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Provins: viaggio nella cittÓ delle rose e delle fiere medioevali

Provins, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se allontanandosi in auto da Parigi ci si addentra ad un tratto in un territorio dal sapore antico e dal profumo di rosa, molto probabilmente ci si sta avvicinando a Provins, comune francese di 11.700 abitanti nel cuore dell’Ile de France. Adagiato alla confluenza delle valli della Voulzie e del Durteint, su un’area pianeggiante e dalla natura florida, Provins accoglie i forestieri con una vellutata distesa di rose che diffondono nell’aria un profumo zuccherino inebriante: si tratta di tre ettari fioriti, traboccanti delle famose “rose di Provins”, i cui petali delicati vengono utilizzati per la produzione di squisite confetture.

I preziosissimi fiori, spesso accompagnati alle fragole o ad altri frutti nella guarnizione di irresistibili dolci, si nutrono di un sole generoso, che regala primavere ed estati piacevoli e calde: il mese più caldo è luglio, con temperature medie che oscillano tra una minima di 12.6°C e una massima di 24.3°C. In inverno, benché le temperature si abbassino, il cielo continua spesso ad essere terso, e le precipitazioni non sono frequenti: in gennaio il termometro passa dai 0.4°C di minima ai 5.7°C di massima, mentre il mese più piovoso è maggio, che in media riceve 62 mm di pioggia.

Ma se le rose creano una suggestiva ghirlanda odorosa intorno alla vecchi città sopraelevata, ancora più bella è l’ambientazione dalle atmosfere medievali che accoglie chi si addentra nel dedalo di strade tortuose: a testimonianza di un’eleganza unica e fuori dal tempo, Provins è stata aggiunta nel 2001 alla lista di siti del patrimonio mondiale dell’umanità stilata dall’UNESCO.

La città, divisa in Ville Haute e Ville Basse, è abbracciata da una massiccia cintura di fortificazioni, lunga più di un chilometro, dotata di due porte e costellata di torri dalle forme geometriche varie, edificate tra il 1226 e il 1314. Tra le torri che vale la pena di visitare c’è la Tour César del XII secolo, dotata di un’originale pianta quadrata che a metà altezza diventa ottagonale.

Speciale è l’esplorazione dei sotterranei medievali, che nel sottosuolo della cittadina si snodano attraverso sale, corridoi e cunicoli nascosti, di cui è possibile visitare 250 metri di percorso sotto l’Hotel-Dieu e in corrispondenza della Rue Saint-Thibault. La sezione aperta al pubblico è costituita da due sale principali, una della quali serviva un tempo da ospedale per l’accoglienza dei poveri e dei pellegrini venuti da lontano; l’altra costituiva una sorta di mercato, in cui venivano esposte le merci in vendita.

Il cuore della Ville Haute, la parte alta di Provins, è la Place du Chatel, elegante piazza che un tempo ospitava i cambiavalute e oggi è circondata da diversi edifici interessanti, tra cui la Maison aux quatre pignons, l’Hotel de la Coquille, le vestigia della Chiesa di Saint-Thibault e la Maison des Petits-Plaids. Ma tra le costruzioni che più si fanno notare, svettando sugli altri edifici della città alta, c’è la Collegiata di Saint-Quiriace, splendida chiesa romanica del XII secolo, sormontata da una bella cupola del XVII secolo e custode di uno splendido coro; accanto ad essa, i resti del Palais des Comtes de Chmpagne, un palazzo del XII secolo che sino al 1670 ospitò gli organi cittadina di giustizia, e in seguito venne convertito in Collegio degli Oratoriali.

Chi volesse approfondire le tradizioni e gli usi della cittadina in epoca medievale potrà visitare con gusto e curiosità la Grange aux Dimes, una dimora di mercanti del XIII secolo, utilizzata in passato come magazzino di stoccaggio delle merci nei periodi di fiera, attualmente adibita a museo sulla vita e i mestieri del medioevo. Un altro interessante museo è il Musée du Provinois, allestito nella Maison Romane del XI secolo, la casa più antica della città, ricco di reperti archeologici, pezzi d’arte sacra e dipinti di vari periodi storici, realizzati a partire dal XII secolo sino al XIX secolo.

Spostandosi nella zona della città bassa vale la pena di visitare la Chiesa di Saint-Ayoul: in corrispondenza dell’odierna costruzione furono trovati, nel 996, i resti di Saint Ayoul. Da quel momento si succedettero diverse modifiche all’edificio, che oggi presenta un aspetto insolito, risultato della mescolanza di vari stili. Davanti al massiccio portale, nello spiazzo antistante, si svolgevano un tempo le fiere commerciali di Provins.

In perfetta sintonia con l’atmosfera medievale che traspira da ogni singola pietra del borgo, anche le manifestazioni e gli eventi organizzati a Provins nei diversi mesi dell’anno hanno come tema centrale il mondo dei cavalieri: “Les Agles des Remparts”, ad esempio, è uno spettacolo di falconeria equestre che viene riproposto addirittura ogni giorno dalla fine di marzo all’inizio di novembre; “La Legènde des Chevaliers” è un’esibizione di prodezze e acrobazie a cavallo che si svolge da aprile a novembre; infine l’ “Arkhangai, les Cavaliers des Steppes”, è ancora una volta uno spettacolo equestre proposto da fine marzo a fine settembre.

Raggiungere Provins e catapultarsi in un’epoca lontana non richiede la macchina del tempo. Per chi arriva da lontano e decide di volare c’è l’Aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, da cui si può scegliere tra due soluzioni: prendere il treno sino a Provins lungo la linea Parigi Est-Troyes, oppure guidare per un’ora e un quarto lungo l’autostrada A4, uscire a Serris e seguire le indicazioni per la meta desiderata. Foto, cortesia: Sito Ufficiale
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