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Bedollo di PinÚ (Trentino), l'altopiano e i Laghi delle Piazze e della Serraia

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Non si capisce se siano le conifere, profumate di fresco e così imponenti, a starsene impettite nel tentativo di spiccare o il volo, o se piuttosto sia il cielo, terso e purissimo, a scendere in terra e insinuarsi tra gli alberi, tra le montagne e nelle valli, per rendere tutti i colori più intensi. Certo è che il panorama alpino regala visioni celestiali, e lo stesso accade nel comune di Bedollo di Piné, in provincia di Trento. Questo borgo di circa 1400 abitanti, adagiato su una dorsale montuosa, come un grande terrazzo panoramico accoglie i suoi visitatori e li invita a ammirare di sotto, verso il Lago delle Piazze e il Lago della Serraia, nella piana di Baselga di Piné.

Nonostante la meraviglia del paesaggio, non siamo né in paradiso né fuori dal mondo: Bedollo è ad appena 23 km da Trento, nel cuore del Trentino Alto Adige, ed è circondato da una manciata di località incantevoli tra cui Pitoi, con il suo centro antico recentemente ristrutturato e i suoi scorci inediti sulle Alpi Altoatesine. Ma le frazioni che compongono Bedollo sono quattro: oltre al capoluogo, che dà il nome all’intero comune, ci sono Piazze, Regnana e Brusago, tutte magnifiche da un punto di vista paesaggistico e intrise di tradizioni autentiche, testimoni di un lungo passato.

Pare che il nome del paese derivi dal termine dialettale ‘bedòl’, ovvero ‘betulla’, con riferimento alla grande quatità di alberi di questo tipo presenti sul territorio, accanto alle immancabili conifere. Giganti secolari che si possono ammirare e ascoltare mentre sussurrano nel vento, durante le belle passeggiate sui sentieri segnalati della zona. Ma prima di inoltrarsi nelle terre selvagge circostanti, vale la pena di concentrarsi un momento sul paese, in particolare sulla località centrale in cui si raccolgono il Municipio, la biblioteca, il teatro comunale e altri servizi.

Nella parte bassa di Bedollo si erge invece la bella chiesa di San Osvaldo, su un pianoro in località Villa. Pare che fosse stata consacrata a Olao Magno, arcivescovo di Upsala, nell’agosto nel 1546, innalzandola sopra una preesistente chiesa duecentesca, ma solo due secoli dopo, grazie all’opera di ristrutturazione del maestro Claudio Carneri, la chiesa assunse le sembianze attuali. Le decorazioni, tra cui gli stucchi dei capitelli, e gli splendidi affreschi furono eseguiti da Bartolomeo Bianchi di Brienno, utilizzando il gesso raccolto nelle vicine cave di Castello di Fiemme. Accanto alla costruzione si innalza il campanile con la tipica copertura a cipolla.

Tra i gioielli più preziosi del paesaggio circostante, invece, ci sono due graziosi laghetti molto amati dai pescatori: si tratta del Lago di Piazza e del Lago delle Buse. Il primo, lungo 1200 metri e largo in media 300 metri, è perfetto anche per la balneazione e il relax estivo sulla riva, mentre il secondo, in frazione Busago, è di dimensioni molto ridotte ed incorniciato da un fitto canneto, attraversato da una passerella che con le sponde lacustri dà origine a una splendida passeggiata. Un terzo lago, quello delle Serraie, si trova nel vicino comune di Baselga di Piné ed è il più esteso tra i laghi dell’Altopiano.
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Il divertimento è assicurato, e ci sono passatempi per tutti i gusti: chi ama lo sport e l’avventura troverà tante piste da sci di fondo nella stagione invernale, piste di pattinaggio e itinerari perfetti per l’alpinismo, ma anche sentieri da gustare a piedi, a cavallo o in mountain bike.

Tra le occasioni di festa, invece, spiccano i caratteristici festeggiamenti di Carnevale, che fanno rivivere le antiche tradizioni legate agli asupici per i buoni raccolti, ma vale la pena di partecipare anche alla Sagra de Bedol, tipica festa di ferragosto che prevede concerti, stand gastronomici che offrono i piatti della zona, spettacoli e intrattenimenti di vario tipo.

Per raggiungere Bedollo di Piné ci sono varie possibilità, a seconda del mezzo di trasporto che si preferisce. Chi viaggia in auto deve percorerre l’autostrada A22 del Brennero e uscire a Trento Centro, continuare sulla SS 47 della Valsugana verso Pergine-Bassano-Padova fino a Pergine. Quindi si prosegue sulla SP 66 e la SP 83 seguendo le indicazioni fino alla meta. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Trento, da cui si possono raggiungere tutte le località della Valle di Cembra e della Valsugana con gli autobus di linea della provincia. L’aeroporto di Bolzano è a 78 km circa.

Giunti a destinazione verrete accolti dalle temperature frizzanti del tipico clima montano, con inverni rigidi e spesso nevosi e estati fresche, ideali per chi vuole assaporare il paesaggio senza mai patire l’afa. Le tempertaure medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 6°C, mentre in luglio, il mese più caldo, vanno dai 20°C ai 28°C. Le precipitazioni si concentrano in primavera e in autunno, quando raggiungono una media di 9 giorni piovosi mensili.
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