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Le foto di cosa vedere e visitare a Urk

Urk (Olanda): il villaggio di pescatori del Flevoland

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Non è l’abbreviazione di Urka! eppure sbalordisce ugualmente: Urk è uno dei fiori all’occhiello della provincia del Flevoland nei Paesi Bassi, un’isola, anzi, un’ex isola poiché le acque dello Zuiderzee che un tempo scorrevano tutt’intorno si sono prosciugate ormai da tempo.

Bonificata e assimilata dal Noordoostpolder, questa particolare località ha mantenuto nei secoli un solido bacino di storia e tradizioni. Il suo passato d’isolamento geofisico è ancora testimoniato da elementi che richiamano a quel profilo specifico, un faro bianco e rosso costruito nel 1837 e il porticciolo dove dapprima partivano e arrivavano i pescatori impegnati nelle loro ittiche missioni.

In fondo molto poco, eccezion fatta per la mutata morfologia, è cambiato, sicché si continua a vivere essenzialmente di pesca (in particolare delle anguille, ed è assolutamente da provare l’anguilla affumicata dell’Ijsselmeer) ma anche e soprattutto di turismo, un settore in rapida ascesa specialmente negli ultimi anni. Tutto, però, si è conservato e preservato, l’ampio tessuto di chiese (se ne contano almeno 19 per un totale di 20.000 abitanti) a suffragio di un culto religioso considerevolmente praticato, l’appartenenza a una lingua ch’è in realtà un dialetto, il rigoroso rispetto delle festività (domeniche incluse) e la riluttanza ai media.

Urk si fa visitare e i suoi tratti urbani attraggono per l’ordine e un sistema che divide l’abitato in zone residenziali chiamate Wijk, a loro volta suddivise in piccoli rioni da graziose viuzze che si dilungano accompagnate sia a destra che a sinistra da schiere di case aventi ognuna un grande finestrone impiegato un po’ come vetrina per sfoggiare i più begli elementi d’arredo o l’oggettistica domiciliare.

Cosa vedere ad Urk

Più ci si avvicina al centro, più l’aspetto delle abitazioni cambia preferendo strutture in legno e mattoncini rossi, coperte da tetti spioventi a tegole e introdotte da cortiletti privati molto curati. Per meglio comprendere l’evoluzione di una cittadina come Urk, si consiglia al turista una visita approfondita al Museo municipale, che illustra il lento sviluppo della località secondo molteplici prospettive, politica, sociale, economica e persino etnografica.

Dopo questa necessaria tappa ci si può dirigere verso la Bethelkerk, un edificio religioso superato il quale si arriva alla Chiesa sul Mare risalente al 1786, dietro cui si dispongono il cimitero, il monumento ai marinai e pescatori periti in mare e una suggestiva spiaggetta affiancata da un campo eolico sfruttato opportunamente dati i venti che soffiano per gran parte dell’anno.
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Come si può intuire, una passeggiata è indubbiamente il modo migliore per fruire appieno delle attrazioni a vista di Urk, che annovera poi un bacino di carenaggio e le sue imbarcazioni storiche, il concitato porto e tanti localini dove un aperitivo è il pretesto per godere di un’atmosfera veramente incantevole. A passo veloce si visita tutto in un paio d’ore, ma il consiglio è di dilatare la curiosità nel tempo, senza badare troppo alle lancette dell’orologio, sempre che non ne abbiate uno digitale (il discorso è comunque il medesimo).

Esaurita la passeggiata, è possibile osservare Urk da una prospettiva inedita: si può infatti fare un giro in barca, su un caratteristico peschereccio o su un traghetto che arriva a Enkhuizen. Già che ci siete spingetevi fino a Schokland, dichiarato Patrimonio mondiale UNESCO poiché è presente un giacimento ricco di monumenti e numerosi siti archeologici. Se poi volete entrare nello spirito ecologista olandese, allora non rinunciate a noleggiare una bicicletta per esplorare Urk, tutte le ex isole e il villaggio di Nagele, tutte mete disposte seguendo l’itinerario Zuiderzee-eilandenroute, da non perdere.

Urk è stata location di alcune scene del kolossal storico diretto nel 2017 dal cineasta Christopher NolanDunkirk”, una straordinaria produzione hollywoodiana firmata Warner Bros. Le riprese hanno suscitato molta curiosità presso gli abitanti del posto, orgogliosi che la loro cittadina sia stata scelta per un film così importante, distribuito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Come arrivare ad Urk

In automobile è facile raggiungere Urk, basta percorrere la A6 e uscire dopo aver superato Lelystad; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Lelystad e va raggiunta partendo da Amsterdam, poi prendendo autobus di linea diretti a Urk; ad Amsterdam è ubicato anche l’aeroporto di riferimento.


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