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Yvoire (Francia): il borgo, il castello e il giardino dei Cinque Sensi

Yvoire, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Tante sono le frecce all’arco di Yvoire, splendida località al confine con la Svizzera che disinvolta si affaccia sul Lago Lemano (alias Lago di Ginevra) in equilibrio fra dolce astrattismo ed emozionante impressionismo. Questo a voler dire che chi si trova a visitare l’ameno villaggio è naturalmente pronto a farsi catturare dalle sue atmosfere oniriche, nutrite dal colore e dai profumi di ammassi ordinati di fiori per i quali il borgo è famoso avendo ottenuto già nel 1959 il risonante riconoscimento della fioritura, tanto è lo spettacolo profilato a primavera quando tutto sboccia facendosi ammirare.

Il Castello di Yvoire

Cade lo sguardo sulle acque lacustri di conclamata limpidezza e poi via, a inoltrarsi nel centro urbano percorrendo viuzze variopinte lungo le quali fanno capolino graziose casette in pietra e balconi pieni zeppi di glicini e gerani. L’impianto raccoglie l’eredità medievale, ribadita da molteplici fortificazioni fatte erigere nel lontano Trecento dal conte Amedeo V il Grande, interessato a valorizzare un borgo dall’alto potenziale e dalla strategica posizione. Fra queste figura il Castello d’Yvoire, datato 1306, dalla storia non poco travagliata. Dato alle fiamme in seguito a un’accesa battaglia fra i Savoia e i Bernesi, ne crollò il tetto poi ricostruito a distanza di 350 anni prima di essere sostituito da una copertura nuova di zecca nel ‘900 nel corso di un’operazione implementante dalla quale si trassero inoltre quattro torri angolari. Di proprietà privata, il maniero non è visitabile.

Il Giardino dei Cinque Sensi

Poco lontano dal castello ci si immerge nel turbine botanico del Giardino dei Cinque Sensi, uno spazio chiuso che stravolge l’usuale concezione di zona verde invitando l’avventore a conoscere da vicino oltre 1.300 varietà di piante, un percorso esperienziale suddiviso in 9 aree, cinque delle quali da fruire attraverso tutti e cinque i sensi capaci di investire chiunque si addentri in questo labirinto di visioni, odori e tonalità. Adatto ai bambini, stimola la curiosità tramite il semplice tocco di foglie e gambi, di petali e di setose rose: qui si può perfino “assaggiare” talune erbe aromatiche o dalle straordinarie proprietà medicali.

Cosa vedee a Yvoire

Architettonicamente ha da dire la sua la Chiesa di San Pancrazio, un edificio dell’XI secolo che, a fronte di numerosi restauri, si basa su un’estetica intrecciante plurimi stili. Il campanile corrisponde a una ricostruzione del 1857, piuttosto inconsueto perché rivestito di acciaio ad alta capacità riflettente, cosicché il suo respingere in maniera veemente la luce lo rende visibile a anche a chi osserva in lontananza. Se in altre cittadine s’impone costantemente la presenza di uno zoo, qui sussiste un vivario che all’interno di un’abitazione concentra rettili da tutto il mondo ergendosi dunque a centro erpetologico fra i più forniti in Europa.

Si cambia radicalmente canale “sintonizzandosi” sulla Maison d’Histoire, un grande museo di storia locale che vuol essere di interesse didattico permanendo nella totale gratuità. Yvoire sente i positivi influssi della vicina Ginevra e sembra voglia costantemente sentirsi all’altezza della grande città emulandola con lo sfoggio di una quantità considerevole di ristoranti, caffè, botteghe e negozi di vario tipo. Altro aspetto incentivante il turismo viene dato dalla possibilità di far tappa in tutti i borghi posti sulle sponde del lago arrivandoci in traghetto. La stessa Ginevra è raggiungibile in ca. un’ora approfittando così di una crociera vera e propria sulle acque lacustri.

Eventi, sagre e manifestazioni

Primavera ed estate sono le stagioni degli eventi all’aria aperta, citiamo la Sfilata veneziana a maggio, la Festa della Musica a giugno e la Giornata dei Pittori a settembre, con agosto costellato di spettacoli, concerti e illustri reunion. In ottobre è di scena la Festa dell’Asino che si porta dietro il Mercato biologico e la Festa della cucina autunnale, a dicembre arrivano i Sapori di Natale.

Come arrivare a Yvoire

Per arrivare si sfrutta il traforo del Monte Bianco seguendo le indicazioni per il borgo in direzione Ginevra, ove sono ubicati anche la stazione ferroviaria e l’aeroporto di riferimento.

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