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Le foto di cosa vedere e visitare a Valenšay

Valenšay e il suo Castello sulla Loira, tra vino e formaggio

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Come moltissime località della Francia ubicate nel dipartimento dell’Indre, in arrondissement Chateauroux, anche Valençay – comune di appena 2.700 abitanti gemellato con l’italiano Cesano Maderno – deve principalmente la sua fama al castello che sorge nel suo territorio e che si va ad aggiungere al lungo prestigioso filone dei celeberrimi Castelli della Loira, i quali attirano gran parte del turismo in terra transalpina.

Storia ed origine del nome

Valençay trae il proprio nome dal gallo-romano Valente, proprietario di una villa intorno alla quale hanno preso vita nei secoli un forno, un mulino e diversi altri edifici. Si trattava all’epoca di una sorta di fortezza costruita in pietra, con alte mura a difendere il nucleo centrale, ma un castello vero e proprio con tutte le caratteristiche del caso venne eretto nel 1220 per volontà del primo signore del feudo, Bertrand Gauthier.

Con il passaggio alla famiglia D’Estampes nel 1540, il maniero andò incontro alla distruzione ma solo per essere ricostruito più bello, forte e funzionale entro uno sviluppo generale cittadino che vide contemplare inoltre nel 1642 la fondazione del Convento delle Orsoline preposto all’educazione delle ragazze. Rilevata nel 1761 da Carlo Legendre Villemorien, la terra di Valençay iniziò seriamente a prosperare specialmente sotto il profilo economico, d’incentivo per l’avvio di un cotonificio prolifico e, soprattutto, per la ristrutturazione del castello locale, scelto da Napoleone nel 1804 come dimora ideale per i Principi di Spagna in esilio.

L’epoca d’oro della città giunse con Charles Maurice de Talleyrand-Périgord, prima Ministro degli Affari Esteri del Consolato, poi membro del Consiglio Comunale e infine sindaco che seppe promuovere in grande stile l’edificazione di un nuovo cimitero, del municipio, di un ospizio, di una scuola e di una chiesa, oltre a commissionare diversi graduali restauri del castello. Con tutte queste innovazioni, Valençay riuscì ad affrontare con maggior integrità l’infausta sequela di avvenimenti intestini alla Seconda Guerra Mondiale, contraddistinta tristemente da rappresaglie naziste e stragi che, nonostante tutto, contribuirono a formare il carattere coriaceo della località.

Cosa vedere a Valençay

Oggi la perla transalpina si crogiola per via di una massiccia attenzione ad essa rivolta dai turisti di tutto il mondo, che accorrono per visitare il Museo dell’Automobile, il Museo dell’Arte dello Zucchero e, ovviamente tutt’altro che ultimo, il Castello di Talleyrand, entrato nelle grazie della scrittrice francese George Sand, che a tal proposito si pronunciò così: “Questo luogo è uno dei più belli della Terra e nessun re possiede un parco più pittoresco.

Il Castello di Talleyrand

La tenuta, realizzata in stile rinascimentale coniugato da tre ordini classici come il dorico, lo ionico e il corinzio presenti sui pilastri, è infatti immersa in un esteso unicum di giardini alla francese e all’inglese votati alla preservazione della biodiversità, con aree supplementari oggi incluse in un giardino zoologico aperto al pubblico così come tutta la struttura, meritevole di un’accurata visita.

Lo spazio, veramente vasto, accoglie inoltre il Labirinto Napoleone, una piccola azienda agricola, il castello per bambini, il parco dei cervi, il Giardino di Antonino con 320 erbe aromatiche omaggianti Antonino - il più grande chef francese del XIX secolo – e una selezione di profumazioni seducenti. Percorribile lungo un tragitto di 4 km (da bissare con un carrello elettrico) la Foresta dei Principi con i suoi sentieri e cantucci, per finire con la Tomba di Talleyrand.

Gli interni del fortilizio, costellati di arredi sfarzosi in stile impero, custodiscono sommariamente più di 100 stanze formanti 25 appartamenti, ammirabili con ausilio di audio guide in sei differenti lingue per una migliore comprensione storica ed esatta contestualizzazione. E’ possibile poi entrare nel Teatro di Valençay, stupendo per le sue memorabili scenografie, e nelle sale antiche costituite dalla Sala Bassa e dalla Sala Rinascimentale.

I prodotti tipici di Valençay

Oggi la città è piuttosto rinomata soprattutto per le sue prelibatezze tutte da gustare, come ad esempio l’eccellenza prima della gastronomia autoctona come il Valençay, formaggio di latte crudo di capra a forma piramidale e di color grigio bluastro che si è guadagnato nel 1998 l’AOC (Appellation d’Origine Contrôlée). Questo prodotto risulta presente in 350 tonnellate l’anno accumulate da ben 21 produttori agricoli diversi che fanno appello a 47 fornitori di latte, 6 caseifici e un raffinatore.
Tali numeri sono incredibili ma non è da meno la produzione di vini Valençay DOC, possibile grazie a 150 ettari di vigne: punta di diamante è il Valençay rosso, sintesi di quattro differenti varietà che sono il Gamay, il Pinot Nero, il Cabernet e il Pineau d’Aunis. Con il Valençay bianco la produzione annua arriva a 8.000 ettolitri derivati da 22 cantine e una cooperativa.
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Come arrivare

Per raggiungere Valençay si possono percorrere diverse strade a seconda della propria provenienza. L'autostrada A85 tra Tours e Vierzon è quella che vi passa più vicina. Dall'uscita a Selles sur Cher dell'autostrada, la dipartimentale 956 conduce a Valençay.
Per chi si muove con il treno è possibile arrivare direttamente ina paese, la cui stazione ferroviaria si trova sulla ligne de Salbris au Blanc.

Informazioni utili per la visita al castello

Parc et Château de Valençay
2 rue de Blois - Valençay

Orari di visita: tutti i giorni dal 26 marzo al 30 aprile con orario 10.30-18.00; dal 1° al 31 maggio 10.00-18.00; dal 1° al 31 giugno 9.30-18.30; dal 1° luglio al 31 agosto 9.30-19.00; dal 1° al 30 settembre 10.00-18.00; dal 1° ottobre al 1° novembre 10.30-17.00; dal 17 dicembre al 1° gennaio 11.00-18.30
Sito ufficiale: www.chateau-valencay.fr
Contatti: tel. +33 (0)2 54 00 10 66 o mail accueil@chateau-valencay.fr
Tariffe: intero € 12.50, ridotto € 9.50, € 4.50 bambini dai 4 ai 6 anni.

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