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Bouillon (Belgio), la cittadina fortificata e il suo maestoso castello

Bouillon, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Piacevole località turistica estiva oltre che rinomato centro d’escursioni delle Ardenne, Bouillon è un’incantevole cittadina fortificata sorta su una stretta ansa del fiume Semois, nella parte centro-occidentale della regione della Vallonia ad appena 4 chilometri dal confine francese. La sua fama è legata prevalentemente a quella dello spettacolare Chateau de Bouillon, probabilmente il più bel castello feudale del Belgio, ma le cose da fare e vedere sono numerose. Al momento Bouillon non arriva neanche a 6.000 abitanti, dimensioni che la rendono un luogo particolarmente indicato per chiunque voglia trascorre un po’ di tempo rilassandosi immerso in un contesto ambientale e paesaggistico molto stimolante.

L’abitato di Bouillon si originò come conseguenza della costruzione del suo imponente castello, fatto erigere dal duca Goffredo III intorno all’anno mille. Successivamente il maniero fu abitato da Goffredo V di Buglione che, in partenza per le crociate, fu costretto a vendere l’intero ducato al vescovo di Liegi nel 1098. Nel 1482 la zona entrò a far parte dei possedimenti di Robert I von der Mark, signore di Sedan, ma il figlio Robert II ne fu a sua volta privato per mano dell’imperatore Carlo V nel 1521. Nella seconda metà del Cinquecento e per tutto il Seicento il castello cambiò spesso padrone, finendo per ricadere verso la fine del Settecento sotto il ducato di Jacques Leopold Charles Godefroy, che vi risedette fino al 24 aprile 1794, giorno del suo arresto da parte delle truppe rivoluzionarie francese. Nel 1795 il ducato fu annesso alla Francia, nel 1814 all’Olanda e nel 1830 al Belgio.

La maggior parte dei visitatori si ferma a Bouillon solo per vedere lo Chateau. Malgrado i successivi ampliamenti realizzati su progetto del grande ingegnere militare francese Vauban, il castello ha mantenuto intatte tutte le peculiarità delle fortezze dell’età oscura, ovvero umide gallerie che penetrano nel fianco della collina, celle ammuffite e poco illuminate, scalinate in pietra grezza e molti anfratti misteriosi da scoprire. Un’esperienza affascinante è compiere la visita dell’interno illuminati dalla sola luce delle torce, mentre col biglietto d’ingresso si avrà diritto a assistere all’esibizione di falconeria all’aperto: lo Spectacle de Fauconnerie, che vede gufi addestrati, falchi e aquile che scendono in picchiata bassi sulle teste degli spettatori.

Dall’angolo nord-orientale del parcheggio del castello scende una scala che conduce al Musee Ducal, la cui collezione è distribuita tra due edifici storici e un’antica officina di fabbro. La parte centrale dell’allestimento è dedicata al folclore delle Ardenne, alla caccia ed ai ricordi storici locali, mentre mostre varie illustrano la vita di Goffredo di Buglione, la prima crociata, l’industria metallurgica molto sviluppata nella zona e l’opera dell’artista locale Albert Raty (1889-1970). Da qui, superando il municipio, un piccolo cinema e la chiesa in pietra di colore giallo senape, si arriva fino alla Grand Rue piena zeppa di café e ristoranti. Dall’altro lato del Pont Liege, il ponte centrale di Bouillon, una via lungo il fiume a destra conduce rapidamente alla Maison de Tourisme, dove reperire utili cartine per escursioni e depliant informativi della città.

A breve distanza dall’ufficio turistico, nello stesso edificio dell’antico convento secentesco, si trova l’attrazione di maggior impatto di Bouillon: l’Archeoscope Godefroid de Bouillon, uno spettacolo multimediale e un viaggio nel tempo che consente agli spettatori di rivivere i momenti salienti della biografia di Goffredo, signore di Buglione e difensore dopo la I crociata della Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Le visite hanno inizio ogni 35 minuti con un film multilingue, quindi si valica lo schermo per penetrare in uno spazio scuro che mostra a sorpresa una copia della lapide funeraria dello stesso Goffredo a Gerusalemme. Inoltre si possono vedere mostre che trattano delle crociate, di altri castelli belgi e non e della vita di convento.

Intorno a Bouillon si snoda dolcemente il corso della Semois, che procede tra prati di colore verde intenso all’ombra dei ripidi fianchi della vallata ricoperti di boschi. Il paesaggio è incantevole e il punto panoramico più conosciuto è il Tombeau du Geant, anche se un belvedere meglio accessibile e forse ancora più suggestivo si trova a Rochehaut, un villaggio in posizione elevata che domina un’ansa del fiume ammantata da una fitta foresta. Lo sguardo spazia fino al remoto borgo di Frahan-sur-Semois, raggiungibile soltanto a piedi percorrendo un ripido sentiero e superando un ponte. Il paesaggio fluviale è ancora incontaminato nei pressi del Pont de Claies, rara testimonianza di come un tempo venissero costruito molti ponti pedonali, mentre a 500 metri di distanza si trova Laforet, un grazioso paesino a sua volta seguito dal settecentesco Pont Saint-Lambert di Vresse-sur-Semois.

Il clima presenta alcune caratteristiche continentali ed altre più riconducibili a località situate sulla costa atlantica. In inverno la colonnina di mercurio scende di alcuni gradi sotto lo zero nei valori minimi, con la neve che può cadere senza gravi conseguenze da dicembre a febbraio, mentre d’estate le massime sono generalmente comprese tra 23 e 26 gradi. Le precipitazioni sono frequenti, ma generalmente di debole intensità, per un ammontare complessivo annuo compreso in media tra 650 e 700 mm di pioggia.

Ogni giorno un autobus effettua sei corse fino a Bouillon da Libramont, sulla linea ferroviaria Namur-Lussemburgo. I bus fermano sia in Quai du Rempart, vicino al Pont de Liege in posizione centrale, sia alla stazione all’estremità meridionale della città sopra il Pont de France. In automobile si può arrivare fino all’ingresso del castello passando per Rue du Chateau oppure prendere il treno turistico che fa quattro fermate e parte dal Pont de Liege, anche se la salita a piedi è relativamente dolce e richiede appena 10 minuti, senza contare che si può prendere la scorciatoia salendo le scale sia da Rue du Moulin che da Blvd Heynen, accanto al campo da tennis vicino al Pont de la Poulie.
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 Pubblicato da - 17 Giugno 2011 - Riproduzione vietata

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