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Tain-l'Hermitage, la cittÓ tra cioccolato di Valrhona e vigneti

Chi teme i peccati di gola dovrebbe tenersi alla larga da Tain-l’Hermitage, comune francese di circa 6 mila abitanti nel dipartimento della Drôme, sulla riva sinistra del Rodano, di fronte a Tournon-sur-Rhône. Incastonato nella regione del Rodano-Alpi, il quieto borgo francese è un piccolo paradiso per chi ama il buon vino e il cioccolato: basta passeggiare per le vie del centro e già sembra di avvertire il gusto deciso del fondente, la sensazione vellutata di una tavoletta al latte, la freschezza di un bianco o il gusto intenso d’uva di un buon rosso.

A un’ora di macchina da Lione, Tain-l’Hermitage regala una coccola al palato e allo spirito dei visitatori, ma offre anche un patrimonio storico ricco e appassionante: trascorrere qui una vacanza, o anche solo un breve soggiorno, significa scoprire il fascino di edifici antichi, la vivacità dei mercati, le attività culturali e i piaceri legati alla tavola e alle tradizioni più genuine del borgo.

Il cioccolato in questione è il Valrhona, riconosciuto dalle bocche più fini, da cuochi, pasticceri e produttori di dolciumi come uno dei migliori al mondo. Proprio nel centro della cittadina ci sono le cioccolaterie originali del marchio, oltre a una delle pochissime scuole di pasticceria Valrhona esistenti, l’Ecole du Grand Chocolat, che ospita varie manifestazioni a tema e workshop per professionisti e profani, rigorosamente dedicati alla rinomata delizia.

I vini tipici della zona sono invece l’Hermitage e il Crozes Hermitage, che si possono degustare e acquistare nei negozi intorno al centro storico, ma la cultura dell’enologia traspare anche dalle suggestive coltivazioni che agghindano le colline circostanti e dalla valorizzazione delle cantine, in cui si possono fare vere e proprie visite guidate alla scoperta dei metodi di produzione e conservazione.

I filari sono così belli e splendenti, accarezzati dal sole mielato della Francia, che è un peccato ammirarli solo da lontano, e vale la pena fare una lunga passeggiata sino alle coltivazioni e tra le piante di vite. Dopo essersi deliziati con il vino e la cioccolata, nelle poltroncine accoglienti di qualche pasticceria, ci si può dirigere verso i binari del treno e da qui partire verso i colli, sino alla base dei vigneti. Starsene tra gli acini d’uva, magari immersi nella luce calda del tramonto, è un piacere impagabile che offre un panorama stupendo sulla valle, sul fiume e i monti vicini.

Ma Tain-l’Hermitage non vizia i suoi turisti soltanto con i piaceri della tavola: tra un peccato di gola e l’altro non si può trascurare una visita del centro, ricco di vedute graziose e impreziosito da qualche edificio interessante. Gli amanti dell’arte apprezzeranno il Museo di Tain, con un’ampia collezione di dipinti della Scuola Nuova di Parigi realizzati tra il 1950 e il 1960, ospitato dal cinquecentesco Hôtel des Corubis.

Inoltre si può attraversare la Passerelle Seguin, il ponte pedonale che attraversa il fiume e conduce i visitatori nella vicina Tournon-sur-Rhône, nel dipartimento dell’Ardèche, con il suo bel castello medievale e la rocca antica. A progettare il collegamento tra le due città è stato Marc Seguin, inventore di molti ponti sospesi a fili di ferro.

Il bello di Tain-l’Hermitage sta anche nelle sue sfaccettature innumerevoli, nel suo cambiare volto a seconda del momento dell’anno, pur restando sempre una meta gradevole e ricca di sorprese. Se la primavera e l’estate regalano scenari luminosissimi e fioriti, traboccanti di colori e profumi, l’autunno spicca per la luce ambrata e dolcemente malinconica, e per lo spettacolo della vendemmia; infine l’inverno, con i suoi toni freddi, avvolge il borgo in un’atmosfera suggestiva e talvolta regala qualche nevicata, glassando le vette delle montagne vicine.

Il clima è quasi sempre piacevole, con inverni freddi ma non troppo rigidi e estati calde, piene di sole. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 0°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si va dai 15°C ai 27°C. Le precipitazioni, mediamente, variano tra i 7 e gli 11 giorni di pioggia mensili, con una concentrazione maggiore nel periodo primaverile.

Dovendo scegliere il momento ideale per visitare Tain-l’Hermitage ci si può basare sugli eventi culturali che si svolgono nell’arco dell’anno. Chi si trova in città l’ultimo fine settimana di febbraio può partecipare alla Fiera del Vino, degustando i migliori vini della zona e acquistando le etichette preferite, così come in settembre in occasione della Festa della Vendemmia.
L’estate è invece il momento dello svago e delle risate, grazie anche al Festival National des Humorists che si svolge tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, che richiama a Tain un gran numero di attori comici professionisti e emergenti provenienti da tutta la Francia, pronti a sfidarsi e ad esibirsi per chi ha voglia di divertirsi.

Per raggiungere Tain-l’Hermitage si può scegliere tra varie possibilità. Per chi si sposta in auto la città è servita dalla N7 e dalla A7, e si trova a meno di mezz’ora di viaggio da Valence. Da Valence e da Romans ci sono regolari corse in autobus e la stazione ferroviaria si trova proprio nel centro della cittadina, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Grenoble, St.Etienne e Lyon, rispettivamente a 50 km, 68 km e 75 km di distanza.
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 Pubblicato da - 01 Febbraio 2011 - ę Riproduzione vietata

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