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Arc-et-Senans, visita alle Saline Reali (Saline Royale)

Arc-et-Senans, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Situato nel cuore del dipartimento del Doubs, all’interno della regione della Franca Contea, Arc-et-Senans è un piccolo comune francese di neanche 1.400 abitanti conosciuto in tutto il mondo per le sue splendide Saline Reali. Dal punto di vista geografico, il piccolo centro abitato sorge a 233 metri di quota tra il corso del fiume Loue e la foreste di Chaux 34 chilometri a sud-ovest di Besancon, rinomato capoluogo provinciale che diede i natali al celebre scrittore Victor Hugo. Pur essendo di dimensioni ridotte, Arc-et-Senans è visitato ogni anno da decine di migliaia di turisti provenienti da tutta l’Europa affascinati dal valore architettonico delle omonime Saline Reali, dichiarate Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1982.

La realizzazione del complesso produttivo risale alla fine del XVIII secolo, quando Claude-Nicolas Ledoux venne nominato sovraintendente delle Saline Reali dall’allora sovrano Luigi XVI. L’architetto optò per una struttura semicircolare, chiaramente ispirata alla forma del teatro romano vitruviano, nella quale trovarono posto sia gli ambienti destinati alla lavorazione del sale, che quelli adibiti ad abitazioni dei dipendenti, introducendo una tematica sociale che sarebbe stata ripresa più volte nei secoli a venire. In realtà, il progetto delle Saline Reali, il cui cantiere prese avvio nel 1771, doveva essere l’impulso per la realizzazione di una nuova città, che non fu realizzata solo a causa dello scoppio della Rivoluzione francese, con la quale si chiuse definitivamente la parentesi illuminista in Francia.

Prima di recarsi alle Saline, si può dedicare qualche ora alla visita del piccolo, ma affascinante, centro di Arc-et-Senans, presso il quale si trovano altre attrattive interessanti. Molto bella è la Chiesa di Saint-Benigne, costruita in stile classicheggiante all’inizio dell’Ottocento, che custodisce una decina di ammirevoli dipinti del Seicento classificati come monumenti storici; altrettanto affascinanti sono lo Chateau de la Roche-sur-Loue e quello d’Arc, mentre a completare il panorama dei siti di carattere sacro vi sono la Chapelle d’Arc e quella de la Grotte des Essarts, realizzata dopo l’epidemia di colera che colpì la zona nel 1854.

Oltre ad essere perfettamente conservate, le Saline Reali di Arc-et-Senans rappresentano un’attrattiva particolarmente suggestiva per via della loro unicità. Nel resto della Francia, ed in generale in tutto il resto d’Europa, è molto difficile trovare altri edifici produttivi risalenti al medesimo periodo, soprattutto in considerazione del fatto che le Saline sono state realizzate tenendo in grande considerazione l’aspetto estetico, oltre che quello funzionale. A conferire ulteriore valore a questa destinazione turistica vi è lo splendido paesaggio nella quale è inserita, con una sterminata distesa di colline verdeggianti costellate qua e là da qualche albero o da qualche altro edificio antico.

Come già accennato in precedenza, la forma del complesso è semicircolare, improntata secondo due assialità principali: quella contraddistinta dalla successione dei punti di lavorazione del sale e quella individuata dalla linea immaginaria che congiunge l’ingresso con la casa del direttore. Ad introdurre alle Saline Reali è un grande porticato dorico in pietra completo di trabeazione finemente decorata al quale sono affiancati due volumi più semplici, sormontati da una grande copertura a quattro falde e praticamente privi di aperture. L’ingresso vero e proprio è letteralmente scavato su una muratura bugnata inquadrata in una grande nicchia che richiama vagamente l’archetipo della caverna, mentre la destinazione d’uso dell’edificio è esplicitata da alcune decorazioni presenti subito all’interno del complesso murario. Il centro delle saline è individuato dalla casa del direttore, posta perfettamente in asse con il porticato d’ingresso ed affiancata da una serie di padiglioni all’interno dei quali avveniva la lavorazione del sale; questi ultimi rispondono perfettamente ai dettami dell’architettura classica, con elementi a forma di parallelepipedo che sorreggono dei timpani in pietra per tutta la lunghezza del fronte.

Il clima di Arc-et-Senans è continentale, caratterizzato da una generale variabilità che si protrae tanto in estate, quando fa anche molto caldo, quanto in inverno, quando fa freddo e può cadere la neve. Le temperature medie oscillano tra gli 1/2 gradi gennaio ed i 19 di luglio, quando di verificano massime pomeridiane che possono sfiorare i 40 gradi. Con i suoi 1.100/1.200 mm di pioggia distribuiti su un totale di circa 140/150 giorni l’anno, la cittadina è una delle più piovose di questa regione della Francia. Le stagioni migliori per visitare le Saline Reali sono senza dubbio la primavera e l’autunno, quando le giornate sono generalmente miti, la natura particolarmente suggestiva e l’afflusso turistico inferiore rispetto ai mesi estivi.

Tra gli scali aerei più vicini vi è il piccolo Pontarlier Airport, un aeroporto municipale situato vicino a Pontarlier, pochi chilometri a sud-est di Arc-et-Senans, anche se è Besancon il principale punto di riferimento per chi viaggia alla volta delle Saline Reali ed in generale delle attrattive di tutto questo dipartimento. Qui si trovano le maggiori infrastrutture della zona, servita dall’autostrada A36 che da Mulhouse arriva fino a Beaune.

Fonte foto, cortesia: Office de Tourisme Arc et Senans
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 Pubblicato da - 05 Marzo 2010 - Riproduzione vietata

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