° secolo.
Per gli appassionati di scienze e natura è da ricordare Museo Brembano di Scienze Naturali, con una notevole collezione di fossili, insetti ed due sezioni di botanica e fauna selvatica. Interessante all’interno uno spettacolare Diorama che rappresenta uno dei paesaggi più spettacolari delle Alpi Orobie, quello di conca del Calvi. Il museo si trova presso Villa Speranza.

Eventi e manifestazioni:
L’associazione Festiva di Poesia promuove il tradizionale evento del Premio Nazionale di Poesia Città' di San Pellegrino Terme, che si svolge in genere all’inizio dell’estate, tra giugno e luglio.
Il periodo migliore per visitare San Pellegrino terme è l’estate, quando è possibile unire alle cure termali anche l’attività fisica con piacevoli passeggiati lungo i sentieri della Val Brembana. Le temperature estivr sono infatti gradevoli, a tratti un po’ afose di giorno, ma basta salire un po’ di quota per trovare il clima giusto e rilassante. Fino agli anni ’80 era in funzione una funicolare che portava ai 653 m de La Vetta, ma ora è dimessa ed in rovina.
Tra le escursioni consigliate in zona segnaliamo la Val Taleggio che si insinua verso ovest in direzione del Resegone, mentre ad est si può salire ad Oltre il Colle che offre sentieri e pista da sci sul Monte Alben e sull’Arera. Una volta esisteva una sciovia anche a San Pellegrino, ma non è più in funzione da anni visto alla difficoltà di ottenere un adeguato innevamento a queste basse altitudini. In inverno infatti il clima è freddo ma piuttosto secco, con frequenti inversioni termiche che fanno ristagnare il freddo a fondo valle ma consentano temperature più gradevoli sulle colline e vette circostanti a San Pellegrino.
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