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Uglich (Russia): visita alla cittą nel Triangolo d'Oro

Uglich, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Neanche 250 chilometri a nord di Mosca sorge Uglich (Uglič in russo), cittadina di circa 30.000 abitanti letteralmente intrisa di storia. Il centro, fondato sulle sponde del Volga poco dopo l’anno Mille, fa parte dell’Oblast’ di Jaroslavl’ e appartiene al cosiddetto “Anello d’Oro”, il gruppo di insediamenti storici dello Zales’e a nord-est della capitale. Malgrado la vicinanza relativa, Uglich rappresenta una località ideale da visitare in giornata da Mosca, essendo caratterizzata da un centro storico di dimensioni ridotte, da percorrere a piedi, all’interno del quale sono condensati monumenti, chiese e palazzi che offrono una panoramica esaustiva su oltre un millennio di storia russa.

Non ci sono dati certi sull’esatta fondazione di Uglich, venuta presumibilmente alla luce poco prima della fine del X secolo. Il primo documento ufficiale relativo alla città risale al 1148, quando il centro era indicato come Ugliče Pole, letteralmente “Campo d’Angolo”, denominazione legata alla conformazione del tutto particolare del corso del fiume, che qui devia dolcemente assumendo la forma sinuosa di un angolo. Città di confine, Uglich è passata più volte di mano nel corso della sua storia. Dopo essere stata capitale di una piccola amministrazione fino all’inizio del XIV secolo, il centro fu annesso alla Moscovia, prima di essere saccheggiato dai Lituani e dai Tatari. Nel 1584, alla morte del padre, qui fu confinato il figlio minore dello zar Ivan il Terribile, Dmitrj Ivanovič, al centro di un giallo tutt’ora irrisolto fatto di cospirazioni e congiure.

Benché la sua vita sia durata il volgere di appena nove anni, il ruolo giocato dal piccolo zarevich nella storia del paese fu di primaria importanza. In seguito alla morte del padre, ad allontanarlo dalla capitale fu Boris Godunov, consigliere di corte attratto dall’idea di prendere il governo del paese a discapito dell’erede designato. Non a caso pochi anni dopo, il 15 maggio 1591, Demetrio fu trovato senza vita, con la gola recisa, nel giardino del suo palazzo a Uglich. Malgrado i sospetti sull’ex consigliere, un’indagine ufficiale lo scagionò da ogni accusa, attribuendo la morte del piccolo a cause accidentali. Quello che Godunov non fu in grado di evitare fu invece la lacerante guerra civile durata quasi vent’anni seguita alla morte dell’ultimo discendente della dinastia Rurik passata alla storia come il Periodo dei Torbidi.

A livello locale la storia della congiura ai danni di Demetrio traspare nel simbolo della città, raffigurante un ragazzo con in mano un pugnale. L’effige è ricorrente in diversi luoghi del centro, che conquista fin dal primo sguardo. L’attrattiva più importante è naturalmente il Cremlino, all’interno del quale risiedette il piccolo zar. Benché mura e torrioni non si siano conservati è ancora possibile ammirare alcuni edifici tra cui il palazzo del principe, costruito in mattoni rossi sul finire del Quattrocento, e la macabra chiesa di San Demetrio Sopra il Sangue, che deve il proprio nome al fatto di essere stata costruita nel punto esatto in cui venne rinvenuto il cadavere del piccolo Dmitrj. Questa non è l’unica chiesa intitolata allo zarevich, la cui storia ha ispirato la denominazione di San Demetrio del Cimitero, così chiamata per via della vicinanza al cimitero presso il quale la cittadinanza diede l’ultimo saluto alla salma del più giovane dei figli di Ivan il Terribile.

Altri grandi luoghi di culto sono sparsi per il centro e nelle sue immediate vicinanze. Tra questi spicca la Chiesa dell’Assunzione del Monastero Alekseevskij, una vera e propria perla di architettura seicentesca poco distante dall’altrettanto stupefacente Chiesa di San Giovanni Battista, costruita una cinquantina di anni dopo la precedente nel 1681. Pressoché coevo alle due sopracitate è il complesso monasteriale della Resurrezione, all’interno del quale si trovano una grande basilica, la torre campanaria ed il refettorio, mentre i maggiori edifici del Settecento sono le chiese di Bogojavlenskaja, Korsunskaja, Smolenskaja e Kazanskaja. A completare il quadro delle architetture sacre di Uglich è l’ottocentesco Convento dell’Epifania, un edificio imponente consacrato nel 1853.

Nella scelta dei souvenir tanti turisti optano per i celebri orologi Chajka, marca storica del settore che da più di sessant’anni monopolizza il mercato nazionale. La nascita del brand, infatti, risale al 1950, anche se il legame tra la città e l’orologeria risale al 1730, anno dell’installazione da parte di artigiani locale dell’orologio sulla facciata della Chiesa della Trasfigurazione.

Il rigore del clima dissuade la maggior parte dei visitatori a partire durante l’inverno, quando il freddo è pungente e la neve scende copiosa. Da dicembre a febbraio la media delle temperature minime è di qualche grado inferiore ai -10, mentre le massime si mantengono abbondantemente al di sotto dello zero anche nelle giornate soleggiate. Viceversa d’estate, tra luglio e agosto, le giornate sono miti e durante il giorno si superano di frequente i 20 gradi, con le minime notturne che oscillano intorno ai 12/13 gradi. Annualmente cadono in media 700 mm di pioggia, con un picco di precipitazione nei mesi estivi.

Parte del fascino di Uglich risiede nel suo relativo isolamento, condizione che la pone al di fuori dei maggiori itinerari turistici del paese. Per contro il centro non è proprio facilissimo da raggiungere, benché sia dotato di una stazione ferroviaria collegata quotidianamente a Mosca (9 ore) e San Pietroburgo (16 ore). Per chi parte da Mosca è preferibile spostarsi in auto, con cui imboccare l’autostrada M8 e proseguire sulla regionale P104 per un totale di circa tre ore di viaggio, anche se l’emozione di entrare in città in città in battello solcando le acque del Volga non ha eguali. Infine c’è l’ipotesi autobus, con l’autostazione posta in pieno centro servita ogni giorno da frequenti collegamenti da/per Mosca, Myshkin (1 ora), Rostov Velikij (1 ora e 30), Rybinsk (1 ora e 40) e Yaroslav (3 ore).
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 Pubblicato da - 21 Ottobre 2013 - © Riproduzione vietata

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