Cerca Hotel al miglior prezzo

Grugliasco (Piemonte): visita al comune della Cittą metropolitana di Torino

Grugliasco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tipico esempio di comune conurbato, Grugliasco è una cittadina che beneficia tramite un collaudato “cordone ombelicale” della piena vitalità di Torino, fervente capoluogo del Piemonte. Disteso su un territorio pianeggiante, il gonfio borgo offre residenza fissa a 37.000 persone in quell’area che in epoca romana venne lottizzata entro il processo di centuriazione operato dai coloni.

Storia ed origine del nome

Grugliasco vide dunque la luce come semplice podere sotto il nome di Fundus Curreliascus, ma ormai abbastanza maturo per acquisire la fisionomia di villaggio destinato a diventare curtis a partire dal 1047, data della prima citazione in documenti canonici.

Proprietà fondiaria della Chiesa, Grugliasco passò quasi subito sotto la giurisdizione del comune di Torino, preservando ogni modo una forma di autogoverno pur sempre condizionato dal protettorato torinese che non mancò di imporre tassazioni e gabelle veicolandone in buona parte l’economia di matrice rurale, basata su agricoltura e allevamento. Queste due attività, in mancanza di corsi d’acqua naturali, poggiarono esclusivamente sulla bealera di San Vito derivata dalla Dora passante da Alpignano: solo attraverso tale sistema fu possibile orientare il successivo sviluppo in direzione della piena industrializzazione (con relativo boom demografico) ma senza snaturare l’apparato costruito negli anni, relazionato alle risorse tanto generosamente elargite dalla florida campagna.

Cosa vedere a Grugliasco

La Grugliasco di oggi è piuttosto cambiata ma ha conservato alcune tracce del proprio percorso storico. Il Medioevo s’incarna in primis nella Torre Civica quattrocentesca, elemento facente parte della primigenia fortificazione. Provvista di cella campanaria, nel XVII secolo ospitò un telegrafo. Caratteri medievali si scorgono distintamente anche nella sbiadita ma ancor viva bellezza della Madonna col Bambino in trono che affresca la facciata della Parrocchiale di San Cassiano. La chiesa, rifatta nel ‘700 ottemperando allo stile tardo barocco, è frutto del progetto realizzato dall’architetto Mario Ludovico Quarini. Al XVI secolo risale il crocifisso ligneo custodito all’interno.

È infine di quell’epoca la Cappella di San Vito, che si affaccia su Piazza Don Cocco esponendo una stimata volta a crociera e un grazioso portico dinanzi all’ingresso, includendo fra i suoi tesori artistici, non tantissimi in verità, un affresco raffigurante il Cristo in trono recentemente restaurato. La Cappella di San Rocco, invece, è una ricostruzione del 1599 e conserva in una teca di vetro la statua del santo titolare.

Dopo le ondate di peste verificatesi nella prima metà del ‘600, l’abitato andò incontro a una profonda catarsi urbana, una sorta di rinascita concretizzatasi appieno con l’instaurazione di una fitta rete di ville e tenute padronali, giardini, parchi e cappelle con annesse cascine che ancora adesso si possono incontrare lungo la strada Antica di Grugliasco, la strada del Gerbido e la strada del Portone. Esse costituivano al tempo delle residenze di villeggiatura di proprietà di famiglie nobili connesse alla corte dei Savoia.

Nel novero rientra innanzitutto Villa Claretta Assandri, complesso inclusivo di ampio parco e sede odierna del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata. Similari Villa Audifredi di Mortigliengo (che rivestì molteplici ruoli, da tenuta gentilizia a filatoio, da complesso manifatturiero a convento) e Villa Boriglione immersa in un parco di ben 35.000 mq costellato di alberi esotici e secolari.

Lo spazio verde venne sfruttato fra il 1913 e il 1927 dalla Photodrama Producing Company di Alfredo Gandolfi per l’allestimento di teatri di posa, laboratori e magazzini; subentrarono poi la scuola di giardinieri “G.Ratti” e le serre comunali: da questo momento l’area assume il nome “Le Serre”, trasformato in un polo culturale multidisciplinare. Sarebbe improbo non citare Villa Gay di Quarti, la barocca Villa “Il Palazzo” di fronte a Villa Ceresole, Il Ducco che assembra casa padronale, colombaie, giardino, cappella e cascina, La Mandina, Il Maggiordomo, Il Quaglia e L’Armano.

Eventi, sagre e manifestazioni

Le principali manifestazioni sono la Festa di San Rocco il 31 gennaio (ma ricorre a tutti gli effetti il 16 agosto secondo calendario) e il Palio delle Gru in cui sette borghi cittadini si sfidano partecipando alla corsa dei monatti, che un tempo erano gli addetti pubblici incaricati di trainare i carretti dei malati di peste.

L’attuale versione prevede carretti che sostengono una gru, simbolo cittadino che è anche il nome del grande centro commerciale le Gru frequentato da tantissimi grugliaschesi ma anche da molti abitanti dei comuni limitrofi.

Come arrivare a Grugliasco

In auto si arriva percorrendo la tangenziale sud di Torino; la linea autobus n. 76 permette un rapido collegamento sia con Torino che con Collegno; l’aeroporto di riferimento è il “Sandro Pertini” di Caselle Torinese.

  •  

News più lette