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Burghausen, la cittą e il castello bavarese

Burghausen, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Il modo migliore per cogliere la bellezza di Burghausen è arrivare dall’Austria: quando si varca il confine e si entra in Germania, infatti, si rimane a bocca aperta di fronte all’imponente fortezza, che a poco a poco cresce all’orizzonte fino a stagliarsi, nitida e fiera, contro il cielo mutevole dell’Alta Baviera. Le montagne -campiture infinite di verde- sembrano realizzate non a caso da un pittore, che abbia voluto illuminare al massimo il fascino di Burghausen. Accarezzata dal corso del Salzach, la cittadina di 18 mila abitanti è un concentrato di storia e di cultura, dove è facile sognare di essere antichi cavalieri, e allo stesso tempo si può assaporare una vacanza divertente, lontana dai ritmi delle grandi città.

Incastonata nel circondario rurale di Altötting, Burghausen è custode di un grande gioiello architettonico. È la già citata fortezza, che con i suoi 1.043 metri di estensione si rivela la più lunga d’Europa. Le prime pietre furono posate tra l’800 e il 900, in pieno medioevo, con lo scopo di creare un borgo doganale; invece qualche secolo più tardi, alla fine del 1100, divenne la sontuosa casa reale di Baviera, subendo una serie di modifiche che la rendessero degna del nobile utilizzo. I ghirigori e i riccioli del barocco e del rococò deliziano i turisti ancora oggi, raccontando l’importanza del castello attraverso i secoli.

Cuore pulsante di Burghausen è la pizza centrale, la Stadtplatz, che come un vero e proprio centro gravitazionale concentra intorno a sé le costruzioni più pittoresche. Sono abitazioni colorate, risalenti principalmente al XVI e XVII secolo, ma c’è anche la fontana della Madonna (Marienbrunnen) realizzata nel Quattrocento. A breve distanza dalla piazza si scoprono la chiesa medievale di St. Jakob, inaugurata una prima volta nel 1140, distrutta da un incendio nel 1353 e ricostruita, e la torre di fine Quattrocento; spostandosi a sud ci si imbatte in un edificio seicentesco simile a un castello, il cosiddetto Mauntnerschloss, che era sede della dogana reale per i traffici del sale.

Il castello antico si erge in cima al colle cittadino: il Burg, fondato nell’XI secolo e ampliato a più riprese sino al Settecento, è accessibile da due porte antiche e un’unica strada, che attraversa tutta la parte interna alle fortificazioni. Subito si incontrano vari ambienti residenziali, in cui alloggiava il personale di servizio, poi ci si trova al cospetto della torre Kastengegenschreiber; quest’ultima introduce alla zona “religiosa” del borgo, dominata dalla Äußere Schloßkapelle: la cappella, commissionata dal duca Georg der Reiche e da sua moglie, e realizzata da Ulrich Presnitzer, è un piccolo capolavoro d’arte tardo gotica.

Proseguendo lungo il belvedere si scoprono i risvolti più oscuri di Burghausen: la torre delle streghe e la torre delle torture, in cui ha sede un museo, sono la testimonianza di quanto fosse rigida la legge medievale –adottata per molti secoli a venire- con le ipotetiche streghe e i mascalzoni. Vi si trovano anche la “casetta delle matte” Spinnhäusl e la torre Prechtl-Turm, che nel Settecento era la casa del boia. Un boia estremamente indaffarato, a quanto raccontano le fonti: pare che tra il 1748 e il 1776 siano state eseguite, solo a Burghausen, oltre 1000 pene capitali, e non si deve dimenticare che l’ultimo processo per stregoneria, nella torre delle streghe, si tenne nel 1751. Anche l’ultima esecuzione per spada fu consumata in tempi non così lontani, precisamente nel 1831.

Sono meno lugubri il granaio, il Kurzerkasten che fungeva da magazzino per le armi e i cereali, e la Casa Aventinus in cui viveva Johannes Turmair von Abensberg, soprannominato proprio Aventinus, tutore dei figli del duca Albrecht IV. Infine il Palazzo Ducale, preceduto da un prato, che accoglie i visitatori con un cortile interno e due scaloni coperti: gradino dopo gradino si raggiungono gli appartamenti femminili e il soggiorno, mentre ci si deve spostare sul lato occidentale del palazzo per scoprire la chiesa del 1255.

La visita alla città vecchia richiede una mezza giornata, e se si ha dell’altro tempo a disposizione ci si può spingere un po’ fuori Burghausen, alla scoperta del paesaggio circostante. A pochi chilometri da qui si snoda la cosiddetta Strada del Vetro, un appassionante itinerario di oltre 250 km che attraversa la Foresta Bavarese e l’Alto Palatinato: la strada accarezza numerose città e piccoli borghi, tutti accomunati dall’artigianato del vetro. A una trentina di chilometri da Burghausen si può visitare Marktl, città natale di Papa Benedetto XVI.

Il clima di Burghausen è piuttosto freddo, con inverni rigidi, estati fresche e precipitazioni abbondanti. Le temperature medie di gennaio variano tra una minima di -6°C e una massima di 2°C: è la stagione della neve, dei mercatini natalizi e dei lauti banchetti da assaporare davanti al camino. In luglio e agosto, invece, le medie vanno da 13°C a 24°C, rivelandosi perfette per le passeggiate e la vita all’aria aperta. Giugno e luglio, con una media di 18 giorni di pioggia ciascuno, sono i mesi più piovosi dell’anno.
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 Pubblicato da - 17 Ottobre 2011 - © Riproduzione vietata

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