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Uppsala (Svezia), visitare la cittą, il castello e la cattedrale

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Dopo Stoccolma, Uppsala è senza dubbio la città più conosciuta di tutta la Svezia al di fuori dei suoi confini; in tutta Europa, infatti, il suo nome continua ad essere sinonimo della celebre università, ad oltre cinque secolo dalla fondazione. Le ragioni del suo fascino sono tuttora radicate nell’antica immagine di centro di studi e di ricerche, soprattutto in campo scientifico, che ha contribuito a formare alcune grandi figure del calibro di Linneo o Celsius, solo per citare i più noti. Tuttavia, Uppsala non è certo rimasta immutata al trascorrere del tempo, così, pur continuando a vivere all’ombra dell’università, si è evoluta trasformandosi in un grande centro industriale, caratterizzato inoltre da un volto fresco, molto apprezzato dai turisti, dovuto principalmente al costante rinnovamento delle generazioni di studenti che vi abitano.

Nel sito oggi noto come Gamla Uppsala, ovvero “Vecchia Uppsala”, posto qualche chilometro a nord dell’attuale città, si stabilì un insediamento vichingo sin dal V secolo d.C. Ben presto divenne il centro principale del regno, residenza dei re e sede del tempio più importante della regione. A partire dall’VIII secolo, Uppsala fu soppiantata da Birka che, a sua volta, perse i propri privilegi a vantaggio di Sigtuna. A Gamla Uppsala rimase tuttavia il primato religioso del paese, i cui connotati cambiarono radicalmente a partire dal XII con la sua completa cristianizzazione. Questa supremazia religiosa, e di conseguenza culturale, rimase immutata per tutto il Medioevo, così che nel 1477 venne fondata anche l’università, la prima in tutta la Scandinavia, che rese Uppsala famosa in tutta l’Europa.

La piazza centrale è Storatorget, presso la quale sorge il Radhuset, il municipio, costruito nel 1883. A nord-est della piazza, la Svartbacksgatan, via commerciale riservata ai pedoni nel tratto centrale, porta al Linnetradgarden, l’originale giardino creato dal grande botanico e naturalista Carl von Linné, il cui nome nel nostro paese è stato italianizzato in Linneo; non ci si aspettino vedute di grande effetto, in quanto il giardino aveva, e ha ancora per gli studenti, finalità esclusivamente di studio e di ricerca, tali da plasmarlo a partire dal 1745 secondo i criteri stabiliti da Linneo per la classificazione delle piante, di cui si contano attualmente 1.300 esemplari. Nel medesimo luogo sorge anche la casa fatta costruire dallo stesso scienziato nel 1742 ed oggi adibita a Linnémuseet, all’interno del quale sono esposti ricordi della vita del celebre naturalista.

L’attrattiva principale di Uppsala è senza dubbio la Domkyrkan, la sua grandiosa cattedrale, uno dei più vasti edifici sacri della Scandinavia, iniziata in forme gotiche verso il 1260, ma consacrata solo il 17 giugno 1435. Ad iniziarne la costruzione fu il francese Etienne de Bonneuil, del cantiere di Notre-Dame di Parigi, anche se le numerose distruzioni dovute al propagare di diversi incendi resero necessaria una quasi completa ricostruzione nel 1702. Un ulteriore nuovo rifacimento in forme neogotiche ad opera di Helgo Zettervall si ebbe alla fine del XIX secolo, quando furono alzate le torri di 118 metri; anni dopo, per la precisione nel 1938, il neogotico fu in parte corretto da Ragnar Ostberg, mentre l’ultimo restauro radicale è del 1970-76. Attualmente, l’ingresso principale è ornato di sculture, mentre l’interno a tre navate su pilastri a fascio con transetto, coro e deambulatorio annovera decorazioni pittoriche realizzate da Caleb Althin a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento. Il bel pulpito, dono della regina Edvige Leonora, è opera di Nicodemus Tessin il giovane, mentre la croce in cristallo di roccia sopra l’altare è opera di B. Berggren-Askenstrom. Di fronte alla cattedrale c’è il Gustavianum, l’antico palazzo episcopale del XIII secolo, rifatto nel 1625 come annesso all’università. La Universitet, infatti, si trova esattamente alle spalle dell’edificio, oltre il giardino, ornato al centro dalla statua del poeta filosofo Erik Gustaf Geijer, di John Borjeson, nel quale sono disseminate numerose pietre runiche. Ricostruita tra il 1879 ed il 1887 da H.T. Holmgren in stile neorinascimentale, l’università può essere visitata anche all’interno, dove sono visibile importanti testimonianze dell’antico passato.

... Pagina 2/2 ...Sempre all’interno dei confini del centro, la Sankt Persgatan porta al piccolo ponte pedonale che attraverso il fiume consente di giungere alla Fyristorg, la piazzetta alberata sulla riva orientale; qui sorge il Gamla Hotel Gillet, antico albergo del 1702 fortemente rimaneggiato negli ultimi due secoli. Nei vicinanze si può imboccare la Sankt Eriksgatan, sul cui lato sinistro dà il massiccio complesso del Kapitlethus, il Capitolo della cattedrale, che porta ad un palazzo del 1760 ed all’Upplandsmuseet, il museo regionale dove vedere modelli antichi della cattedrale e del castello. Dalla Fyristorg, proseguendo verso sud-ovest per la Valvgatan, si entra nel recinto della cattedrale passando sotto l’arcata dello Skytteanum, edificio del 1629 fatto costruire dal consigliere Johan Skytte. Dinanzi si apre la Riddartorget, la piazza sul lato meridionale della cattedrale, mentre a sinistra si nota il Dekanhuset, decanato dell’università costruito tra il 1741 ed il 1746 con facciata neoclassica di C.W. Sternberg.

Su un colle poco fuori dal centro svetta lo Slottet, il castello, iniziato da Gustavo Vasa nel 1549, ma in parte rimaneggiato da Giovanni III che, alla fine del secolo, affidò i lavori all’olandese Willem Boy; ricostruito dopo un incendio da Carl Harleman nel 1702, l’ultimo restauro è datato 1994, quando l’intero complesso fu ripulito e riportato all’antico splendore. Gli ambienti visitabili non sono molti; tra questi ricordiamo la Rikssalen, la sala del Trono, dove Gustavo II Adolfo fu incoronato e la figlia Cristina abdicò nel 1654. Oggi è in parte residenza del governatore della provincia, mentre nell’ala sud, dov’era un tempo la cappella, è sistemato il Konstmuseum, il museo d’arte il cui nucleo fondamentale è costituito dalle collezioni dell’università. Il museo possiede inoltre un’importante collezione di grafica dal XVII secolo ai giorni nostri e molte opere del pittore Bruno Liljefors, legato alla città ed alla sua regione.

Il clima, solo parzialmente soggetto all’azione mitigatrice della Corrente del Golfo, è continentale, caratterizzato da stagioni nettamente suddivise tra loro. Le estati, di breve durata e piuttosto piovose, ma gradevoli per via delle molte ore di luce, sono contraddistinte da temperature che oscillano mediamente tra 21 e 12 gradi, mentre gli inverni, lunghi e rigidi, sono accompagnati da valori stabilmente al di sotto dello zero, abbondanti nevicate e interminabili notti che, in occasione del solstizio d’inverno, lasciano spazio a non più di 6 ore di luce.

Per quanto riguarda i trasporti, l’aeroporto più vicino a Uppsala è l’Aeroporto di Stoccolma-Arlanda (ARN), uno scalo internazionale situato praticamente a metà strada tra la capitale e Uppsala, con la quale è collegato da un efficiente servizio di autobus, ma anche da treni che impiegano circa 20 minuti per coprire l’intero tragitto. Per muoversi in città non c’è niente di meglio della bicicletta, con la quale ci si sposta comodamente attraverso le numerose piste ciclabili che si diramano non solo in centro, ma anche in periferia. Gli spostamenti a più ampio da raggio da Uppsala ad altre località svedesi avvengono invece in treno o in pullman, data la presenza di numerose autolinee che a prezzi relativamente bassi consentono di raggiungere ogni angolo del paese.
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