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Anglesey, viaggio nell'isola del Galles

Anglesey, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Spazi sconfinati schiaffeggiati dal vento, cieli d’argento che si fondono con un mare impetuoso, e atmosfere da sogno intrise di ricordi: il Galles è una terra generosa, ricca di spunti e di sfaccettature, da assaporare in ogni periodo dell’anno con occhi curiosi.

Ancora meglio se si opta per un isola, magari l’isola di Anglesey, che costituisce una contea gallese e si trova all’estremità nord-occidentale del paese, a breve distanza dalla terraferma: tra lei e il continente una sottile lingua di onde, lo stretto di Menai, che in certi punti non supera i 200 metri di larghezza.

Inquadramento geografico

L’isola di Anglesey è una superficie ondulata verdeggiante, che raggiunge un’altitudine massima di 178 metri con il rilievo di Mynydd Bodafon. Numerosi sono i corsi d’acqua, c’è un lago artificiale che si chiama Llyn Alaw e non mancano altre piccole isole che circondano la maggiore e fanno parte della medesima contea. La più grande è la Holyhead Island, separata da Anglesey da un breve tratto di mare, che con la Holyhead Mountain sfiora i 200 metri di altitudine. Ad orlare Anglesey ci sono spiagge sabbiose a est e ovest, e frastagliate scogliere rocciose a nord, e a collegarla alla terraferma ci sono due ponti, uno stradale e uno ferroviario.

L’indole dell’isola è prevalentemente rurale, ma sul litorale non mancano le cittadine caratteristiche e lungo lo stretto di Menai, ad esempio, ci sono i borghi di Menai Bridge e Beaumaris, quest’ultimo dominato dal castello di Edoardo I. A rendere famosa l’isola e le sue borgate è stata la notizia del fidanzamento ufficiale tra il principe William d’Inghilterra e Kate Middleton: i due innamorati, infatti, hanno scelto come nido d’amore proprio l’isola di Anglesey.

Cenni di storia

Ma i motivi più validi per porre l’attenzione sulla zona, e recarsi sul posto alla ricerca di una bella vacanza, sono ben altri. Oltre ad offrire paesaggi straordinari, degni di un libro illustrato di fiabe, Anglesey ha alle spalle una storia ricca e appassionante, che ancora oggi è testimoniata da monumenti e architetture. A lungo questa terra fu associata ai druidi: fu il generale romano Paolino, nel 61 d.C., ad attaccarla con l’intento di sconfiggere i druidi, distruggendo gli alberi sacri e il santuario.

Dopo il dominio romano, l’isola conobbe una rapida successione di padroni differenti, dai vichinghi ai sassoni, fino ai normanni e a Edoardo I d’Inghilterra, nel XIII secolo. In base alla conformazione geologica e ad alcune fonti storiche, si può concludere che un tempo l’isola fosse connessa alla terraferma, ma quando si trovò ad essere completamente circondata dal mare divenne una postazione difensiva strategica molto ambita, sede della corte dei re e principi del regno di Gwynedd.

Cosa vedere a Anglesey

Della cultura dei druidi rimangono ancora oggi delle costruzioni preistoriche interessanti, ovvero dei menhir di pietra disseminati qua e là nel paesaggio, ma sono numerose le testimonianze architettoniche e storico-artistiche risalenti a diverse epoche, così come i centri culturali e d’intrattenimento. Vale la pena di visitare l’Anglesey Sea Zoo, un acquario marino situato sullo stretto di Menai, inaugurato nel 1938 e oggi dotato di oltre 150 specie ittiche differenti.

Le attrazioni più antiche sono la Barclodiad y Gwres, una camera sepolcrale neolitica del diametro di ben 27 metri, abbarbicata alla sommità di una scogliera, così come la camera sepolcrale detta Bryn Celli Ddu.
Beaumaris è una cittadella storica che spicca per il castello imponente, eretto per volontà di Edoardo I a partire dal 1925, attaccato da Owen Glendower nel corso della rivolta contro gli inglesi del Quattrocento.

Da non perdere il mulino a vento di Llynnon, la residenza aristocratica gotica conosciuta col nome di Plas Newydd, e infine la Port Cwyfan, insenatura poco lontana dal borgo di Aberffraw con una bella isoletta, dominata dalla cosiddetta “chiesa del mare” risalente al XII secolo, dedicata a St. Cwyfan.

Per una parentesi davvero selvaggia, che dia la sensazione di inoltrarsi in un mondo sconosciuto, ci si può recare sull’Isola di Puffin, completamente disabitata ad eccezione di alcune colonie di cormorani e pulcinelle di mare (appunto i ‘puffin’, come suggerisce il nome dell’isolotto). Questi simpatici uccelli avevano rischiato l’estinzione con l’introduzione accidentale di ratti nella zona, ma una campagna di disinfestazione inaugurata nel 1998 ha fatto sì che la colonia crescesse sino a superare i 4.000 esemplari. Da vedere anche la riserva naturale sulla Llanddwyn Island (o Ynys Llanddwyn), con le sue affascinanti dune di sabbia e il misterioso faro abbandonato, meta di numerosi pellegrinaggi. La leggenda racconta che qui St. Dwynwen, santa patrona degli innamorati, fondò una cappella nel V secolo.

Infine, una simpatica curiosità di toponomastica: il villaggio di Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch, sull’isola, è ufficialmente il comune col nome più lungo del Regno Unito e il terzo più lungo del mondo, anche se per ovvi motivi di praticità viene utilizzata un’abbreviazione, ovvero Llanfair PG. Si tratta di una famosa attrazione turistica, in cui tanti visitatori si fermano per farsi fotografare accanto al cartello della ferrovia o per farsi timbrare il passaporto nei negozi locali.

Eventi e manifestazioni

Ad animare l’isola gallese ci sono tanti eventi nell’arco dell’anno, ma l’appuntamento più atteso deve ancora venire, ed è una grande manifestazione sportiva. I cosiddetti “Giochi delle Isole”, in inglese Island Games, sono dei giochi atletici amichevoli che ogni biennio si disputano in varie isole iscritte all’IGA, la International Games Association. Anglesey e le Isole Faroe sono candidate all'edizione 2015. Sull'isola è anche presente un circuito ove si tengono importante gare motoristiche.

Il clima della zona è piuttosto mite, con temperature né troppo basse né troppo elevate. In gennaio, il mese più freddo, i valori medi vanno da un minimo di 2°C a un massimo di 4°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 18°C. Le precipitazioni sono diffuse e abbastanza frequenti, mediamente comprese tra i 10 e i 15 giorni di pioggia mensili.

Come arrivare

Raggiungere Anglesey è agevole con ogni mezzo di trasporto, grazie alle efficienti vie di comunicazione che servono l’isola. Chi viaggia in auto può contare sul collegamento tra Holyhead e la terraferma mediante la A55, che porta a Chester, e per chi sceglie il treno ci sono ben sei diverse stazioni sul territorio di Anglesey, tutte concentrate lungo la costa settentrionale. Sull’isola c’è un aeroporto con voli giornalieri verso l’aeroporto internazionale di Cardiff, a sua volta collegato con altre importanti città europee e non solo.
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 Pubblicato da - 07 Giugno 2017 - Riproduzione vietata

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