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Villetta Barrea e il lago, immersi nel Parco Nazionale d'Abruzzo

Villetta Barrea, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Chi ama la natura trova a Villetta Barrea un concentrato dei quattro elementi: terra, aria e acqua sono le vere ricchezze di questa cittadina abruzzese in provincia de l’Aquila, popolata da meno di 700 abitanti. Più difficile, a prima vista, trovare il fuoco, ma l’ospitalità della gente locale e la vivacità delle feste danno immediatamente una piacevole sensazione di calore ai nuovi arrivati. La cornice è a dir poco preziosa: incastonata nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Villetta appartiene alla Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia, è lambita dal corso del Sangro ed è dominata dal Monte Mattone.

Tra vette imponenti e boschi secolari, anche le strade e le architetture del borgo hanno alle spalle una storia lunga, che si intreccia soprattutto alle vicende dei Sanniti. Pare che l’antico popolo italico abbia fondato le mura megalitiche tuttora visibili accanto alla località Fonte Regina, mentre il centro abitato attuale affonda le radici alla fine del Trecento, quando le case iniziarono ad affollarsi intorno al piccolo castello centrale. Del maniero si notano ancora il basamento e la torre a pianta circolare, che faceva parte della fortificazione originaria e serviva da postazione di difesa.

Ma la Seconda Guerra Mondiale lasciò la cittadella profondamente mutata: buona parte del paese venne danneggiata o rasa al suolo dai bombardamenti, e nel dopoguerra Villetta Barrea contava pochissimi abitanti, poiché molti erano sfollati verso la Marsica. Fu l’Ente Autonomo Parco Nazionale d’Abruzzo, istituito nel 1923, a investire nel turismo e valorizzare il territorio, attirando nuovi abitanti e nuovi visitatori e regalandoci il borgo attuale, affezionato ad alcune attività commerciali e artigianali ma soprattutto attento a mettere gli ospiti a proprio agio.

La scoperta della produzione biologica ha favorito la nascita di nuove aziende agricole nei dintorni, e l’artigianato locale ha tratto vantaggio dalla rivalutazione dei materiali tradizionali, come il legno, il ferro e la pietra. Anche il volto di Villetta Barrea è grazioso e fa venire voglia di scoprire il centro: dopo il terremoto del 1984, che aveva causato alcuni danni, il paese ha riacquistato linee architettoniche graziose, conservando l’originale disposizione urbana lungo il fiume Sangro e una buona offerta di percorsi naturalistici.

Nonostante la recente ristrutturazione, si possono ancora ammirare case e palazzi risalenti al Cinquecento e al Seicento, mentre lungo la via Benedetto Virgilio la maggior parte dei palazzotti risale all’Ottocento, quando vennero edificati dalla nuova borghesia nata nel secolo precedente, grazie al ricavato della fiorente produzione armenti zia. Sui raffinati portali si riconoscono le chiavi di volta decorate, con elementi apotropaici che dovevano tutelare le dimore dalle invidie e dai malocchi.

Da vedere anche il palazzo del Municipio, fondato nel 1700 e acquisito nel patrimonio comunale alla fine del XX secolo, e l’umile casa in Via Sannita in cui nacque nel 1602 Benedetto del Virgilio, poeta molto apprezzato alla corte di Papa Alessandro VII.

Non mancano neppure gli edifici di culto interessanti, benché alcuni di essi vennero distrutti dal terremoto: è il caso dell’originaria chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, un tempo situata nel centro storico di Villetta Barrea ma danneggiata dal sisma che coinvolse la Marsica e demolita nel 1915. La nuova parrocchiale risale al 1927, si trova in Via Scannio e conserva alcuni elementi originali del primo edificio: si tratta del portale d’accesso, in pietra lavorata, e dell’altare barocco progettato da Lorenzo Bernini. Nella cappella si possono ammirare pregevoli dipinti, e il mobilio è databile intorno al Settecento, così come una porzione del coro ligneo.

Interessante anche la chiesa di San Rocco, soprannominata ‘chiesa del Purgatorio’, situata sulla via principale del paese, via Bendetto Virgilio. Fondata nel XVIII secolo ma più volte rimaneggiata, soprattutto nella facciata, conserva una bella statua di San Michele Arcangelo del 1525 e un dipinto di Filippo Canciano che rappresenta ‘Le Anime Purganti’ realizzato a metà Settecento.
Infine merita una visita la chiesa di San Michele, compresa nel cimitero locale, unica superstite del complesso monastico di Sant’Angelo in Bareggio, che era stato costruito nel Settecento dai frati Benedettini. Oggi, nella cappella, si può ammirare un prezioso Ciborio sostenuto da quattro colonne, a loro volta sormontate da antichi capitelli, completamente affrescato con scene dell’Annunciazione.

Chi vuole fare una passeggiata ma è indeciso sulla meta può optare per la caratteristica pineta di pini neri, una foresta dal valore storico, residuo del periodo glaciale; in alternativa ci si può dirigere verso la frazione di Pantano, nei pressi di Passo Godi, per vedere un imponente faggio millenario.

Per assaporare le tradizioni locali e un pizzico di divertimento, invece, si può prender parte alle numerose manifestazioni che vengono organizzate a Villetta Barrea nell’arco dell’anno. Si comincia in gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate e relativa benedizione degli animali, il giorno 17, e con la festa di San Sebastiano il giorno 20. L’estate è però la stagione più vivace: l’1 giugno c’è la tradizionale festa della transumanza, la prima domenica di luglio si festeggia San Vincenzo Martire, l’ultimo fine settimana di luglio c’è la sagra degli orapi, ovvero gli spinaci selvatici, e il 12 agosto c’è il Palio della stella.

Per raggiungere Villetta Barrea si può scegliere tra varie soluzioni e mezzi di trasporto. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A14: se si viene da nord si va verso Ancona, si segue la direzione Roma e si imbocca la A25, si esce a Bussi/Popoli e si seguono le indicazioni per l’Aquila fino ad attraversare Popoli e continuare sulla SS83 fino a Villetta. Se si arriva da sud bisogna invece procedere in direzione Pescara, imboccare la A16 in direzione Benevento, proseguire per il raccordo RA 9 e a Benevento prendere la SS88. A questo punto si esce a Campobasso, si segue la direzione Campobasso/Isernia, e si prende la SS17 in direzione della SS83 per Alfedena e Villetta Barrea. Le stazioni ferroviarie più vicine sono quella di Alfedena-Scontrone, a 17 km dalla meta, sulla linea Napoli-Castel di Sangro-Pescara, e quella di Avezzano, a 70 km di distanza, sulla linea Roma-Avezzano-Pescara. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara, Napoli, Roma Ciampino e Roma Fiumicino, situati rispettivamente a 120 km, 140 km, 160 km e 192 km da Villetta Barrea.

Il clima che vi attende a destinazione è piuttosto mite e gradevole, con inverni freddi ma non molto rigidi, estati calde e precipitazioni concentrate nella stagione autunnale. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 3°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 28°C. Le precipitazioni, scarse in primavera e in estate, tra novembre e dicembre toccano il picco massimo di 9 giorni al mese.
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