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Bourg-en-Bresse (Francia), tour alla scoperta della cittą

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Scrigno di edifici antichi e monumenti, capoluogo di un dipartimento francese affascinante come quello dell’Ain, Bourg en Bresse incanta i visitatori con la bellezza delle sue architetture e l’autenticità delle sue tradizioni. Popolata da 40 mila abitanti, la città della regione Rodano-Alpi è un vero e proprio gioiello di arte e cultura, dove il passato rivive attraverso il folclore e si racconta nelle pietre delle case, nei ciottoli delle piazze e nel disegno delle strade.

Originaria del periodo gallo-romano, divenuta vero e proprio villaggio solo nel 1200, Bourg en Bresse unì presto il proprio destino a quello di Casa Savoia, che all’inizio del Quattrocento vi stabilì il capoluogo della Bresse. Conquistata dai francesi nel 1535, momentaneamente ripresa dal duca Emanuele Filiberto di Savoia per essere trasformata in roccaforte, fu definitivamente ceduta ai francesi all’inizio del XVII secolo.

Tuttavia è il periodo medievale ad aver lasciato le tracce più preziose nel cuore della città: Bourg-en-Bresse si è sviluppata intorno al castello ducale, alla chiesa di Notre Dame e ai numerosi conventi, e conserva tuttora il sapore antico dei quartieri storici, rinnovati con cura nel rispetto delle loro origini. Si possono ancora ammirare le caratteristiche case in legno del XV e XVI secolo, affiancate dagli eleganti hotel rinascimentali in pietra, testimoni della ricchezza di cui godette la borghesia mercantile in quell’epoca.

Gli abitanti di oggi, così come i turisti, hanno la fortuna di poter osservare una sorta di museo all’aperto, un libro di storia a dimensioni naturali che si snoda per le vie della città: il monastero e le chiese, la porta dei Giacobini, il quartiere antico di Bourgmayer, le tracce della cinta muraria eretta dai duchi di Savoia, sono solo alcuni dei gioielli che compongono il suo tesoro.

Il Monastère Royal de Brou è un complesso affascinante da visitare con calma, concedendosi una mezza giornata, soffermandosi sulla chiesa sontuosa e i suoi ornamenti, il chiostro, le superbe sale con il soffitto a volte, i giardini e il museo annesso. Proprio questa struttura fa di Bourg en Bresse una meta culturale di spessore internazionale, e allieta i visitatori con una splendida storia d’amore: fu infatti Margherita d’Austria, vedova inconsolabile del duca di Savoia, a far erigere questo esemplare magnifico di gotico fiammeggiante in cui custodire tre grandi tombe, quelle dell’amato Filiberto il Bello, di sua madre e la sua propria. Vi si dedicarono grandi architetti, scultori e pittori, e oggi comprende una superficie di oltre 4000 mq. La chiesa venne realizzata tra il 1513 e il 1532, ma ancora adesso sa togliere il fiato con il suo tetto altissimo e le piastrelle smaltate variopinte, le fastose finestre istoriate, la cappella decorata e le tombe, le pale d’altare e le statue pregevoli.

Un altro edificio di culto da non perdere è la co-cattedrale di Notre Dame, costruita tra il 1505 e il 1695, per volere della stessa Margherita d’Austria. Opera dell’architetto Guillaume Perrin, aiutato da Loïs van Boghem, questo monumento storico fonde lo stile rinascimentale e il gotico fiammeggiante. La basilica del Sacro Cuore, eretta tra il 1911 e il 1942, non è certo da meno: il gioco di luci che accarezzano i suoi mosaici è uno spettacolo meraviglioso, grazie alle grandi vetrate che invitano il sole ad entrare. Di stile romano-bizantino, è frutto del lavoro di diversi architetti.
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Infine merita una visita la cappella all’interno del liceo Lalande, che nel XVI secolo era soltanto una piccola scuola e oggi vanta una storia lunga e ricchissima. L’antico collegio gesuita, di cui rimane lo stile armonioso nell’interno, divenne Lycée Lalande nel 1891, e porta ancora sul portale settecentesco l’iscrizione latina ‘Religioni et bonis artibus’, ovvero ‘per la religione e le buone arti’. Centro della resistenza durante l’occupazione, il liceo venne decorato il 3 ottobre 1946 ed è l’unico istituto scolastico francese ad aver ricevuto un simile riconoscimento, oltre ad essere stato il luogo degli studi di grandi personaggi come l’illustratore Gustave Doré o lo storico Edgar Quinet.

Se questi sono i monumenti più importanti di Bourg en Bresse, una buona dose di fascino è custodita anche solo dalle semplici case in legno colombage del centro, come la bella Maison Gorrevod del 1425, la più antica dell’abitato, e la Maison Hugon del 1496.

Chi non si accontenta di osservare, ma piuttosto è impaziente di assaporare il gusto genuino di Bourg, potrà trovare pane per i suoi denti nei periodi di festa, durante le manifestazioni o gli eventi culturali: non c’è infatti occasione migliore per avvicinarsi alle tradizioni del luogo, scoprendone le ricette migliori e gli aspetti storici più affascinanti. In luglio il festival d’estate porta in città tanti spettacoli d’intrattenimento che spaziano dalla musica alle performance teatrali, mentre il mese di novembre imbandisce una rassegna gastronomica irresistibile, amata dai palati più curiosi e esigenti. Per concludere l’anno in bellezza, concedendosi un pizzico di magia, si possono visitare i mercatini natalizi che nelle ultime tre settimane di dicembre agghindano il centro storico.

Il clima è l’ideale per vivere l’atmosfera natalizia, ma anche per apprezzare qualche passeggiata primaverile tra le graziose case in legno di Bourg-en-Bresse. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno infatti da una minima di -1°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 27°C. Le precipitazioni, sempre piuttosto diffuse, si concentrano specialmente in gennaio, quando piove in media un giorno ogni due.

Per arrivare a Bourg ci sono varie possibilità. Chi viaggia in auto e viene da Lione deve percorrere la N83 in direzione di Grenoble, mentre chi viene da Ginevra può servirsi della A42 e imboccare l’uscita numero 7 Bourg Sud. L’aeroporto più vicino è quello di Lione, a 76 km di distanza.
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