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Gourdon, il villaggio arroccato sulle Gorges du Loup

Gourdon, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Arroccato sulle Gorges du Loup, uno fra i più suggestivi percorsi naturalistici delle Alpi Marittime francesi, Gourdon è un caratteristico “village perché” dell’arrondissement di Grasse. I “villages perchés”, o villaggi arroccati, costituiscono una delle tradizioni architettoniche più suggestive della Provenza. Dall’alto delle colline su cui furono costruiti a difesa dei tumulti politici di epoca medievale, questi borghi, sorti attorno al castello centrale e racchiusi da imponenti mura, erano e sono tutt’ora attraversati da un fitto intreccio di stradine e scalinate con passaggi a volta dominando maestosi il territorio sottostante sino alla costa.

Se le riforme agrarie ottocentesche causarono a suo tempo lo spopolamento di questi piccoli centri, oggi molti di essi sono stati restaurati e riportati agli antichi splendori grazie ad artisti, artigiani e villeggianti che li hanno scelti come dimora o atelier per ospitare le loro creazioni artistiche.

A est della città di Grasse, sulle strade tortuose che si inerpicano prima sulla N85 e poi sulla D5, si raggiunge questo paesino arroccato a nido d’aquila a 760 metri di altitudine. Da qui Gourdon domina le gole del torrente Loup: dalla piazzetta, che si trova nel punto più alto del paese, si ha una splendida vista su tutta la valle e sul mare sino a raggiungere con lo sguardo Antibes e Cap Roux.

Nel centro storico del villaggio si può arrivare a piedi (all’ingresso del paese c’è un ampio parcheggio gratuito dove lasciare l’automobile) percorrendo in salita una strada che conduce dritta dritta al cuore di Gourdon che ospita botteghe di prodotti regionali, profumi e artigianato (bellissime le ceramiche da tavola e i tessuti provenzali).

Le strette viuzze che attraversano il villaggio allungano le loro ombre fra antiche dimore che odorano di edera e buganvillea accompagnando alla scoperta di un suggestivo angolo di Francia impreziosito da fontane (all’epoca della loro costruzione spesso unica fonte idrica del villaggio) e arcate edificate a suo tempo per sostenere gli edifici proprio nelle tortuose stradine.

Considerato uno dei più bei villaggi di Francia, Gourdon con le sue case provenzali e le strade animate anche fuori stagione (il panorama invernale di cui si gode da questo borgo ci han detto essere davvero imperdibile) è fra i circuiti turistici delle Alpi Marittime-Costa Azzurra-Provenza più apprezzati e visitati in ogni stagione dell’anno.

Oltre al fascino autentico dovuto alla chiesa romana del XII secolo dedicata alla Vergine, da non perdere assolutamente è lo scorcio panoramico offerto dalla terrazza dello Chateau de Gourdon, costruito anch’esso nel 12° secolo dai signori locali sui resti di un’originaria fortezza saracena di cui ancora oggi rimangono a testimonianza i soffitti a volte. I giardini a terrazze furono progettati da André Le Notre (creatore di quelli di Versailles) quando il castello, che domina la parte ovest del villaggio, venne restaurato nel XVII secolo. L’edificio storico che conserva ancora oggi elementi di architettura saracena, del Trecento toscano e di impronta rinascimentale è circondato dal giardino all’italiana, quello del farmacista e quello roccioso (o provenzale).

All’interno del castello vi sono ospitati due importanti musei: il musée Historique nelle cui sale si trovano opere d’arte medievale, una collezione di armi antiche, un arazzo di Aubusson, una scrivania appartenuta alla regina Maria Antonietta e un autoritratto di Rembrandt mentre in quello d’Arts Décoratifs e de la Modernité sono esposti mobili degli anni Venti e Trenta, lampade di Jacques Le Chevallier e Paul Dupré-Lafon oltre a qualche scultura del maestro Dalì.

Da Place Victoria la tabella di orientamento in lava smaltata, adagiata sulle mura in pietra, guida il visitatore alla scoperta di un panorama aperto su 80 km sopra il paese di Grasse e la valle del Loup. L’unica entrata del villaggio accoglie la passeggiata nelle stradine medievali che porta sino alla chiesa romana e verso gli alti bastioni che strapiombano sulla valle.

Fra le tante botteghe di Gourdon i più golosi non mancheranno di fare una visita a La Marquisette, indirizzo portafortuna per gli amanti del pane con le spezie. Aperto tutti i giorni dalle 11, questo laboratorio offre una gamma di pane naturale, con spezie o profumato (al cioccolato, arancio, fico e noce…) oltre a varietà di miele e torroni.

E per chi desidera pranzare in un locale dall’atmosfera divertente quanto raffinata (qui l’arte di addobbare la tavola è qualcosa di davvero eccezionale!) consigliamo il ristorante “Au Vieux Four”, in Rue Basse, dove gustare piatti sapientemente cucinati con ingredienti di stagione acquistati al mercato. Cosa abbiamo assaggiato? Salmone affumicato della casa con legumi croccanti, “travers de cochon” con purè di patate dolci e pannacotta aromatizzata alla menta. Da provare. Il ristorante è aperto tutti i giorni. Chiedete di Stephane Lucas.

Informazioni su http://www.gourdon06.fr
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