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Follina (Veneto): l'abbazia e la visita al borgo del trevigiano

Follina, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Follina ha una storia quasi millenaria che ha inizio nell’XI secolo sotto il segno dei monaci benedettini, i quali imbastirono le basi per l’insediamento dei Cistercensi, fondatori nel 1146 della storica Abbazia di Santa Maria in Senavalle. Il borgo veneto allora non aveva una sua organicità, presentandosi piuttosto come una zona brada da bonificare, ricca di corsi d’acqua come il Fulina, probabilmente complice del conio dell’attuale nome insieme alla pratica della follatura nell’ambito della produzione di lana.

Oggi parliamo di una placida realtà della Marca Trevigiana posta a valle delle Prealpi in un’area compresa fra Vittorio Veneto e Valdobbiadene, rinomata per la ricchezza di vigneti cui attingono le aziende vitivinicole specializzate nel nettare di Bacco. Follina risiede nel bel mezzo di una conca dal verde acceso conferitole da una lussureggiante vegetazione collinare abbondantemente irrorata d’acqua (vedansi le Sorgenti di Santa Scolastica), ora come in passato l’elemento cardine di un territorio un tempo costellato da orti, frutteti, peschiere e mulini, un aspetto non tanto dissimile dall’attuale.

Nell’idillio di uno sfondo paesaggistico suggestivo vediamo incastonarsi presso il centro urbano le meraviglie architettoniche che fanno di Follina un borgo gradevole da visitare, suscitante emozioni (andate a vedere il Sacrario Austro-Ungarico, un cimitero riqualificato nel 2004 ove riposano oltre una settantina di salme appartenenti a militi di varie nazioni coinvolte nella Prima Guerra Mondiale) e languidi desideri di un soggiorno lungo.

L'Abbazia cistercense di Follina

L’edificio principe, lo abbiamo suddetto, è l’Abbazia che trasuda l’antica arte monastica convertita in un’estetica avallante l’impiego insistito di archi, colonne, capitelli e geometrie volte a sfruttare la luce del sole per dare valorizzazione al patrimonio custodito all’interno, in cui figurano il barocco crocifisso ligneo, l’affresco rinascimentale di Francesco da Milano e il Chiostro progettato e terminato nel ‘200.

Uno scenario ideale per diversi eventi ospitati, su tutti i Concerti d’Alta Marca che si svolgono prettamente nel Refettorio. Qui talvolta si è esibito un cittadino onorario di Follina, il sublime violinista Uto Ughi.

Cosa vedere a Follina

Palazzo Barberis, sottostante il complesso abbaziale, corrisponde a un elegante struttura dove prima del ‘600 si facevano i panni di lana e dopo altri più raffinati tessuti. Risale al 1820 il Lanificio Andretta, convertito in collegio e successivamente in polo culturale. Altri più piccoli lanifici resistettero molto a lungo all’inflessione del mercato, e di essi sopravvive il Lanificio Paoletti, che tiene ancora fede a una secolare tradizione manifatturiera per la quale risulta molto apprezzato specialmente dalle case di moda da esso rifornite. Sete, filati e tessuti di pregio sono appannaggio della Serica della Marca, conosciuta a livello internazionale. Dell’archeologia industriale fa parte l’antico Maglio, preposto alla lavorazione del metallo.

Alle perle dell'abitato si aggiunge il Castelletto Brandolini, seicentesca villa veneta di proprietà della famiglia Arrivabene Gonzaga, ricca di stucchi, decorazioni e opere d’arte ma purtroppo non visitabile. Lo è invece la Chiesetta dei Santi Pietro e Paolo, che ha le dimensioni di una cappella ed è integrata in un complesso architettonico di tipo rurale.

La Chiesa Arcipretale dei Santi Pietro e Paolo consta in una quattrocentesca costruzione che annovera un campanile del 1848 e numerose realizzazioni pittoriche facenti capo alla Madonna col Bambino con a fianco Pietro e Paolo, dipinto di Silvestro Arnosti datato 1603.

Eventi, sagre e manifestazioni

La cucina locale è celebrata durante la Sagra di Pentecoste, quando la popolazione si riunisce per gustare in compagnia lo spiedo di carne oppure l’altra grande specialità del borgo, il filetto di trota. Follina s’inscrive nel circuito della Primavera del Prosecco, prestigiosa rassegna che include serate di degustazione e la bella mostra Sulle note del Prosecco DOCG. Durante l'Avvento, infine, non perdetevi i suggestivi Mercatini di Natale di Follina che si svolgono ai piedi dell'Abbazia di Santa Maria in Senavalle.

Come arrivare a Follina

Dall’Autostrada A27 Venezia – Belluno si deve uscire a Vittorio Veneto nord in direzione Valdobbiadene; la stazione ferroviaria di Vittorio Veneto dista ca. 15 km dal paese, collegata da autobus di linea extraurbana; l’aeroporto di Treviso è lontano 50 km, il Marco Polo di Venezia circa 70 km.

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