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Lezzeno (Lombardia): alla scoperta del ramo occidentale del Lago di Como

Lezzeno, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Lezzeno è inscritto quale comune di poco più di 2.000 abitanti (dato censito nel 2013 che ha registrato un incremento di popolazione di 1.800 unità dal 2006) nella provincia di Como, città con la quale storicamente ha condiviso alleanze e conflitti fra sentimenti altalenanti d’amore e odio: basti pensare che nel 1044 i lezzenesi si trovarono a lottare fianco a fianco ai comaschi contro Gravedona e, solo 56 anni dopo, in netto contrasto con gli ex alleati a braccetto con Milano.

Il viatico di conflitti fra l’Isola Pieve (di cui Lezzeno era parte integrante) e Como fu destinato a proseguire dilatandosi fra schermaglie e duri vis-à-vis, situazione che richiese l’intervento a pugno duro di Federico Barbarossa, in grado di porre letteralmente fine all’esistenza del comprensorio isolano a livello politico e assoggettare così Lezzeno alla città acerrima nemica. Il comune visse nei secoli sotto l’egida spagnola fino al 1736, poi passò nelle mani dell’impero austriaco fino alla tanto sospirata Unità d’Italia, svolta che finalmente potè garantire a Lezzeno un’identità definita e gratificante.

La località è oggi una pletora di frazioni che arrivano a bagnarsi dell’acqua dolce del Lago di Como, entro un territorio non certo scevro di servizi, al contrario molto ben attrezzato e complice dell’implementazione moderna. Lo testimonia la presenza di molteplici attività dal predominante carattere artigianale, e con esse ci si riferisce a numerosi negozi, enti commerciali ma anche spazi professionali preposti alla lavorazione del fil di ferro, cantieri nautici e officine meccaniche con un occhio di riguardo alla formazione sciistica e al tempo libero, qui molto importante specialmente sul piano sportivo, sociale e culturale: fioccano in tal modo strutture specializzate a raggiungere lo scopo aggregativo, come ad esempio il Centro Ricreativo e Bocciodromo Comunale o la Canottieri “La Sportiva”, per non parlare del Trekking Lezzeno e il Gruppo Alpini.

Basilare anche il corpus chiese quale collettivo altare religioso simbolo di devozione, legato a doppio filo all’ancora storica “ammarata“ per tener vivo il ricordo delle antiche divergenze con il capoluogo comasco. Un edificio religioso come la quattrocentesca Parrocchiale di San Quirico e Giulitta risponde persino alle esigenze proprie delle attrattive turistiche, custodendo il pregevole affresco del Presbiterio eseguito da Giulio Quaglio e ospitando in immediata adiacenza esterna l’Oratorio di Santa Marta, appendice artistica di recente restauro che accoglie stucchi del ‘600.

Gli itinerari coprono lunghi tratti conformanti una rete di percorsi e sentieri calcabili a piedi che permettono di raggiungere le costruzioni sacre più ai margini: la Chiesa di San Giuseppe si affaccia direttamente sul lago Maggiore e da qui si possono stabilire tappe scandite dalle altre frazioni di Lezzeno, balie generose di tal altre ammirevoli attrattive come Villa Citterio (ora divenuta casa di riposo per anziani), le 14 cappelle con stazioni della Via Crucis - preludio della visione della chiesetta della Santissima Trinità (alla quale si accede tramite una lunga scalinata) - e la Chiesa della Madonna dei Ceppi (curata con amore dal Gruppo Alpini e venerata per la sussistenza di una statua in marmo raffigurante una Madonna con Bambino).

La mano edile dell’uomo ha lasciato intatte plurime porzioni di territorio, comprese le bianche scogliere di Grosgalle e la Grotta Azzurra dai riflessi d’acqua sulle pareti, visitabili con opportune escursioni organizzate. Nel corso delle peregrinazioni turistiche, è d’obbligo gustare almeno una volta una chicca della gastronomia autoctona, ossia i “Messoltini”, pesci di lago cucinati alla brace dopo un doveroso essiccamento al sole.

Le occasioni per proporli al palato non mancano, vedesi le manifestazioni di richiamo lezzenesi più conosciute: due salgono alla ribalta ogni anno e sono il Palio dei Falò del 18 marzo – quando fanno la loro comparsa grandi fuochi accesi in riva al lago – e la Regatalonga del Lario, competizione remiera di scena a luglio e dalla fama ormai internazionale.

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