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Vacanze in Provenza lungo la strada della lavanda

La base legnosa fa pensare a un arbusto rustico e resistente a tutte le condizioni, mentre il colore incantevole, tendente al blu o al violetto più caldo a seconda della luce, è tra i più femminili e delicati che esistano. Si parla della lavanda, la pianta dal profumo fresco e le proprietà officinali, che a ciuffi spontanei fa esplodere di colore le zone mediterranee assolate.

Ma il vero paradiso della lavanda è il sud della Francia, specialmente l’Alta Provenza, dove nel 1996 è stato definito un vero e proprio percorso che attraversa i campi più belli e ricchi della pianta violacea. La “Route de la lavande” è stata creata con lo scopo di sostenerne la coltivazione, tramite un’offerta turistica di qualità, che informi i visitatori sulle proprietà e le tradizioni legate alla lavanda, ma regali anche i panorami più suggestivi e la migliore accoglienza.

Così si scopre un territorio magico, una coperta di profumi e colori costellata di cittadelle e paesi arroccati, dove Valensole e Sault costituiscono le “capitali” della lavanda e hanno saputo valorizzare la storia e le caratteristiche dell’arbusto: le feste popolari, gli atéliers e le botteghe vi faranno scoprire le virtù della piccola pianta, da cui si ricava ad esempio un pregiato olio di origine controllata. Il paesaggio simbolo della Provenza è quello legato alla produzione industriale di lavanda: molti conoscono infatti, anche solo tramite cartoline o fotografie, le enormi distese viola che si spandono a perdita d’occhio verso il limite dell’orizzonte, punteggiate qua e là dai mandorli in fiore primaverili, utilizzate a scopo industriale.

Ma il territorio della lavanda è incredibilmente vario, sorprendente e affascinante, con un’alternanza di pianure lineari, colline dolci o paesaggi più aspri e sublimi. Innanzitutto, se si vuole godere appieno della bellezza locale, si dovrà scegliere come periodo di visita quello della fioritura, che va dalla primavera al primo autunno. Benché il clima della Provenza sia piacevole e mite tutto l’anno, questo è il periodo più suggestivo per l’esplosione di lavanda, in uno spettacolare contrasto con il giallo della mimosa in fiore.

Il periodo migliore per una vacanza in provenza è la primavera e all’inizio dell’estate, quando le temperature medie diurne si aggirano sui 20°C. Anche se, ricordiamolo, il tempo della Francia meridionale è bizzarro e spesso capriccioso: benché non piova quasi mai, circa 50 volte all’anno, i pochi temporali che si concedono sono improvvisi e inaspettati, e non è raro farsi cogliere di sorpresa. Anche in questo caso, però, la “Strada della lavanda” ci sa stupire: i nuvoloni grigi non fanno che aumentare il fascino dei campi viola che ondeggiano al vento.

Chi attraversa il regno della lavanda non potrà trascurare Valensole, piccola borgata abbracciata dalle distese fiorite, custode dell’antico fascino dei villaggi provenzali di campagna. Qui il clima è piacevole tutto l’anno, l’aria tersa odora di lavanda e di timo e la celebre pianta viene utilizzata per un’infinità di scopi differenti. Le distillerie e le botteghe ne sono testimonianza: ovunque i cittadini del luogo, orgogliosi, propongono olio essenziale di lavanda, sacchetti ricamati a mano per profumare i cassetti di biancheria, specialità gastronomiche a base di lavanda e prodotti di bellezza a tema.

La terza domenica di luglio, poi, Valensole si anima in occasione dell’immancabile Festa della Lavanda, importante manifestazione molto sentita dagli abitanti e apprezzata dai visitatori della Francia e d’Europa. Durante la festa le donne del villaggio indossano gli abiti tradizionali delle lavandaie, mentre ovunque vengono distribuiti mazzolini profumati e le bancarelle traboccano di prodotti tipici del luogo. Mostre fotografiche, una funzione in chiesa ed esposizioni di antichi utensili raccontano ai turisti la storia e gli usi della lavanda in Provenza.

Il secondo centro della lavanda, oltre ai villaggi minori ma altrettanto suggestivi, è Sault. Mentre a Valensole la piena maturazione della pianta si completa a giugno, qui l’altitudine maggiore fa sì che i fiori raggiungano il massimo splendore più tardi. Quando altrove la lavanda inizia a sfiorire, a Sault si è ancora nel pieno del tripudio fiorito.

Il paesaggio è qui particolarmente variegato e interessante, tappezzato non solo di lavanda ma anche di campi di grano dorati e folte foreste di querce. Ben 100 varietà diverse di lavanda sono quelle coltivate ed esposte nel giardino tematico del paese, mentre “la casa dell’ambiente e della caccia” organizza ogni anno un’esposizione sulla raccolta della pianta nella regione.

Come raggiungere il cuore della Provenza e immergersi nel paradiso della lavanda? Dall’Italia, se si ha tempo e voglia di gustare un panorama magnifico, si può scegliere di utilizzare l’auto. In questo caso si imbocca l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e si esce a Oulx, per poi prendere la Strada Statale 24 del Monginevro. Superando l’omonimo valico si arriva in territorio francese, si prosegue per Briancon e si imbocca la N94 in direzione Gap-Sisteron, poi si prende la N85 e costeggiando il fiume Durance si arriva a Sisteron. Qui, imboccata l’autostrada A51, si esce a Manosque e si prende la N952 fino a Valensole. Chi preferisce raggiungere la Provenza in aereo può atterrare all’Aeroporto di Marsiglia, a 102 km circa da Valensole e a 113 km da Sault.
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 Pubblicato da - 07 Aprile 2009 - © Riproduzione vietata

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