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Colonnella (Abruzzo), week end nel borgo

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Vista dall’alto la cittadina pare quasi un ricamo, tanto sono intricate e tortuose le stradicciole che compongono il centro, come se qualcuno avesse voluto decorare con un pizzo le colline morbide dell’Abruzzo, in provincia di Teramo. La borgata in questione è Colonnella, che racchiude i suoi 3.550 abitanti in un dedalo magico di viuzze e scalinate, piazzette caratteristiche e punti panoramici incantevoli.

A dominare il cuore della cittadina, che ne costituisce la parte più antica, se ne sta impettita e fiera la chiesa dei Santi Cipriano e Giustina, progettata da Pietro e Giacinto Maggi. Non un semplice edificio di culto, ma uno scrigno ricolmo di opere d’arte preziose, come la statua lignea della Madonna del Suffragio o il bellissimo organo del 1833, realizzato da Quirino e Gaetano Gennari di Lanciano. Affacciata verso la Piazza del Popolo e visibile da ogni parte del paese, grazie al campanile slanciato, la chiesa fu costruita tra il 1795 e il 1815 in laterizio, con una facciata importante dominata da possenti paraste, che reggono una trabeazione massiccia. Alla sommità della torre campanaria c’è una piccola cupola di forma ottagonale, sormontata da una croce.

Tra gli edifici civili spicca invece la torre dell’orologio, di cui non si conosce l’esatta data di realizzazione. Notizie più certe le abbiamo sugli orologi che hanno funzionato, nel tempo, all’interno della torre: nella prima metà dell’Ottocento l’amministrazione comunale si occupò della costruzione del nuovo orologio, per poi delegare i lavori a Filippo Volpi e Giovanni Marzi. Nel 1868, per rendere il suono delle campane dell’orologio più squillante, queste vennero rifabbricate utilizzando 53 km di metallo in più. Restaurata nel 1964 e ulteriormente nel 1970, la torre venne dotata di una nuova macchina elettrica, al posto della vecchia macchina di azionamento dell’orologio, che comunque è tuttora custodita nel vano della torre.

Un altro monumento da non perdere se si visita Colonnella è la cosiddetta Fonte Vecchia, situata in contrada Giardino e fondata probabilmente nel periodo romano. Si tratta di un’antica fonte più volte ristrutturata con lo scorrere delle varie epoche, utilizzando via via materiali diversi a seconda del periodo, ed è dotata di un lungo cunicolo sorgivo che per una ventina di metri si spinge sino al cuore della collina. L’ultima opera di ristrutturazione risale al 1987, quando vennero inseriti nuovi elementi architettonici per migliorare il complesso, che ancora oggi, proprio come un tempo, viene utilizzato come grande lavatoio pubblico e come preziosa riserva idrica per tutto l’abitato.

Altri piccoli gioielli da non perdere sono il monumento di Caduti del 1936, la Fonte Ottone e le cisterne romane Ricci, Cincolà e Romana, oltre agli antichi palazzi nobiliari Volpi, Marzi e Pardi.
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In un centro così ricco di storia non poteva mancare la faccia più divertente e appassionante del passato, ovvero la celebrazione degli usi e delle tradizioni locali. Tra le varie manifestazioni che nel corso dell’anno vengono organizzate a Colonnella la più rappresentativa è la festa dei “manoppi”, che si svolge la seconda domenica di luglio. Sarebbe una festa religiosa in onore della Madonna Santissima del Suffragio, infatti la processione della statua è ancora oggi il momento principale dell’evento, ma alle motivazioni spirituali si è aggiunta nel tempo la componente pagana dei “manoppi”, rappresentata dalla sfilata di carri addobbati con i covoni di grano, trainati dai buoi ornati con nastri colorati e campanelli.

Per raggiungere Colonnella ci sono diverse possibilità. Chi decide di viaggiare in auto deve percorrere l’autostrada A14 e procedere in direzione di Ancona se si arriva da nord, verso Pescara se si arriva da sud, poi uscire a San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno e continuare sulla SS16 Adriatica, per poi seguire le indicazioni fino a Colonnella.
Chi preferisce il treno può scendere alla stazione ferroviaria di Giulianova, a circa 18 km dalla meta, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Pescara e Ancona, rispettivamente a 59 km e 105 km.

Giunti a destinazione vi innamorerete immediatamente del clima mediterraneo, caratterizzato da tante giornate di sole e temperature piacevoli, miti in inverno e calde d’estate ma alleviate dalla brezza marina. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, vanno da una minima di 2°C a una massima di 11°C, mentre in agosto si passa dai 17°C ai 29°C. Le precipitazioni sono scarse in estate, e ci concentrano specialmente tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 74-77 mm di pioggia mensili.
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