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Le foto di cosa vedere e visitare a Lesa

Lesa (Piemonte): la spiaggia e la visita alla cittadina sul lago Maggiore

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Tra i comuni della provincia di Novara in Piemonte che meglio si sono adattati al clima e al territorio scanditi dal lago Maggiore, Lesa ne condivide l’allegria e il fascino trasmettendoli di rimando ai suoi 2.258 abitanti che, in un’amena area tra idillio collinare e meraviglia lacustre, beneficiano di un tepore onirico assolutamente invidiabile.

Storia e origine del nome

Corte prima dell’anno Mille, Lesa – con il nome latino di Lexia - fu dal 1240 ca. una curia dotata di proprio castrum (quello che oggi è chiamato "Castellaccio") e dominata dagli arcivescovi di Milano, allora molto potenti dati i tanti estesi possedimenti di cui non erano mai paghi.

Durante il ‘300 la località fungeva da avamposto doganale e fulcro del commercio via lago, per tale motivo s’acuì l’interesse dei Visconti per questo borgo, che alla fine del secolo acquisirono sottraendolo agli arcivescovi, tornati poi proprietari nel ‘400 per poi vedersi nuovamente soffiare il possedimento dalla famiglia Borromeo. Con la perdita d’importanza dovuta al decentramento delle attività commerciali, Lesa progredì prima con l’agricoltura, poi subentrarono le massicce costruzioni di villette, residenze signorili e palazzi che in poco tempo mutarono l’assetto territoriale ridistribuendo in maniera difforme gli spazi e in parte disarmonizzando i fin lì lieti contrasti fra collina e lago: l’urbanizzazione divenne insomma un dictat imprescindibile, utile però a fomentare un turismo moderno con caratteristiche sempre più massive.

Cosa vedere a Lesa

Prima curiosa attrattiva del comune è il misterioso Castellaccio, di cui rimane ignota l’origine così come i suoi fautori. Espletava la triplice funzione di controllore del traffico commerciale, punto di pagamento dei pedaggi e postazione di avvistamento. Sorge proprio in riva al lago ma tutto ciò che si può oggi vedere è un rudere a pianta quadrata con esili resti di una torre angolare.

Dei tanti palazzi edificati nel passato più ricco di Lesa resta il Palazzo Stampa, settecentesca villa neoclassica sul lungolago che ospita la sede della Banca Popolare di Novara. Qui amava soggiornare il celebre autore de “I promessi sposiAlessandro Manzoni con la moglie e vedova Stampa Teresa Borri, tant’è che all’interno della villa si trova ben allestita l’omaggiante Sala Manzoniana con una bella raccolta di disegni, manoscritti e oggetti appartenuti allo scrittore.

Più cospicuo e folto risulta essere il patrimonio ecclesiastico, che conferisce maggior risalto alla Parrocchiale di San Giorgio e San Giovanni Battista, esemplare edificio barocco a navata unica costruito tra il 1764 e il 1774 sui resti di una chiesa preesistente. Colpisce immediatamente la visione del fiero campanile romanico, l’elemento architettonico più antico considerando che risale addirittura all’XI secolo, con i suoi cinque piani, i graziosi archetti pensili e il portale d’accesso in pietra d’Angera su cui campeggia la lunetta che ritrae la scena scolpita di San Giorgio che uccide un drago. All’interno paiono alquanto pregevoli l’altare in cappella e la Crocifissione di Giovanni Maria de Rumo, datata 1553 e restaurata di recente.

La Parrocchiale di San Martino risale al 1224 ed è ubicata proprio sul lungolago con le sue tre navate e il campanile romanico. Nell’ambiente interno vi sono raccolti arredi preziosi accumulati nel tempo dalle ricche famiglie imperanti nel corso dei secoli. Le chiese minori, ovvero San Rocco e San Sebastiano, si collocano fuori dell’abitato ma a non considerevole distanza.
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Ad aula unica è il Santuario della Madonna di Campagna, seicentesca struttura sacra sfoggiante un portico a quattro colonne e una piccola torre campanaria. Custodisce numerosi affreschi interessanti e arredi lignei notevoli.

La spiaggia dell'Erno a Lesa

Lesa possiede un vasto arenile con ghiaia e sabbia posto alla foce del torrente Erno, appena a sud della cittadina. Si tratta di una spiaggia libera con grandi dimensioni (prondità di circa 25 metri), l'unico neo è che è lasciata in balia della "civilità" dei turisti, e in qualche occasione si presenta in non perfette condizioni.

A Lesa, infine, si trova l’Herno Outlet, dove è possibile acquistare capi di qualità, abbigliamento sportivo e abiti eleganti a prezzi abbordabili per tutte le tasche.

Come arrivare a Lesa

In auto sono percorribili l’Autostrada A26 Alessandria-Gravellona Toce con uscita Arona-Carpuglino-Baveno oppure la A8 Milano-Laghi con uscita Castelletto Ticino; la stazione ferroviaria è posta proprio a Lesa quindi è assai comodo arrivare in treno; le linee bus disponibili sono ben tre, la linea Arona-Massino Visconti-Lesa (Pirazzi Autoservizi s.r.l.), linea Arona-Novara-Domodossola (Società Trasporti Novaresi) e la linea Novara-Arona-Verbania (Società Autoservizi Fontaneto); Lesa prevede un approdo per i battelli del servizio Navigazione Lago Maggiore; l’aeroporto di riferimento è il Milano Malpensa che dista da Lesa appena 35 km.


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