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Saint-Remy-de-Provence: Tra Nostradamus e Van Gogh

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Sono meno di diecimila gli abitanti che godono della bellezza delicata di Saint-Remy-de-Provence, villaggio di fondazione romana immerso nella campagna della Francia meridionale, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Chiamato in Occitano Provenzale “Sant Romieg de Provença”, il borgo è abbracciato dalle Alpilles, le prealpi impreziosite dal fogliame argenteo degli ulivi.

Tra gli estimatori di questi luoghi senza tempo, dove la vegetazione che vibra al vento pare sussurrare, ci fu il celebre Vincent Van Gogh che per un anno, dal 1889 al 1890, fu ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Saint Paul de Mausole e dipinse ben 150 quadri ispirato dal panorama di Saint-Rémy-de-Provence. Alcuni dei suoi capolavori più noti, come “La notte stellata” o un famoso “Autoritratto” vennero realizzati proprio durante la sua permanenza in città.

Delle 150 tele, che si diffusero immediatamente in varie parti d’Europa e del mondo, Saint-Remy conserva altrettante copie realizzate con maestria, esposte tutto l’anno al Museo Estrine. Si tratta di un palazzo dall’architettura raffinata ed elegante, piacevole da percorrere in ogni scalinata o corridoio, ma è specialmente un omaggio e un monumento al genio del grande pittore.

Un altro personaggio legato alla cittadina di Saint-Remy-de-Provence è nientemeno che Nostradamus, che dopo esser venuto alla luce nel piccolo borgo provenzale si trasferì ben presto altrove. Ancora oggi la casa natale reca una targa in suo onore, ma non è consentita la visita all’interno.

La principale attrattiva del paese, situata poco al di fuori del cuore cittadino, sono le rovine dell’antica Glanum. Glanum fu un insediamento celto-ligure che tra il II e il I sec a.C. visse sotto il dominio greco, per poi romanizzarsi nelle mani dell’imperatore Augusto. Fu Augusto a trasformare la piccola Glanum in un centro importante, dotato di foro, basilica e curia. Si narra che nel periodo di suo massimo splendore, in età romana, l’insediamento potesse competere in bellezza e imponenza con le città più ammirate del tempo, come Marsiglia, Arles e Orange: secondo gli studiosi, infatti, i resti che oggi possiamo osservare sarebbero solo una minima parte dell’antica maestosa città.

Si sono conservati sino ai nostri giorni i templi dedicati alla Fonte Sacra, i resti della basilica, del foro, della curia e di altri templi. Nella parte residenziale, poi, rimangono le terme e la villa di Cybele, oltre ai resti di altre case appartenute a personaggi sicuramente ricchi e potenti. Ma i primi monumenti di Glanum ad essere scoperti dagli archeologi, per lungo tempo considerati gli unici rimasti, sono il massiccio Mausoleo del 30 a.c. e l’Arco Trionfale, in corrispondenza dell’ingresso in città. Tutti i giorni è possibile visitare il sito, in orari diversi a seconda della stagione, pagando un biglietto che vale decisamente la pena di acquistare.
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Ma chi osserva gli antichi scavi non deve pensare che i ritrovamenti si limitino a ciò che vede: molti oggetti, infatti, sono stati prelevati da tempo e trasferiti all’Hotel de Sade. Il museo raccoglie una collezione straordinaria di statue, capitelli, frammenti di colonne e di fregi, suppellettili e oggetti della vita quotidiana del tempo.

Non mancano poi a Saint-Rémy-de-Provence le occasioni per fare festa e divertirsi. Protagonista immancabile delle manifestazioni è il vino, a cui è dedicato in particolare il Festival d’Estate di Saint-Rémy: la festa si svolge in luglio, è completamente gratuita e dalla mattina alla sera offre la possibilità di visitare le cantine ed assaggiare i prodotti più pregiati di oltre 30 produttori locali.

Le feste popolari legate alla tradizione sono invece la sagra del bestiame, alla fine di settembre, e il festival della transumanza durante il fine settimana di Pentecoste.

Raggiungere il borgo fuori dal tempo non è difficile, e le possibilità per arrivare sono varie. Trovandosi proprio nel centro della Provenza, circondato da Marsiglia, Avignone e Arles disposte a triangolo intorno ad esso, Saint-Remy è facilmente raggiungibile con molte strade locali. Il modo più veloce è prendere l’autostrada A7, uscire a Cavaillon e proseguire verso Saint-Remy servendosi delle indicazioni. Chi preferisce arrivare in aereo potrà atterrare all’Aeroporto di Marsiglia, a circa 74 km.

Una volta atterrati si verrà accolti dallo splendido clima della Provenza, caratterizzato da temperature miti, brezza fresca e una luce magica. In inverno non si scende mai sino a temperature molto rigide, infatti in gennaio i valori medi vanno da 1°C di minima a 7°C di massima. In luglio invece, il mese più caldo, si va da 16°C di minima media a 29°C di massima media. Luglio è anche il mese meno piovoso, con una media di soli 5 giorni di pioggia al mese, mentre il periodo più colpito dalle precipitazioni è quello che va da ottobre a gennaio, con una media di 10-12 giorni di maltempo al mese. Foto, cortesia: Sito Ufficiale
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