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Sciacca: vacanza tra Mare, Carnevale, Terme, Turismo e Cultura

"Graham" la chiamarono i britannici, "Julia" i francesi, "Ferdinandea" i borbonici, ma dopo tanti battesimi è l'attuale "Sciacca città delle terme" il soprannome che le calza più a pennello, visto che è considerata il centro termale più antico della Sicilia. Situata sopra un terrazzo collinoso che precipita sul mare, la sua curiosa posizione la rende una vivace cittadina, la più turistica dell'Argentino.

L'attuale nome sul cui significato le dispute non si sono ancora concluse, vedono comunque le terme a trionfare. Prima dai greci che la definirono "Thermai Selinuntinae" e in seguito dai romani che la chiamarono "Thermae Selinuntinai". La città, infatti, nacque nel VI-V secolo a.C. come stabilimento termale dipendente dalla potente e vicina Selinunte, la quale andò distrutta in seguito alle continue lotte con Cartagine.

A partire dal II secolo a.C. i romani, oltre a incoraggiare l'uso termale delle stufe di acque sulfuree di monte Cronio, introdussero un sistema di coltivazione intensivo della terra, dal quale dipese un cospicuo incremento di popolazione, e fanno della città un centro importante nei campi culturale ed economico.

La particolare configurazione urbanistica che tuttora si conserva è dovuta all'azione successiva dei musulmani, che intessirono i loro quartieri cingendoli di mura al di sopra e al di sotto della strada principale e dei normanni, che ampliarono la cinta muraria consentendo la convivenza all'interno di essa con greci, arabi e franchi. Questi tre differenti gruppi etnici modellarono e caratterizzarono gli spazi urbani della futura città, il loro contributo infatti, ad oggi è piuttosto evidente a Sciacca.

I secoli XV e XVI vedono la sostituzione della povera architettura civile medievale con quella più sontuosa dei palazzi dell'aristocrazia terriera, oltre alla realizzazione del circuito murario bastionato voluto da Carlo V, il XVII i radicali restauri delle chiese e dei conventi nelle forme barocche che ancora oggi vediamo. Negli anni '50 del 900, la costruzione del Gran Hotel delle Terme e dello stabilimento di monte Cronio, trasmisero nuovo impulso turistico-termale all'economia locale.

Il centro ha conservato l'antica ripartizione in quartieri, ognuno adagiato su uno dei tre piani di roccia inclinati verso il mare. Il primo di questi, il più vasto, è occupato dal quartiere medievale denominato "Terravecchia": si tratta di un intrico di vicoli e stradine, il più delle volte gradonate, delimitato da cinta muraria bastionata. Il secondo è fatto di una fascia composta da eleganti edifici religiosi e civili e si trova in Corso Vittorio Emanuele. Infine il terzo s'innesta immediatamente sotto il piano edificato del corso e digrada ripidamente fino al molo: questo è il quartiere dei marinai e dei vasai ceramisti inoltre, mantiene ancora inalterata la sua secolare funzione urbana.

Anche se una consistente fascia di popolazione trae reddito dall'agricoltura e dalla pesca, gran parte della fortuna di Sciacca è dovuta ai bagni termali, ottimi per la cura delle malattie respiratorie e reumatiche; assai ricco si presenta l'artigianato, in particolare quello figulino che caratterizza con le sue presenze botteghe d'arte, pannelli murari etc. La città ha dato i natali a Tommaso Fazello (1489-1570), predicatore domenicano che fu studioso delle antichità sicule e scrisse, tra l'altro, una documentatissima storia della Sicilia, ancora oggi utilmente consultabile da chi voglia seguirne le linee evolutive del passato.

Tra i numerosi itinerari di Sciacca, troviamo delle piazze tipiche molto particolari. La Piazza Scandaliato è una splendida terrazza sul mare, è il luogo di ritrovo dell'intera cittadinanza. La impreziosiscono la Chiesa di S.Domenico (che si erge con un rifacimento settecentesco rispetto a quella originaria eretta nel 1534) e il Municipio, con l'annessa Chiesa del Collegio, iniziata nel 1613. In una piazza attigua alla terrazza di Scaliandato si trova il Duomo settecentesco, il cui interno conserva tre absidi, più varie statue e sculture del '500 ad opera anche di Antonello e Domenico Gagini. Inoltre, vanta un portale a rilievo ritenuto tra i massimi capolavori di F.Laurana.

Altra piazza meritevole è la Piazza G.Noceto. Si apre vasta nella parte alta di Sciacca e vi sorge la chiesa di San Michele, del sec XVI-XVII. Nel fondo è la Porta di San Calogero, fuori dalla quale si vede un lungo tratto delle mura cinquecentesche e di fronte il monte con il santuario. In vicinanza della piazza, lungo la via Castello, si trova il Castello Luna del 1380, che conserva solo le mura esterne con una torre cilindrica. Più in basso di questo è la chiesetta romanica di S.Nicolò, del secolo XII, con semplice facciata ad arcate cieche.

Altra visita meritevole spetta a Steripinto. Sorge all'estremità del Corso Vittorio Emanuele (la seconda generosa diramazione del centro precedentemente accennata) ed è detto "Testa della Corsa" poiché era il punto d'arrivo delle corse dei cavalli barberi. Si tratta di una costruzione piuttosto singolare, la cui facciata a bugne a punta di diamante, secondo alcuni è di derivazione catalana mentre secondo altri napoletana. Risale al 1501 ed è coronato da merli, con un elegante portale rinascimentale.

Importantissime, fondamentali, le acque termali. Nel bacino idrotermale di Sciacca, conosciuto e frequentato fin dall'antichità, sono attualmente utilizzate: l'Acqua Sulfurea con la quale si preparano anche dei fanghi vegeto-minerali e l'Acqua dei Molinelli. Sul Monte di S.Calogero si trovano una serie di grotte naturali intercomunicanti, sature di vapore che si sprigiona dalla montagna. Le principali cure sono i fanghi, le grotte sudatorie, le cure inalatorie, le malattie dell'apparato respiratorio, le artroreumopatie, le nevralgie e le nevriti, malattie della pelle e tante altre.

Il complesso delle Terme comprende: le Nuove Terme, l'Albergo delle Terme, le Stufe vaporose di S.Calogero sul Monte Kronio. Quest'ultime vantano tra l'altro un panorama vastissimo. Recenti indagini di speleologi e di archeologi vi hanno poi rinvenuto diverse stratificazioni. Questo ha confermato l'uso delle grotte a fini terapeutici già da tempi antichissimi, tanto che i greci ne attribuivano la relativa sistemazione al mitico Dedalo.

Tra le tradizioni e il folklore spiccano la festa patronale, denominata "Madonna del Soccorso". Si celebra a Ferragosto. Tra le altre vi sono poi la "festa del mare" anch'essa celebrata in agosto e la "festa del santuario di San Calogero" la cui celebrazione avviene il martedì dopo Pentecoste. Ovviamente poi è tipico il Carnevale. Piuttosto eccentrico, presenta una sfilata di carri allegorici sopra i quali giganteggiano figure di personaggi vari. Ogni carro ha la sua recita con versi di poeti locali e questo lo rende un evento altamente significativo per la collettività.

È la brezza il soffio vitale di Sciacca derivante sia dall'acqua termale che da quella marina. I saccensi respirano questo benessere in perfetta simbiosi con la natura e non potrebbe essere altrimenti, in questa città così protesa verso la costa, ad oggi considerata la località più turistica e benefica di tutto l'Agrigentino della Sicilia.

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 Pubblicato da - 26 Ottobre 2008 - © Riproduzione vietata

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