Cerca Hotel al miglior prezzo

Mergozzo (Piemonte): la spiaggia, il lago e cosa vedere

Mergozzo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un lago e una cittadina: a entrambi appartiene il gutturale nome di Mergozzo. Lo specchio lacustre è un’attrattiva che, a due chilometri dal lago Maggiore, aggiunge motivazioni turistiche a un’area già parecchio blasonata, in quel della provincia del Verbano Cusio Ossola. Il paese si presenta come silente comune di 2.200 abitanti affacciato sull’acqua ma al contempo protetto da un’ampia corona montuosa, con il Montorfano, i rilievi della Val Grande (compresi nello stupendo Parco Nazionale) e i Corni di Nibbio a far da capisaldi della catena naturale, ma anche da fonte inesauribile di materiale edilizio quali la pietra bianca, l’arenaria verde e il marmo rosa con cui sono state anticamente costruite le tipiche case del borgo, raccolte in un nucleo urbano molto caratteristico che si fregia ormai da anni del riconoscimento della Bandiera Arancione.

Mergozzo è figlia di una storia relativamente recente, i cui maggiori sussulti si ebbero sul finire della Seconda Guerra Mondiale, proprio quando si rese teatro di scontri tra formazioni partigiane e milizie fasciste intenzionate a controllare un tratto territoriale assolutamente focale, la "porta meridionale della Val d’Ossola", come attualmente è altresì denominata Mergozzo.

La località ha sfilato e continua a sfilare sulla passerella del tempo con un bellissimo vestito ornato di peculiarità culturali e filigrane architettoniche che hanno guadagnato un personalissimo titolo di monumentalità. Tuttavia, il primo punto di riferimento per tutti gli autoctoni non è di pietra né di cemento e neppure in marmo, perché questo epicentro miliare è molto semplicemente un secolare albero, un olmo ora completamente cavo ma ancora in ottima salute, verde, rigoglioso, frondoso, insomma uno dei più stimati alberi monumentali del Piemonte.

Cosa vedere a Mergozzo

L’architettura militare è sopravvissuta nei resti della Casaforte posta in località Sasso, il resto del bagaglio urbano conta edifici religiosi, tanti e tutti bellissimi. La Chiesa dell’Annunciazione si trova su uno sperone roccioso in frazione Albo, è duecentesca, possiede un austero campanile romanico in marmo di Candoglia che conferisce nobiltà all’esterno insieme al pronao barocco, ben cinque navate e un grande altare dedicato alla Madonna del Rosario.

Molto antico è il vicino borgo di Montorfano, altrettanto lo è la Chiesa di San Giovanni Battista, addirittura antecedente al 1000, scenografica per i tanti connubi decorativi e la presenza di un affresco di Luigi Reali raffigurante la Madonna del Carmelo con Gesù Bambino in braccio attorniata da angioletti. All’XI secolo risale la Chiesa di San Graziano in frazione Candoglia, ancora ben conservata e immersa nel verde dei boschi montani.

Molto simile per impianto costruttivo risulta essere la Chiesa di Santa Maria della Natività e Sant’Anna a Bracchio, i cui protiro, volta in muratura e campanile sono il frutto di un ampliamento seicentesco. Giungendo nel cuore del centro storico di Mergozzo, si fanno interessanti i luoghi di culto più intimi e cari ai residenti, la Chiesa di Santa Maria di Prato Scopello (eretta dopo aver fatto un voto a San Rocco e San Carlo durante l’epidemia di peste del 1630), la Chiesa di Santa Marta (sorta nel XII secolo, custodisce un sontuoso stendardo raffigurante i Santi Quirico e Giulitta e Santa Marta con una grande croce in legno intarsiato e specchiato, detta tarasc), la cinquecentesca Parrocchiale della Beata Vergine Assunta dalla torre campanaria alta 38 metri, la statua della Vergine Assunta che trionfa in facciata e le tredici cappelle della Via Crucis.

Infine l’Oratorio della Visitazione di Maria ed Elisabetta, praticamente omologo agli altri oratori del circondario che sono quelli della Beata Vergine della Grazie a Bracchio, di San Pietro a Nibbio, San Rocco ad Albo e Sant’Andrea a Candoglia.

Se il turista desidera indugiare per approfondire il suo bagaglio culturale, beh può farlo sia al Museo Archeologico che all’Ecomuseo del granito di Montorfano, passando però prima dalla Ca’ d’la Norma, un complesso megalitico risalente all’età del Rame e del Bronzo.

Spiaggia ed escursioni

Mergozzo è un luogo molto versatile e ben si presta ad attività sportive ed escursioni emozionanti prevedendo percorsi ideali per il trekking come il famoso Sentiero Azzurro lungo una mulattiera costiera diretta al villaggio di Montorfano, e spiagge adatte alla balneazione, attrezzate e provviste anche di campi da beach volley insieme ad aree giochi per bambini.

Eventi, feste e manifestazioni

Le manifestazioni sportive cui partecipare si fanno desiderare: c’è la Eco River Run a metà agosto per i corridori amanti della natura avviluppante il corso del Toce, la Traversata a nuoto del lago, il Giro podistico lacustre e il Triathlon Internazionale a metà luglio, un mese nel quale hotel, ristoranti e camping vengono presi d’assalto dai patiti dell’avventura e dello sforzo fisico.

Di più largo divertimento sono gli eventi che includono musica e intrattenimento a portata popolare, l’Ossola Guitar Festival a inizio agosto, la Ricorrenza di Santa Marta, lo Spettacolo piromusicale sul lago, la Festa del Vino a fine luglio e l’appuntamento con Note e Sapori del Borgo, una sagra volta a proporre in degustazione le delizie enogastronomiche del territorio, compresa la Fugascina, il dolce tipico di Mergozzo.

Come arrivare a Mergozzo

In automobile si arriva percorrendo l’Autostrada A26 con uscita a Gravellona Toce e come alternative la SP 54 del lago di Mergozzo, la SR 229 del lago d’Orta e la SS 34 del lago Maggiore; Mergozzo ha una sua stazione ferroviaria; gli autobus appartengono alla linea Verbania – Domodossola dei servizi Conser VCO; l’aeroporto più vicino risulta essere il Milano Malpensa, distante ca. 70 km dalla località.

  •  

News più lette

close