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Bulgarograsso (Lombardia): la storia e i monumenti della cittadina a sud di Como

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Misteriose e controverse sono le teorie sull’etimologia del nome di Bulgarograsso, comune lombardo a poco più di dieci chilometri da Como. Sebbene, infatti, alcuni associno questo singolare toponimo con la presenza di gruppi nomadi bulgari nella zona in epoca longobarda, l’ipotesi più probabile sembra riguardare una latinizzazione delle parole germaniche “burg” e “gras”, significanti rispettivamente “borgo” e “erba”. Una terza teoria ipotizza invece l’omaggio del nome a una nobile famiglia milanese, la famiglia Grassi, che sarebbe stata, in epoca medievale, proprietaria di diversi terreni del paese.

La storia di Bulgarograsso, del resto, deve buona parte delle sue vicende proprio alla grande città di Milano e al Contado del Seprio, del quale faceva parte. Nel XII secolo, ad esempio, Bulgarograsso si schierò con Como nel contesto della cosiddetta “Guerra Decennale” tra Milano e Como e, nel 1283, divenne proprietà dell’abate cistercense dell’Acquafredda di Lenno, al quale fu riconosciuta la signoria del paese e la facoltà di nominare podestà, rettori e consoli e persino il cappellano della chiesa di Sant'Agata.

L’egemonia degli abati di Lenno durò per circa quattro secoli, per poi terminare in seguito al declino in cui cadde il monastero nel XVI secolo. A questo punto, Bulgarograsso entrò a far parte del territorio della vicina Appiano Gentile e vi rimase strettamente legata, tra varie vicissitudini, fino agli anni ’50, periodo in cui tornò finalmente ad essere Comune Indipendente e divenne uno dei più grandi centri per l’industria tessile della zona.

Per quanto riguarda le attrattive turistiche, questo piccolo paese non presenta di certo i maestosi palazzi o le grandi chiese che possiamo trovare a Como o a Milano, ma offre al visitatore la tranquillità, la quiete e il folclore, tipici della campagna lombarda. Sarà una bella passeggiata fuori dal centro abitato, per esempio, a condurvi fino alla chiesetta settecentesca dedicata a Sant’Anna, recentemente restaurata dopo una tremenda frana che, nel 2014, l’aveva resa inagibile.

Sicuramente più antico è invece l’altro edificio religioso del paese, dedicato alla sua patrona. La Chiesa di Sant’Agata, situata nella centralissima Piazza del Risorgimento, fu infatti costruita verso la fine del XIII secolo e classificata dapprima come semplice cappella e poi come rettoria, per poi diventare la chiesa parrocchiale di Bulgarograsso.

Alle sante Agata e Anna, oltre alle due chiese, sono dedicate le due principali feste religiose del paese, le quali ricorrono rispettivamente il 5 febbraio e il 26 luglio. La sagra di Sant’Anna, in particolare, ha raggiunto negli ultimi anni una partecipazione piuttosto estesa, diventando una delle più popolari feste di paese della provincia di Como.
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Per questa fantastica occasione, oltre al tradizionale pranzo a base di salamini e costine, Bulgarograsso offre ogni anno una fitta serie di eventi spalmati in ben quattro giorni di festa. Si passerà dai concerti alle sfilate medievali, dalle conferenze alle esibizioni di ballo, dalle mostre d’arte ai laboratori creativi, in un susseguirsi di eventi all’insegna del folclore e dell’allegria.

Come arrivare
In Treno: le stazioni ferroviarie più prossime a Bulgarograsso sono quelle di Cadorago e Fino Mornasco, entrambe poste sulla linea Saronno-Como
In Autobus: da Como – autobus C62 tramite ASF autolinee
In Aereo: gli aeroporti più prossimi sono quello di Lugano-Agno e quelli di Milano Malpensa e Milano Linate.
In Auto: per arrivare a Bulgarograsso è necessario percorrere l’autostrada A9 in direzione Como-Chiasso, uscire a Lomazzo e proseguire per Bulgarograsso.

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