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San Donato Milanese (Lombardia): la cittą dell'hinterland di Milano

San Donato Milanese, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Con i suoi oltre 32.000 abitanti, San Donato Milanese si presenta al turista con l’operoso aspetto di una faccendiera stilosa, consapevole di provenire da un lignaggio storico lungo, duraturo e ricco di vicende che l’hanno resa oggi una cittadina di riconosciuta fama in Lombardia.


Storia

San Donato nacque al tempo della colonizzazione romana, all’altezza della quinta pietra miliare della nota Via Consolare, ma il suo sviluppo si legò a stretto filo al dominio longobardo sancendo una crescita a livello urbano di certo interessante eppure ibrida, interrotta a più riprese in un periodo di profonde trasformazioni politiche e movimenti di eserciti tra i quali anche quello dell’imperatore Federico Barbarossa fece la sua parte. Nel 1515 il territorio circostante il borgo sentì le vibrazioni della battaglia combattuta dalle truppe di Massimiliano Sforza in anteposizione a quelle di Francesco I di Francia per il governo del Ducato di Milano (la spuntò il secondo). Nel 1561 San Donato iniziò a beneficiare di espansioni e creazioni di edifici religiosi promosse dai Marchesi D’Adda, il cui lavoro fu per così dire proseguito dal Regno Lombardo Veneto, sotto il quale sorsero anche una scuola e alcuni esercizi pubblici.

La popolazione partecipò in maniera veemente ai moti risorgimentali del 1848 fino a quando non avvenne la resa, ovvero l’armistizio fra Austriaci e Sabaudi sottoscritto dal Conte di Salasco, dal Podestà di Milano e dal Maresciallo Radestzky al termine della prima fase delle famigerate Guerre d’Indipendenza. I conflitti mondiali del XX secolo non condizionarono più di tanto il comportamento di San Donato Milanese, sempre votata al lavoro nei campi almeno fino al 1941, l’anno della costituzione della SNAM – Società Nazionale Metanodotti, che sancì di fatto l’inizio del boom economico su scala locale anticipatoria rispetto al fenomeno nazionale.


Metanopoli

La cittadina divenne negli anni ’50 la sede privilegiata dei comparti esercizio e manutenzione SNAM, al tempo amministrata da Enrico Mattei, il quale investì enormi capitali per dare il là alla costruzione di nuovi edifici aziendali facenti parte di un progetto ambizioso e realmente compiuto nel 1961, vale a dire Metanopoli, il quartiere-città del metano e fulcro direzionale ENI. Nel 1976, San Donato Milanese è insignita del titolo di Città dall’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Tale prestigio ha sensibilmente provveduto a un impulso industriale concretizzatosi con l’insediamento ancora attuale di aziende come la BMW Milano, la Daikin Italia e la Metro Italia oltre a tante altre realtà del panorama economico nazionale.


Cosa vedere a San Donato Milanese

In questo avanzato contesto moderno c’è comunque spazio per l’incastonatura di edifici pregevoli dal punto di vista turistico perché San Donato, pur emancipatasi nel tempo, non ha perso di vista i valori del passato né l’affetto per un tessuto architettonico di cui fanno parte luoghi sacri ben rimirati sebbene recenti. Prendiamo per esempio la Pieve, ch’è la chiesa più antica dell’abitato, prepositurale distantissima temporalmente dalla Chiesa di Sant’Enrico, progettata nel 1963 da Ignazio Gardella per onorare la memoria dell’imprenditore Enrico Mattei (ma la titolarità della chiesa non fa riferimento a lui). Di eccezionale effetto visivo, la Chiesa di Santa Barbara si staglia con il suo campanile al centro di Metanopoli e riveste il ruolo di parrocchiale della cittadina dal 1955. L’estrosa facciata s’ispira ai frontespizi delle cattedrali toscane, sostenuta da un ampio portico celante ben tre portali d’ingresso (con l’imperiosa porta bronzea firmata dagli scultori Arnaldo e Giò Pomodoro), dai quali si accede a un ambiente a navata unica costellato di opere d’arte, fra di esse i pannelli di Andrea Cascella sul soffitto, le pale della Madonna della Speranza realizzate da Bruno Cassinari e l’appariscente mosaico absidale di 700 metri quadrati raffigurante la Crocifissione, una creazione certosina di Fiorenzo Tomea. In frazione Poasco giace la Chiesa di Santa Maria Assunta.


Eventi, sagre e manifestazioni

Nel compendio degli eventi sono i mercatini a farlo da padrone: a maggio vengono organizzati il Mercatino degli Hobbisti e dell’Artigianato e Sardegna in Piazza, preceduti a marzo dal Mercatino Regionale Francese; il Mercatino Regionale Piemontese si svolge invece a dicembre poco prima dei classici appuntamenti natalizi. Appuntamento fisso ogni quarta domenica del mese Pulci... e non solo! A San Donato Milanese sono state girate alcune scene dei film “Ieri, oggi e domani” di Vittorio De Sica e “Teorema” diretto da Pier Paolo Pasolini.


Come arrivare a San Donato Milanese

San Donato Milanese è raggiungibile tramite l’Autostrada A1: alla seconda uscita imboccare la SS 9 Via Emilia che attraversa la cittadina; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Milano – Bologna; Milano Malpensa risulta essere l’aeroporto di riferimento. San Donato Milanese è inoltre il capolinea della Metro Gialla di Milano, Linea 3.

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