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Lazne Kynzvart, vacanza termale in Repubblica Ceca

Esistono città che per secoli vengono associate a determinati attributi. Anche se nell'anno 1862 la città Kyn˛vart ottenne il titolo ufficiale di Lazne Kynzvart (Kyn˛vart terme), già dall'epoca seguente alla battaglia della Montagna bianca essa veniva associata soprattutto al casato aristocratico renano dei Metternich. Il suo membro più insigne, il principe Klement von Metternich (1773-1859), cancelliere di stato austriaco, fu per trent'anni l'uomo più potente della monarchia asburgica. Teneva le redini di tutta l'Europa e così non c'è da meravigliarsi se risultava influente anche nella cittadina Kyn˛vart, sede di campagna della sua nobile famiglia.

La necessità di avere una sede residenziale di rappresentanza indusse il cancelliere a commissionare all'architetto viennese Pietro Nobile i lavori di ristrutturazione di un edificio più antico, anch'esso di proprietà dei Metternich. La ricostruzione in stile classicista si protrasse per tredici anni. Dall’anno1833, in cui la residenza a tre ali fu finalmente pronta per essere abitata, Metternich vi ricevette i personaggi più importanti dell'Europa di allora. Gli spazi interni arredati con gusto che accoglievano numerose opere d'arte, l'ampia biblioteca, ma soprattutto la celeberrima collezione di curiosità destavano nell'impero il vivo interesse di tutti. Il soggiorno nella residenza era reso ancora più piacevole dal grande parco naturale, costellato da numerose romantiche costruzioni ed anche dalle sorgenti delle acque curative. E fu di nuovo Klement Metternich a dare lo spunto ad utilizzare per uso terapeutico le locali sorgenti minerali. Ai propri figli, in particolare al figlio Riccardo, il cui nome fu anche dato alla più importante delle sorgenti del luogo, inculcò poi l'ambizioso desiderio di voler concorrere con la località termale Kyn˛vart alla poco lontana Mariánské Lázně.

Il centro termale è costituito da alcuni stabilimenti sparsi sopra la città, sul pendio della Foresta di Slavkov. Sotto i padiglioni sgorgano le principali sorgenti locali: Richard, Viktor e Helena. Fino alla metà del XX secolo questa località termale veniva raccomandata per le cure e la riabilitazione degli adulti. Nell'anno 1950 la sua destinazione cambiò bruscamente, poiché la Cecoslovacchia del dopoguerra venne colpita da una grave epidemia di tosse convulsa. Il soggiorno in queste terme ebbe un effetto così benefico sui bambini che qui venivano curati, che in breve tempo la località termale cominciò a servire soprattutto a loro. Attualmente è il centro termale ceco più importante riservato ai pazienti dai 2 ai 15 anni di età.

Allo stesso modo delle terme che si estendono sulla collina che sovrasta la città, anche l'area residenziale nella distaccata vallata condusse sempre vita propria. Questo dall'epoca in cui qui si ergeva la prima rocca rinascimentale, costruita dal casato dei Cedvici. Questa però, all'epoca delle prime generazioni dei Metternich, cadde in tale sfacelo, che verso la fine del XVII secolo il conte Philip Emanuel Metternich la dovette far riparare e contemporaneamente ricostruire in residenza barocca. I resti di queste due costruzioni precedenti, in particolare i corridoi e le sale a volte al pianterreno, sono venuti a far parte del nuovo aspetto classicista della residenza, in cui è chiaramente impresso il carattere del cancelliere Metternich. I suoi eredi hanno abitato in questa sede fino all'anno 1945. A loro diede il cambio il comando della terza armata americana ed alla fine lo Stato cecoslovacco che restò in possesso della residenza per mezzo secolo. Lo sfacelo degli stabili venne fortemente accelerato dagli agenti xilofagi, ed esattamente dai funghi della classe basidiomiceti, i quali attaccarono inaspettatamente i pavimenti e le strutture del tetto, sicché, all'inizio degli anni Novanta, questa residenza un tempo famosa si venne a trovare sull'orlo della rovina totale. Un costoso intervento di recupero, finanziato in gran parte coi fondi dell'Unione Europea, le restituì l'originaria bellezza.

Se ci avviciniamo alla residenza lungo la via principale, già da lontano questa sembra aprire le braccia per accoglierci con il suo cortile d'onore quasi quadrangolare, protetto frontalmente solamente da un'alta ed elegante grata. Oltre il livello dei lunghi tetti a capanna s'innalzano vistosamente le quattro torri squadrate d'angolo. Nella torre posta a meridione si trova il rinomatissimo studio del cancelliere. Non è cambiato molto dall'epoca in cui egli soleva sedervi per lavorare. Il sempre più anziano Metternich si circondò degli oggetti più importanti che gli ricordavano la sua carriera di uomo politico di successo, fino all'amara caduta dell'anno 1848. Qui troviamo il memorabile tavolo su cui venivano firmati gli accordi che hanno fatto la storia, nelle vetrine ci sono alcune coppe di cristallo ed anche la tazzina in porcellana di Napoleone, rimasta a ricordo del momento in cui Metternich concordò il matrimonio del secolo, facendo sposare Napoleone alla principessa Maria Luisa d'Austria, e salvando così la monarchia da questo temutissimo conquistatore.

Molti dei visitatori forse solo dopo aver conosciuto la residenza si renderanno conto che Metternich non è solo un personaggio che figura nei libri di storia e che, da intere generazioni di scolari, viene considerato il simbolo del male e dell'assolutismo asburgico. In base agli oggetti di cui si andava attorniando, dobbiamo ammettere che fu un uomo molto istruito e di bell'aspetto, un abile politico ed un personaggio di gran rilievo. Regnò quasi incontrastato al posto di due imperatori austriaci poco capaci e fu anche il padre di tredici figli di cui solo alcuni raggiunsero la maturità. Nell'anno 1992 morì il suo ultimo pronipote. Lo stesso Metternich morì all'età di 86 anni ed è senz'altro possibile che biologicamente il suo casato non si sia estinto. Quando era ancora in vita, tra l'aristocrazia si bisbigliava ipocritamente delle avventure amorose del cancelliere e nei saloni circolava il famoso detto: “Se visiti una qualsiasi delle residenze nell'impero, ad accoglierti ci sarà sempre un Metternich”.

Fonte: Ente Nazionale Ceco per il Turismo
Ufficio Stampa - Zuzana Rolna
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 Pubblicato da - 13 Gennaio 2010 - © Riproduzione vietata

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