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Matosinhos (Portogallo), la cittą rivolta verso l'Atlantico

Matosinhos, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situata alla foce del fiume Leça e privilegiata per la sua vicinanza del mare, le prime notizie su Matosinhos risalgono all’XI secolo, epoca in cui la città era conosciuta con il nome di Matesinus. Nel 1514, Matosinhos ricevette il foral (costituzione comunale) da D. Manuel I, ma fu riconosciuta comune solo nel XIX secolo (precisamente nel 1853). Elevata a sede municipale nel 1909, divenne città nel 1984.

In origine era un tradizionale borgo di pescatori dedito alla produzione del sale. Attualmente è il principale porto di pesca del paese e beneficia di un’industria sviluppata (conserviera, metalmeccanica e di trasformazione del legno), tra cui si distinguono i tre principali poli di sviluppo economico della regione: il porto commerciale di Leixões, la raffineria Petrogal ed Exponor, che ospita grandi eventi internazionali.

Il Santuário do Senhor Bom Jesus o do Senhor de Matosinhos è il principale monumento della città. Conserva al suo interno l’immagine del Bom Jesus, giunta nel XVI secolo dall’ormai scomparso Monastero di Bouças, nome dell’antico municipio a cui apparteneva Matosinhos. Rinvenuta nelle vicinanze della spiaggia in un luogo indicato dal cosiddetto Padrão do Bom Jesus, da secoli l’immagine è oggetto di culto e devozione popolare, soprattutto durante il pellegrinaggio realizzato nel mese di maggio-giugno in onore del Signore di Matosinhos, uno delle più importanti del nord del paese.

La costruzione della chiesa fu iniziata nel 1542 dall’Università di Coimbra, a cui apparteneva il patronato di Matosinhos per concessione del re D. João III. Il suo attuale aspetto barocco si deve alla ricostruzione eseguita nel 1732, in base a un progetto dell’architetto Nicola Nasoni.

All’interno si può ammirare un bell’esempio di decorazione di legno intagliato e dorato nella navata e soprattutto nella cappella maggiore, dove l’opera è attribuita all’intagliatore Luis Pereira da Costa, originario di Porto.

La lunga spiaggia, bagnata da forti onde, di Praia de Leça da Palmeira offre eccellenti condizioni per la pratica di surf, bodyboard e kitesurf, in particolare all’estremità nord, dove confina con la Praia do Aterro. Molto frequentata dai giovani, l’area è affollata anche di sera, per i bar e le discoteche che la animano.

Chi preferisce acque più calme, può optare per la Piscina das Marés, una bellissima piscina di acqua salata, progettata da Siza Vieira. Sempre su progetto di questo architetto portoghese di fama internazionale, la Casa da Tè/Ristorante di Boa Nova, costruito negli anni Sessanta tra le rocce e armonizzato a tal punto nel paesaggio che sembra esservi sempre stato. Fonte sito ufficiale

Fonte: Ufficio turistico del Portogallo
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 Pubblicato da - 27 Gennaio 2009 - © Riproduzione vietata

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