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Le foto di cosa vedere e visitare a Sochi

Sochi (Caucaso). In Russia tra sci e mare nella Perla del Mar Nero

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Quando si parla di Sochi (Soči), la località conosciuta anche con il nome di Perla del Mar Nero, ci si potrebbe confondere: esiste una Greater Sochi, cioè una aerea abitata senza soluzione di continuità, che si estende per circa 145 km, con una superficie che è il triplo di quella di Mosca, che dovrebbe rappresentare l'insediamento urbano più lungo di Europa, ed esiste Esiste però anche una Central Sochi posta al centro di questa enorme teoria di abitazioni, che si sviluppa lungo coste del Kraj di Krasnodar, che appartiene al distretto Federale Meridionale della Russia.

La storia di Sochi non è molto antica. Se è vero che la zona fu abitata fin dalla più remota antichità, da popolazioni provenienti dalle montagne del Caucaso, e cadde sotto l'influenza della Grecia, di Alessandro Magno, di Roma e dei Bizantini, neanche sotto il dominio ottomano qui vennero fondate cittadine di una certa importanza. Fu con l'arrivo dei russi, che acquistarono l'area dai domini turchi, che nacquero i primi insediamenti stabili. Nel 1838 fu creato il forte di Alessandria, che cambiò nome varie volte fino a diventare il forte di Sochi nel 1896. pochi anni dopo Sochi divenne famosa come stazione balneare e climatica, in quella che venne chiamata come Riviera Caucasica, e d'altra parte qui il clima non ha nulla che a vedere con quello sovietico. Ciononostante Sochi è stata designata ad ospitare le Olimpiadi Invernali del 2014.

Oggi la Grande Sochi si sviluppa principalmente lungo la stretta striscia costiera, mentre le aree di montagna, che si sviluppano almeno su 1.900 km quadrati, fanno parte soprattutto al Parco Nazionale di Sochi ( da non perdere la salita al Mount Akhun da dove si gode del panorama migliore) ed in parte anche alla Riserva della Biosfera del Caucaso. Sochi puà suddivisa in 4 distretti amministrativi: il Distretto Centrale che rappresenta Il nucleo storico della città e la sua parte più sviluppata e popolata. Molte delle attrazioni della essere ittà, come anche gli alberghi e la maggior parte dei centri commerciali si trovano qui. Durante la stagione estiva il centro di Sochi è di solito affollata e congestionato dal traffico Gli altri distretti sono il Lazarevskoye, il Khosta e il distretto Adler. Quest'ultimo sarà quello destinato ad ospitare i siti dei Giochi Olimpici, sia nella sua parte di pianura (Imeretinskaya) che nelle zone interna di montagna (Krasnaya Polyana).

Cosa vedere
in attesa del completamento del Sochi Olympic Park, nel distretto di Adler, che dovrebbe diventare il fiore all'occhiello della moderna architettura russa, con il villaggio olimpico che verrà trasformato in un modernissimo quartiere ricco di hotel ed appartamenti, Sochi ha comunque molto da offrire ai visitatori. Innanzitutto una gran fetta di turismo è di tipo balneare: durante l'estate le spiagge di Sochi sono molto frequentate. Certo se siete qui, dato la forte urbanizzazione di questo tratto di costa, il vostro obiettivo sarà la vitalità di questa cittadina, piuttosto che la qualità del mare e delle spiagge. Ricordiamo che Sochi ha una forta propensione per il turismo balneare, e che la città, non a caso, è gemellata con la nostra Rimini. Le spiagge non mancano ma la continuità degli arenili è interrotta da numerosi "pennelli" in cemento, che servono a proteggere i vari lidi dall'erosione delle onde. Per chi volesse dedicarsi al nuoto, le temperature del mare sono discrete a luglio, con 24 °C di media, agosto con circa 25 °C e setembre con una media di poco superiore ai 23 gradi.

Sochi (Soči) possiede alcuni musei degni di interesse: il Museo dell'Arte, uno dei più importanti di tutto il Mar Nero, con una vasta collezione di oepra, e il Museo di Storia, ambedue situati nel distretto centrale. Tra gli appassionati di sotria vale la pena vedere anche il monumento posto sulla via Vinogradnaya e che raffigura i leader della seconda guerra mondiale, Stalin, Roosvelt e Churchill. Nelle vicinanze si trova anche un museo dedicato a questa guerra.

Chi è appassionato di natura a Sochi non deve perdersi la visita al Dendrarium, un parco subtropicale che venne fondato nel 1892 e che contiene più di mille specie di alberi portati da tutti e quattro i continenti. al centro del parco si trova una villa in stile italiano, da cui si irradiano i viali, ciascuno affiancato da un diverso tipo di albero. Ci sono padiglioni classici e fontane. Il parco inferiore è raggiungibile con un sottopassaggio ed è stato progettato in stile 'inglese', vale a dire molto più liberamente, con laghi ricolmi di anatre di cigni, anche se ci sono statue dalle fogge più tipicamente russe.

Sempre a tema vegetale, molti non disdegnano una visita nella foreste di Yew e Box Tree che fanno parte della Riserva Caucasica Nazionale. il sito si raggiunge costeggiando la riva destra del fiume Khosta, che da il nome all'omonimo distretto. la pianta caratteristica di questi luoghi è il Bosso, sempreverde, che può vivere fin oltre 500 anni. Qui si trovano anche delle rovine antiche, dalle origini dubbie. Il già citato Sochi National Park è comunque una zona ricca di interese naturalistico, specilmente intorno al monte Akhun. Chi si reca da queste parti in genere visita il canyon di Agurskoe, che da la possibilità di vedere alcune cascate e la pittoresca roccia dell'aquila.
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Se in inverno i turisti frequentano i campi da sci di Krasnaya Polyana, raggiungibile in circa due di strada, a circa 2.000 metri di quota, in estate le montagne offrono spunti per escursioni e passeggiate. Una delle valli più belle è quella del fiume Agura, che nasce tra i monti Alek, e crea delle notevoli cascate con un salto di 30 metri circa.

Sicuramente l'inverno attira molti appassionati di sci da queste parti dato che Krasnaya Polyana si trova a soli 45 km dalla città, cosa che la rende la località di montagna più accessibile nella parte europea di tutta la Russia. Gli unici inconvenienti di questo comprensorio sciistico sono le sue piccole dimensioni e il clima mite (influenzato dalla vicinanza del mare), il che significa che vi è un rischio di trovare scarsità di neve, anche a gennaio. Le piste non sono molte, ma i dislivelli sono notevoli: il punto più alto tocca i 2.375 metri, e la pista nera che scende da qui raggiunge la base della montagna a circa 535 metri di altitudine per un dislivello degno di un resort alpino, circa 1.840 metri. Ci sono comunque anche tracciati rossi, blu e verdi. I prezzi per gli impianti di risalita sono piutosti elevati anche se ovviamente lo sono meno rispetto alle località europee.

Sochi è anche una meta per gli amanti del benessere, e qui le terme hanno prezzi competitivi, rispetto agli standard europei. Molto celebrate sono le sorgenti sulfuree di Matsesta, dalle proprietà cuirative e che sgorgano da delle grotte scavate nella roccia. Sempre a tema acque sotterranee, nel distretto di Khosta si trovano le grotte di Vorontsovka, poste nell'omonimo villaggio. Si tratta di un complesso ipogeo tra i più grandi di tutto il Caucaso, mentre nella sola zona di Sochi si contano circa 400 grotte, di varie dimesioni. Nella grotta di Akhtyrshskaya sulle pareti si trovano dei petroglifi lasciatici in eridità da popolazioni primitive.

Sochi possiede anche attrativie più tipiche per famiglie: qui si trova il più grande oceanario di tutta la Russia, il Discovery World Aquarium, e per entrare servono 500 rubli all'incirca 12 euro. Esiste poi un un secondo acquario con uno Zoo Marino nel distretto di Khosta ed un Delfinario nel distretto di Adler. Nello steso distretto si trova un centro dedicato alle scimmie, fu qui che deii primati vennero addestrati per delle missioni nello spazio.

Clima
Sochi risente dell'umidità del Mar Nero, e rimane protetto alle spalle dalle montagne: per questo motivo qui il suo clima è umido e temperato, praticamente subtropicale, una delle stazioni climatiche con il clima più dolce di tutta la Russia. La media annuale, pari a 14,2 °C è quasi di tipo mediterraneo, ma sono le piogge, presenti tutto l'anno a caratterizzare il suo clima: con poco meno di 1700 mm l'anno Sochi ha una piovosità doppia rispetto a molte località italiane. In estate le massime si posizionano intorno ai 27-28 °C, mentre le minime si aggirano tra i 18 ed i 20 °C. In estate le piogge sono mediamente distribuite in 6 giornate al mese, ed a carattere temporalesco, di modo che gli accumuli sono grosso modo simili a quelli dell'inverno, anche se inferiori, dove piove per circa 12-14 giorni al mese. Il culmine delle piogge si raggiunge tra novembre e gennaio, quando di sfiorano i 200 mm mensili. Le temperature in inverno sono di circa 10 °C nei valori massimi, e tra i 3-4 °C per quanto riguarda le minime. Solo raramente le temperature scendono sottozero, anche se il record del freddo di Sochi fu un notevole -13,4 °C, però registrato nel lontanissimo 1892 presso il castello cittadino.

Per chi vuole arrivare a Sochi via mare, ricordiamo che la città è una di quelle in cui i turisti internazionali hanno la possibilità di esenzione dal visto di ingresso per un massimo di 72 ore (valido per navi da crociera e traghetti passeggeri di linea). Per tutti gli altri è richiesto il visto come per ciasscuna altra località russa. L'aeroporto più importante è il Sochi International Airport, che si trova nel distretto di Adler, proprio sulla strada diretta a Krasnaya Polyana. E' stato completamente ricostruito durante la preparazione per Olimpiadi del 2014. Il nuovo terminal è stato aperto nel 2010, dando alla città anche la possibilità di diventare un importante hub aereo regionale. Ci sono collegamenti aerei regolari con Vienna (Austrian Airlines), con Istanbul (Turkish Airlines), e con Tel-Aviv (Donavia)
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