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Le foto di cosa vedere e visitare a Moglio

Moglio (Liguria): il borgo di Alassio sulla Rivera Ligure

Insieme a Caso e Solva, Moglio condivide il proprio piacevole destino di frazione di Alassio, la celeberrima località della Riviera Ligure ch’è fra le punte di diamante della provincia di Savona.

Posto nell’entroterra sopraelevato, il borgo ospita grosso modo un migliaio di abitanti disposti su una superficie esigua di 4 kmq fra colline che arrivano a raggiungere tranquillamente i 600 metri s.l.m, un apice toccato in particolare dal Monte Tirasso, famoso per la presenza di un edificio religioso molto importante, ovverosia il Santuario di Nostra Signora della Guardia, monumento sacro della cittadina alassina. Tuttavia, Alassio è Alassio, Moglio è Moglio, certo meno blasonata come entità urbana, ben più piccola ma location ideale per lo svolgersi di alcuni eventi pittoreschi e tradizionali.

Storia

La frazione, da quanto affermano diversi racconti popolari, ha avuto origine come villaggio creato da alcuni sopravvissuti a una terribile epidemia di peste che ammorbò l’antica Lamiun in epoca pre-medievale e che indusse i suoi abitanti a fuggire per trovare altrove nuova vita e una risurrezione sociale di certo non facile al tempo. Citata in una carta del 1232 (ma non si riesce a risalire all’esatta data di nascita, con tutta probabilità precedente alla citazione), Moglio ebbe il privilegio meteorico di ottenere una propria autonomia comunale in un lasso di tempo brevissimo entro il governatorato della Repubblica Ligure, fra il 1798 e il 1799. Nel 1855 fece eco la fondazione della Società di Mutuo Soccorso che oggi, sebbene in differente forma, seguita a mantenere un chiaro fil rouge con il passato.

Cosa vedere a Moglio

L’edificio obiettivamente più rappresentativo del borgo è la Chiesa di San Sebastiano, la cui affermata bellezza non smette di stupire quanti, pur avendola già visitata, ritornano al suo cospetto negli anni a venire, ammaliati dal suo saggio porsi. Austero luogo di culto, la chiesa sorge dove nel XIII secolo giaceva quieto un vecchio oratorio e dal 1676 la sua struttura ha subito vari rimaneggiamenti e, ancor più, espansioni e completamenti relativi alla facciata: tutti questi interventi fanno sì che non si possa associare l’impianto ecclesiale a uno stile preciso, né tanto meno a un’epoca che faccia da riferimento. Un po’ gotica, un po’ romanica, barocca ma in vero tardo rinascimentale (con il campanile medievale che svetta quasi volendo toccare il cielo con una notevole cuspide a forma piramidale), la chiesa si presenta suddivisa all’interno in tre navate che conducono ai tre altari marmorei che fanno da scenografia sontuosa al dipinto di San Sebastiano eseguito fra il 1927 e il 1929.

Eventi sagre e manifestazioni

> Come detto ad apertura del pezzo, Moglio ha la fortuna di poter richiamare molti turisti grazie alla scelta del comune di Alassio di organizzarvi un dittico di eventi capace di coinvolgere nelle più afose sere d’estate. Queste manifestazioni hanno luogo nella prima metà di agosto e sono esse la Gnoccata e la Sagra della Ventre. La Gnoccata è anch’essa una sagra interamente dedicata allo gnocco fatto in casa, gustato con sughi e sughini evinti da una tradizione ligure votata alla buona cucina. La seconda kermesse è incentrata sulla degustazione della ventre di tonno, tipico piatto ligure che contempla lo stomaco essiccato del tonno, cucinato in umido secondo una ricetta in cui compaiono nell’amalgama patate, polpa di pomodoro, pinoli, alloro, prezzemolo, noci, olio, aglio e vino bianco. Chi gradisce può in alternativa assaporare penne alla bottarga, frittura mista e acciughe proposte in numerose varianti.

Come arrivare a Moglio

Giunti ad Alassio, bisogna seguire le indicazioni per la località oppure parcheggiare e prendere l’autobus della Linea 92 Alassio-Moglio-Ginestro, prevista tutti i giorni.
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