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Le foto di cosa vedere e visitare a Quedlinburg

Quedlinburg (Germania), la cittą ricca di siti Patrimonio UNESCO

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L’Europa è costellata di cittadine medievali e rinascimentali di grande fascino, ma poche possono vantare un patrimonio storico e architettonico ben conservato come quello di Quedlinburg, località tedesca di 12 mila abitanti situata nel land della Sassonia-Anhalt, miracolosamente scampata ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ecco perché l’UNESCO ha selezionato numerosissime testimonianze qui presenti e le ha inserite nel Patrimonio dell’Umanità; ecco perché visitare il borgo vecchio si rivela, sia in estate che in inverno, un avventurosa incursione nel passato.

Fondata all’inizio del X secolo, sulla sponda orientale del fiume Bode, Quedlinburg comparve per la prima volta in un documento del 922 in cui si attestava una donazione territoriale da parte di Enrico l’Uccellatore, oggi custodito nell’Abbazia di Corvey. Morto Enrico nel 936 fu la vedova Matilde, futura santa, a fondare un convento femminile sul colle adiacente l’abitato, in cui dare una buona educazione religiosa alle fanciulle appartenenti alla nobiltà locale. Poco tempo dopo, nel 961, venne fondato anche un convento maschile che però fu abbandonato nel XVI secolo, di cui rimane una chiesa con una bella cripta del X secolo, rimessa a nuovo nel corso del Novecento.Il diritto di mercato Quedlinburg lo ottenne soltanto nel 994 da parte di Ottone III, oltre a quello di riscuotere le tasse e coniare una propria moneta.

La cittadina visse un momento molto particolare durante il regime nazista, quando la figura di Enrico l’Uccellatore venne presa a modello da Heinrich Himmler, il quale amava definire se stesso la reincarnazione del “più tedesco tra i regnanti tedeschi”: in quel periodo il castello e la chiesa del paese diventarono dei luoghi simbolo della Germania nazista, ma negli anni Ottanta del Novecento degli esperti vennero incaricati di restituire alla cittadinanza la vecchia immagine medievale e rinascimentale di Quedlinburg.

Infatti oggi, per la gioia degli amanti dell’arte e della storia, nel cuore del borgo si possono ammirare costruzioni antiche perfettamente conservate, che rappresentano almeno cinquecento anni di storia. C’è addirittura un edificio del Trecento, che costituisce una delle abitazioni più antiche dell’intero paese, mentre nella zona più moderna, intorno al centro vero e proprio, prevalgono le linee dell’Art Nouveau databili al XX secolo.

Per l’UNESCO l’importanza di Quedlinburg risiede principalmente in tre aspetti: da un lato il sorprendente stato di conservazione degli edifici medievali in generale, poi la bellezza delle case del XVI e XVII secolo e infine la presenza della collegiata romanica di St. Servatius. Passeggiare per le vie lastricate del centro significa percorrere le varie tappe dell’architettura locale, apprezzando con i propri occhi le modifiche e gli abbellimenti che si sono susseguiti nei secoli, a seconda dei gusti delle varie epoche.

La parte antica di Quedlinburg è incorniciata dalle imponenti mura, ma l’area urbana comprende anche il distretto di Westendorf con la sua splendida chiesa di St. Wipert. Il cuore della città è la collina del castello, intorno alla quale si sono sviluppate botteghe e abitazioni. Da vedere la già citata collegiata di St. Servatius, eretta nel periodo in cui Enrico l’Uccellatore stabilì qui la sua residenza: la prima basilica, nella cui cripta furono sepolti Enrico e sua moglie Matilde, venne distrutta da un terribile incendio nel 1070, e i sepolcri furono incorporati alla nuova struttura eretta tra il 1070 e il 1129 in sostituzione di quella perduta.
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Merita una visita il Museo del Castello rinascimentale, che ripercorre la storia cittadina con un’interessante collezione di oggetti d’epoca, così come il Klopstock Museum, il Museo delle Arti e la Lyonel Feininger Gallery.

Tra gli eventi che animano il cuore antico di Quedlinburg ce n’è uno particolarmente coinvolgente: è la rassegna chiamata “Estate di Musica”, che cattura gli appassionati di musica con oltre 25 concerti distribuiti tra maggio e ottobre, per una lunga stagione di divertimento e di svago. I generi toccati sono vari, dalle sinfonie barocche alla lirica, dalla musica rock ai suoni più sperimentali. Da non perdere anche il mercatino di Natale, che con le sue bancarelle cariche di dolciumi e prodotti artigianali fa vivere a tutti, grandi e piccoli, la magia autentica delle feste.

Merito anche del clima, che in inverno è frizzante quanto basta da rendere ancora più suggestivo il Natale, mentre in estate si fa mite e gradevole per favorire le passeggiate nel centro storico e nello scenario circostante. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di -2°C a una massima di 3°C, mentre in luglio e agosto si va dai 12°C ai 22°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in dicembre, quando si contano mediamente 12 giorni di maltempo.

Per raggiungere Quedlinburg si può contare sull’aeroporto di Hannover, situato a 120 km in direzione nord-ovest, oppure su quello di Leipzig/Halle a 90 km verso sud-est. Più vicino, ma riservato solamente a piccoli aerei privati, è il piccolo aeroporto di Magdeburgo.
I treni regionali collegano Quedlinburg con Magdeburgo, Thale e Halbertstadt.
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