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Elvas (Portogallo) e l'acquedotto (Aqueduto) da Amoreira

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Chi giunge dalla strada che collega Estremoz a Elvas scorge immediatamente l’Aqueduto da Amoreira, simbolo della città. Questa tranquilla cittadina è nota per il ruolo difensivo svolto nel corso della storia.

Situata in una posizione geograficamente strategica, vicino alla frontiera con la Spagna, fu costruita all’interno di mura, in un sistema difensivo complesso. La cinta muraria iniziale, del XIV secolo (regno di D. Fernando 1367-83) fu rinforzata nel XVII. La città circondata dalle mura forma, insieme al Forte de Sta Luzia e al Forte da Graça una linea di difesa che durante le Guerre di Restaurazione (1640) rivestì un ruolo di grande importanza.

Merita una visita il Castelo de Elvas. La Piazza delle Armi ha la forma di un poligono irregolare, con un diametro massimo di 1000 m. All’Alcáçova (fortezza) si accede da tre porte principali: quella di Esquina, di Olivença e di S. Vicente. La Torre de Menagem (mastio) fu ricostruita nel 1488.

Sempre in area difensiva, si possono vedere anche alcune piccole fortificazioni costruite all’inizio del XIX secolo, tra il 1810 e il 1812, durante le Invasioni Francesi. Si tratta del Fortim de São Pedro, del Fortim de São Mamede, del Fortim da Piedade e del Fortim de São Francisco. Il Forte di Nossa Senhora da Graça è ubicato a poco più di un chilometro dalla piazzaforte di Elvas, sulla cima di un’imponente montagna rocciosa e rappresenta un autentico capolavoro di architettura militare europea del XVIII secolo.

... Pagina 2/2 ...Oggi Elvas è una città che punta sul Turismo in Campagna, sulla pesca sportiva d’acqua dolce e sul Turismo Cinegetico, nel tentativo di trarre profitto dalle risorse naturali della regione. A livello economico, cereali, olive e frutta secca (in particolare le prugne) continuano a essere i prodotti di riferimento.

Da non perdere il già citato simbolo della città: l'Acquedotto di Amoreira. La costruzione dell’acquedotto fu iniziata nel 1498 su progetto di Francisco de Arruda, l’architetto che lavorò anche alla Torre di Belém di Lisbona. I lavori furono poi continuati da Afonso Álvares, Diogo Marques e Pero Vaz Pereira, che li conclusero nel 1622. Dell’acquedotto, lungo circa 8 km, spicca la parte principale, caratterizzata da quattro ordini di arcate che poggiano su contrafforti, uno dei simboli di Elvas. Nel XIX secolo, l’opera fu oggetto di importanti lavori conservativi.

Da ricordare anche il Padrão de Elvas, monumento commemora la battaglia delle Linhas de Elvas e fu fatto erigere da D. Afonso VI. In marmo bianco di Estremoz, è costituito da una colonna toscana posta su una pavimentazione di forma quadrata, cui si accede salendo tre gradini. Sul capitello è collocata una colonna reale. È considerato Monumento Nazionale.

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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