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Le foto di cosa vedere e visitare a Brindisi Montagna

Brindisi Montagna (Basilicata): il borgo della Lucania e il Parco della Grancia

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Situata nel cuore della Basilicata, a soli 20 km da Potenza, Brindisi Montagna si presenta come una piccola ma affascinante località panoramica, situata in una posizione strategica sia sulla Valle del Basento e sia, soprattutto, sull’incantevole Parco della Grancia, noto per essere il primo parco storico rurale d’Italia. È incredibilmente suggestivo ammirare come alle spalle del castello, costruito su una rupe sopraelevata rispetto al nucleo urbano, prendano vita questi 50 ettari di natura meravigliosa, dimora di aquile e teatro di rievocazioni storiche ed eventi culturali ispirati alla storia del territorio, tra brigantaggio e insurrezioni.

La storia di Brindisi Montagna, in realtà, ha inizio ben prima della nascita di moti insurrezionalisti, affonda anzi le sue origini nel III millennio a.C., epoca di cui abbiamo come testimonianza una serie di reperti archeologici conservati al Museo Provinciale di Potenza. I primi documenti ufficiali risalgono tuttavia all’epoca alto medievale, quando un gruppo di monaci basiliani si trasferì nella badia dedicata a Santa Maria dell’Acqua Calda. Ciò che sappiamo a riguardo è che Carlo d’Angiò, con un regio decreto, affidò il feudo di “Brundisii de Montanea” a Guidone da Foresta e che i signori del posto vollero fortificare il villaggio con un imponente castello, che fu però distrutto, insieme a tutto il resto dell’abitato, nel 1456 a causa di un devastante terremoto. Il processo di ricostruzione e ripopolamento del territorio fu affidato a un gruppo di profughi albanesi in fuga dalla guerra espansionistica turca nei balcani, dei quali al giorno d’oggi rimangono poche tracce.
Procedendo invece con la storia del paese, ne troviamo interessanti testimonianze verso la fine del XVIII secolo, quando, in seguito alla proclamazione della Repubblica Partonopea, Brindisi Montagna si unì ai moti antiborbonici dei paesi vicini, sotto la guida dell’arciprete Don Venazio De Grazia. I moti furono ben presto soppressi ma lo spirito insurrezionalista dei “brindisesi” tornò a galla settant’anni dopo, a seguito dell’Unità d’Italia. In quegli anni, il fenomeno del brigantaggio si diffuse a macchia d’olio nella zona, soprattutto grazie alla figura di Paolo Serravalle, terribile capobanda noto per i suoi atti di violenza e intimidazione. Le vicende del Serravalle si conclusero nel sangue nel giro di pochi anni ma quel periodo di brigantaggio rimase indelebile nella memoria dei cittadini, che ancora oggi lo ricordano nelle rievocazioni storiche e negli spettacoli del Parco della Grancia.

All’interno di questo splendido parco immerso nella natura, oltre alle rievocazioni storiche, si svolgono interessanti eventi quali concerti, giostre equestri, mercatini artigianali, spettacoli di burattini, eventi enogastronomici e molto altro, senza contare gli spettacoli dell’anfiteatro delle aquile, in cui si possono ammirare questi eleganti e maestosi rapaci sotto la guida dei migliori maestri falconieri. Un paradiso per grandi e piccini, insomma, ma per chi visita Brindisi Montagna, le alternative non finiscono certo qui.
Da non perdere sono, ad esempio, l’antico castello, dimora dei numerosi feudatari di Brindisi Montagna, tra cui i Sanseverino, gli Antinori e i Fittipaldi, i quali lo donarono al Comune agli inizi del ‘900 e la Grancia, ovvero la già citata badia che un tempo era dedicata alla Madonna dell’Acqua Calda e in cui risiedettero i monaci di San Basilio fino al 1505, anno in cui fu ceduto ai monaci Certosini di Padula, che lo trasformarono in una grande azienda rurale. La vita della badia prosperò per diversi secoli, con particolare splendore nel 1700 e, infine, un secolo più tardi, fu acquistata dai Baroni Blasi di Pignola per diventare poi bene pubblico durante il ‘900.
Meritano senza dubbio una visita, infine, le chiese di Brindisi Montagna, con una particolare menzione per quella dedicata a San Nicola di Bari, originaria del XIV secolo e ricostruita poi nel 1595. All’interno di questa bellissima chiesa, troviamo alcuni elementi di grande pregio quali una statua di San Nicola e una raffigurante la Madonna del Rosario, risalente al 1700.
... Pagina 2/2 ... Altrettanto belle e ricche di storia sono poi la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, quella di San Lorenzo e quella di San Vincenzo Ferrari.

La comunità di Brindisi Montagna è senza dubbio ristretta, dal momento che conta meno di mille abitanti, ma ciò non vuol dire che essa non sia ricca di eventi. Al contrario, le feste che animano la vita paesana durante l’anno sono molteplici, a partire dalle celebrazioni religiose per San Nicola, in data 6 dicembre, e San Lorenzo Martire, ricordato ogni 9 settembre con una fiaccolata, fino ad arrivare alle Giornate Medievali. Questa manifestazione, particolarmente amata da cittadini e turisti, giunge quest’anno alla ventottesima edizione e si svolge in una frenetica due giorni all’insegna del medioevo: tra giocolieri, musei della tortura, cortei storici, percorsi enogastronomici e molto, molto altro.

Come arrivare
Per arrivare a Brindisi Montagna dalla costa tirrenica, percorrere l'Autostrada A3 SA-RC fino allo svincolo di Sicignano, quindi seguire il Raccordo Autostradale Potenza-Sicignano fino a Potenza. Una volta arrivati a Potenza continuare sulla SS 407 Basentana fino a Brindisi Montagna. Per chi arriva dalla costa adriatica, invece, si consiglia di uscire a Foggia e seguire la SS 90 fino a Candela, quindi percorrere la SS 303 fino a Melfi, seguire la SS 93 fino alla SS 407 Basentana.

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