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Azzate (Lombardia): cosa fare e cosa vedere sulla cittadina sopra al lago di Varese

Azzate, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Azzate dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Il verde della vegetazione varesina e l’azzurro riverberato dalle acque lacustri fanno da sfondo ad Azzate, piccolo paese della Lombardia che ogni mattina si sveglia salutando a nord le lontane ma presenti vette prealpine e va a dormire quando il tramonto offre le ultime calde luci ai tetti delle sornione casette dell’abitato.

Storia

Il borgo presiede dunque un paesaggio che sa infondere tranquillità e pace a chi ne fruisce, località su cui per molti secoli si posò l’influente mano della famiglia Bossi che, in virtù dell’incondizionato sostegno ai Visconti, ottenne la signoria di Azzate nel 1439. Dopo il 1657 iniziò una girandola di alterni proprietari, dagli Alfieri ai Torriani, dai Visconti ai Nolo, ma sostanzialmente la situazione economico-sociale del paese non subì grossi scossoni rimanendo coerente alla semplicità di una realtà urbana in lenta ma soddisfacente crescita.

Cosa vedere ad Azzate

Visitare Azzate si pone certamente come un’esperienza gratificante per gli occhi e per il cuore, sottoposto a carezzevoli emozioni. Per avere una panoramica suggestiva del paesaggio attorniante il nucleo abitato bisogna portarsi in Piazza Ghiringhelli, anche chiamata la piazza del belvedere, poiché da qui è possibile già scorgere nitidamente il lago di Varese, le coronanti montagne e persino la cima del Monte Rosa.

Piazza Cairoli è invece un agglomerato di edifici dall’imponente effetto scenografico, come d’altronde tutti quelli che riassumono il gattonare e il camminare storici di Azzate. Villa Bossi-Alemagna-Ferrario risulta un bel punto di partenza, dimora cinquecentesca la cui pianta a U sorprende al pari del sontuoso portale barocco.

È per contro orientato a L il Municipio avente le fattezze di Villa Bossi-Benizzi-Castellani, complesso settecentesco rimaneggiato nel secolo successivo, dagli interni pregiati che valgono grazie ai saloni barocchi soffittati a cassettoni (caratteristica in comune con la coeva Casa Comolli) e a uno splendido scalone forte di una balaustra in marmo rosso, impossibile da non notare. Villa Bossi Zampolli risale al 1772 ma è in grado di coniugare tre distinti stili, il medievale, il settecentesco e il rustico, in più possiede un parco che ne incrementa l’indiscutibile bellezza. L’appendice parcale è un vanto nondimeno della Cà Mera. Il Liberty compare anche ad Azzate, raccolto fra le mura eclettiche di Villa Cottalorda.

Il borgo non sarebbe così magnetico nella sua estetica se non avesse monumenti ecclesiastici che gridano alla perfezione, immancabili simboli di quella religiosità che ha sempre accompagnato il vivere quotidiano della popolazione. L’antica Parrocchiale della Natività di Maria Vergine viene menzionata nel 1224 ma l’edificio attuale è dell’Ottocento e mostra molteplici tratti tipicamente neogotici. Opere in marmo e legno trovano il proprio posto ideale fra i dipinti di Callisto Piazza, del Nuvolone e dell’Holbein, i quali raffigurano diverse scene bibliche come la Vergine seduta sul trono col Bambino accanto a Santa Caterina, San Gerolamo e un offerente e una Deposizione di Cristo dalla Croce.

Le origini dell’Oratorio di San Lorenzo sono trecentesche. Da quest’ultimo gioiello si cambia prospettiva percorrendo una scalinata in direzione lago che sfocia su via Maccana, tramite la quale è facile raggiungere la Riva da’ Za e la Darsena che accoglie circa cinquanta barche.

Il Santuario della Madonna del Lago

Alcuni sentieri attraversano il bosco conducendo al Tempio della Madonnina del Lago, fatto erigere da un cavaliere che, scambiando la superficie ghiacciata del lago per un campo coperto di neve, la percorse a dorso di cavallo, sapendo solo più tardi da un contadino il pericolo corso. Il santuario ospita un affresco della Natività e gli autoctoni vi sono estremamente devoti, tanto da istituire la Festa della Madonnina del Lago in auge dal 1897 e celebrata ogni seconda domenica di ottobre.

Dalla riva lacustre si può risalire verso la parte alta passando da una zona a notevole densità agricola, presieduta da numerose cascine attive fra le quali troneggia Cascina Fiori, alias "Università della Birra". Un antico mulino e un centro di apicoltura vi aspettano in località Roncasnino, mentre in frazione Vegonno la Chiesa di San Giorgio, il dedalo di viuzze e il percorso ciclopedonale (lungo il quale a costeggio del lago è stata installata l’Astrovia della Valbossa, insieme di dieci stazioni fisse che rappresentano ciascuna un pianeta del Sistema Solare) invitano a compiere rilassanti escursioni.

Altri eventi, sagre e manifestazioni

Sempre a Vegonno si svolge ogni ultima domenica del mese la Mostra dell’Usaa, un mercatino dell’usato dedicato esclusivamente ai privati e perciò da non perdere. Il mercatino hobbistico natalizio va in scena a dicembre.

Come arrivare ad Azzate

Per arrivare al paese basta semplicemente percorrere l’Autostrada A8 e uscire ad Azzate; la stazione ferroviaria di Varese è collegata alla località da autobus extraurbani; l’aeroporto di Milano Malpensa è quello cui fare riferimento.

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