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Dorio (Lombardia): visita al borgo sulla costa est del Lago di Como

Dorio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Dorio è il classico comune che “sta seduto composto” osservando dal suo cantuccio il turbinio di altre realtà urbane più convulse e disordinate. Posto sulla sponda orientale del lago di Como, giace nella parte alta dove inizia la provincia di Lecco in Lombardia, territorio incantato, appartato ma non per questo lontano dai flussi turistici, che lo interessano piuttosto di frequente.

Vi abitano appena 300 abitanti, un dato sorprendente ch’è indicatore del tasso di pace vigente in un borghetto raccolto nel suo tempo immortalato in uno scatto eterno, che ha cioè fermato ogni carattere peculiare ammantandolo dell’originale splendore. Le case hanno mantenuto la loro forma archetipica, agglomerate in un abbraccio poetico a discender morbidamente verso il lago dalle dolci colline del Lario, una terra che concilia molteplici orografie creando suggestione nei visitatori e incanalandoli nei suoi luoghi pervasi da docili viuzze, sentieri serpeggianti in una natura folta e prodiga di ulivi, viti e allori.

Cenni di storia

La semplicità di Dorio è un’eredità protostorica dei Celti, scalzati dai Romani ai quali si deve l’effettiva fondazione nel 59 a.C. dell’abitato, frutto nella sua veste attuale di tutta una serie di traslazioni che connessero insediamenti, distaccamenti e frazioni pian piano raggruppatisi intorno a centri perni. Proiettata in un balzo storico al 1040 d.C., Dorio si ritrovò alle dipendenze di Bellano e in quello stesso anno annessa alla Repubblica delle Tre Pievi, poi nel ‘400 subentrò il dominio di Milano.

Staccatasi dalla Pieve di Dervio nel 1542, la comunità si trascinò fra alterne vicende e sporadici atti di dispotismo al 1627, quando il passaggio dei Lanzichenecchi portò in dote la peste bubbonica, che falcidiò una popolazione già esigua rischiando seriamente di far scomparire una realtà sociale già abbastanza delicata. Scacciati i fantasmi dell’estinzione,

Cosa vedere a Dorio

Dorio provvide a ispessire il proprio corredo di chiese per assicurarsi soprattutto a livello devozionale la protezione così tanto necessaria a un’ossatura popolare che fino a quel momento aveva vissuto in una condizione di precarietà dovuta agli accadimenti estemporanei succedutisi nel tempo, a volte magnanimo, a volte impietoso e funesto.

Addentrarsi nel borgo significa essenzialmente immergersi in un tessuto meravigliosamente attonito, pacato e silente, i cui maggiori punti di riferimento sono costituiti dagli edifici sacri a testimonianza di una fede ben radicata. La Chiesa di San Giorgio Martire è sorta per la prima volta nel 1676 – quand’era dedicata ancora alla Beata Vergine – poi venne ampliata nel 1712, conseguentemente demolita ma rifatta nel 1859.

La Chiesa di San Giorgio a Mandonico ha beneficiato sia nel 1677 che nel 1804 di opportuni restauri volti soprattutto a rinvigorirne la struttura e i begli affreschi quattrocenteschi che raffigurano San Giorgio e la Beata Vergine col Bambino, San Michele, due vescovi e nuovamente la Beata Vergine.

La piccola Chiesa di San Rocco venne eretta su voto degli abitanti di Dorio, passati indenni a un’epidemia di colera che pervase il territorio lariano nella prima metà dell’Ottocento. L’edificio si trova lungo il Sentiero del Viandante, che percorre la sponda orientale del lago unendo l’Abbadia Lariana al Santuario della Madonna di Valpozzo, insomma ca. 45 chilometri di pura contemplazione.

L'Oasi dei Celti

Per molti turisti che amano anche il relax da intervallare a lunghe camminate ed escursioni esiste quello che è unanimemente considerato un ottimo compromesso fra antichità e modernità messo in relazione con la ricettività del luogo: parliamo dell’Oasi dei Celti, un residence costituito da un agglomerato di 52 appartamenti di ogni metratura dotati di qualunque comfort. La bellezza di questa struttura prosegue con il parco di 40 mila metri quadrati vista lago, piscina riscaldata e vari divertimenti ideali per i giovani, gli attempati e le famiglie con bambini al seguito.

Come arrivare a Dorio

A Dorio arriva la SS 36 che da Milano permette in auto di raggiungere la località in poco tempo, oppure la SP 72, che fiancheggia il lago di Como; la linea ferroviaria Calolziocorte-Lecco-Colico-Sondrio attraversa la stazione di Dorio; si arriva anche dal lago tramite battelli del Servizio Navigazione Lago di Como; l’aeroporto di riferimento è il Milano Malpensa collegato a Como e dintorni da linee autobus.

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