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Le foto di cosa vedere e visitare a Civenna

Civenna (Lombardia): visita al balcone sul Lago di Como e il parco avventura

Per molti, Civenna è rimasto un vero e proprio comune ma in vero la situazione istituzionale ha mutato connotati dal 2014, l’anno che l’ha visto fondersi a Bellagio diventandone frazione a tutti gli effetti. Ci troviamo esattamente sulle sponde del Lago di Como entro l’omonima provincia della Lombardia, alle pendici del Passo del Ghisallo posto fra Asso e Bellagio a una distanza di ca. 40 km sia da Como che da Lecco.

Cenni di storia

Una posizione strategica, dunque, alquanto panoramica e agevole per la permanenza dei turisti, che hanno eletto la località ideale luogo di villeggiatura in ogni stagione, complice il paesaggio variegato e soprattutto un clima assai mite, tipico delle aree lacuali. Sono queste terre morbidi tessuti che hanno cullato l’antichità ospitando popolazioni di passaggio come gli Orobi, gli Insubri e i Celti prima della secolare dominazione romana.

Una stabile storia si può attestare nell’Alto Medioevo, epoca in cui il borgo di Civenna divenne feudo dell’abbazia di Sant’Ambrogio, destinata a permanere per otto lunghi secoli, cioè fino al 1797 che assistette al sopraggiungere roboante delle truppe di Napoleone Bonaparte. Comune importante in epoca fascista in quanto inglobante le frazioni di Magreglio e Barni, nel 2014 l’assorbimento in Bellagio fu sancito da un referendum consultivo.

Cosa vedere a Civenna

Il territorio dell’odierna frazione (vi abitano attualmente 720 persone) si presenta alquanto eterogeneo, permeato da meraviglie naturali e rigogliose aree da battere in tutta calma sia a piedi che in bicicletta fruendo di silenzi meditativi e arie che giungono dal lago come carezze delicate.

Qui scorre ad esempio la Menaresta, sorgente del fiume Lambro, accessibile attraversando i boschi lungo un sentiero molto suggestivo che a un certo punto arriva a costeggiare il torrente fino alla fonte di tipo carsico: il curioso nome è composto da mena, vale a dire “va, porta”, e resta, tradotto con “rimane”, a indicazione di un serbatoio a sifone sotterraneo tendenzialmente incline a riempirsi a tal punto da straboccare e prontamente ricaricarsi.

Dove finisce una meraviglia ne inizia un’altra, contraddistinta da un folto gruppo di massi erratici di origine alpina, risultato di antichi cambiamenti climatici e distaccamenti glaciali. Il masso erratico maggiormente significativo è rappresentato dalla Prea Lentina, gigantesco esemplare in granito che si può incontrare procedendo lungo la strada comunale diretta a Bellagio, a esigua distanza da Piano Rancio: risulta a oggi il masso più grande della regione in virtù dei suoi 1.500 metri cubi e dimensioni che toccano i 30 metri di lunghezza, 10 m di larghezza e 9 m d’altezza.

I massi erratici collaterali, insieme alla Prea Lentina, sono speculari ai massi avelli che compongono la zona conosciuta come Triangolo Lariano, sono stati scolpiti e fungono in tempi odierni da abbeveratoi per le bestie o lavatoi.

A livello artistico e non soltanto naturalistico, Civenna si esprime con un corredo di residenze e ville di tutto rispetto in prospettiva estetica, legate comunque alla idonea monumentalità della vetusta Parrocchiale di Sant’Ambrogio, impreziosita all’interno da altari marmorei, pregevoli dipinti, argenterie, iconografie di angeli (si dice ve ne siano raffigurati oltre un centinaio) e un binomio di sculture lignee che raffigurano il Cristo trionfante dalla Croce e la Madonna Assunta.

Oltre a quest’edificio, spuntano altri tre luoghi di culto da tenere non meno in considerazione: sono essi l’Oratorio della Madonna di Sommaguggio, l’Oratorio di San Rocco e quello della Madonna di Gré.

Il Parco Avventura

A far felici gli amanti dell’adrenalina innaffiata di sano divertimento nel rispetto dell’ambiente, il Jungle Raider Park offre un mix di avventura, coraggio e spensieratezza proprio a ridosso della sorgente del Lambro: i visitatori si possono cimentare in arrampicate vertiginose (ma in totale sicurezza), pendolamenti su liane sospese, tragitti e percorsi in mezzo alla natura selvaggia e bellissima. Il Parco Avventura è indicato per adulti, famiglie e bambini, un’esperienza che promette di essere indimenticabile.

Come arrivare a Civenna

In auto si percorra l’Autostrada A9 fino all’uscita di Como in direzione Lecco-Erba per poi seguire per Canzo-Asso-Magreglio-Madonna del Ghisallo-Piano Rancio; le ferrovie Nord contemplano l’arrivo a Canzo-Asso, così come le autolinee bus.

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