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Le foto di cosa vedere e visitare a Inghilterra

Inghilterra: clima, temperature e quando visitare il paese

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L'Inghilterra comprende il settore territoriale centromeridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, vale a dire le Isole Scilly e l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia e ad ovest con il Galles, il mare d'Irlanda e il mare Celtico, mentre nella parte orientale è affacciata sul mare del Nord. È separata dall'Europa continentale dal canale della Manica, che divide l'Inghilterra dalla Francia e lambisce tutta la costa meridionale del Paese.

Il territorio è in massima parte di tipo collinare, mentre a nord si ergono alcune aree più spiccatamente montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne lo sviluppo di coltivazioni agricole.

La presenza di due importantissimi centri barici semipermanenti di azione regola e condiziona sensibilmente il clima di gran parte dell'Europa Occidentale, dal Portogallo fino alla Norvegia. Tali centri di azione sono identificati come l'Anticiclone delle Azzorre generalmente situato in Atlantico a latitudini medio-basse, derivato dalla fascia degli anticicloni permanenti di tipo dinamico subtropicale, e la Depressione di Islanda situata in Atlantico e a latitudini alquanto elevate, figlia dell’attività del vortice polare troposferico che in queste zone si mostra alquanto attivo a causa dei contrasti che si vengono a creare tra masse d’aria fredda ed umida provenienti dalla Groenlandia o dal Canada e masse d’aria più calda che risalgono dal medio Atlantico convogliate dall’anticiclone prima citato. Oltre a questi due principali centri di azione è naturalmente fondamentale l'influenza della Corrente del Golfo che rende sgombri dai ghiacci la maggior parte dei porti norvegesi veicolando temperature marine superficiali assai miti.

La disposizione barica prevalente, dovuta ai due principali centri di azione è tale da far prevalere su tutte le isole britanniche i venti sostanzialmente occidentali o sudoccidentali che apportano pertanto aria mite durante i mesi invernali e aria sovente fresca durante i mesi estivi. In base a ciò l'escursione termica annua risulta in queste zone assai modesta: può capitare addirittura che una giornata di gennaio molto mite possa dare valori termici non troppo dissimili rispetto ad una giornata di luglio particolarmente fresca: sia in gennaio che in luglio possono infatti essere misurate massime diurne intorno a 13°-14°C.
Ad esempio la temperatura media di gennaio a Londra ma anche in moltissime altre località dell'Inghilterra è intorno ai 4° C, superiore dunque alla media di gennaio che si registra nella maggior parte delle località dell'Italia del Nord benché esse siano situate a latitudini decisamente più basse.

In luglio la temperatura media si attesta intorno ai 17-18° anche se la quasi totale mancanza di prolungata stabilità fa sì che ci siano frequenti passaggi di fronti freddi atlantici e, di conseguenza, giornate quasi fredde. La permanenza di un anticiclone sulle isole britanniche comunque non è rara e, specie se capita a fine giugno o in luglio, le temperature possono superare anche abbondantemente i 30° specialmente nella "London area". Si tratta degli anticicloni di “blocco”, ovvero bolle di aria calda, secca e molto stabile che si staccano dalla fascia degli anticicloni subtropicali e che migrano verso nord, apportando periodi spesso molto lunghi di tempo estivo, con temperature assai elevate e scarsità di piogge. L’ultimo caso eclatante si ebbe nell’estate 2003, quando anche su queste zone si ebbe caldo intenso e bassa piovosità, specie sul comparto meridionale dell’isola.

Le ondate di gelo che di tanto in tanto colpiscono l’Europa coinvolgono molto spesso anche le isole Britanniche, e possono esplicarsi in due modalità: nel primo caso si ha una notevole espansione verso occidente dei freddissimi anticicloni termici continentali (russo, siberiano o centroeuropeo) attraverso la mittel Europa, in tale evenienza, mancando il cosiddetto respiro atlantico a causa del blocco dei flussi oceanici operato dall’anticiclone, si possono avere estese gelate con temperature minime molto basse o anche abbondanti nevicate se in quota scorre aria più umida (spesso richiamata da depressioni innescatesi su Spagna o Francia), specie sul versante orientale e meridionale del territorio; è tuttavia sufficiente la ripresa del flusso zonale atlantico che in pochissime ore le temperature riprendono a salire considerevolmente con pioggia che rapidamente sostituisce le nevicate. Nel secondo caso possono manifestarsi intense colate di aria artica marittima da nord o nord-ovest (provenienti direttamente dal Polo) meno fredda ma più umida ed instabile rispetto al caso precedente; con tale modalità le temperature non divengono eccezionalmente basse, ma si manifestano sovente rovesci di neve che possono durare ad intermittenza per alcuni giorni e, nel caso di fenomeni consistenti, non mancano rispettabili accumuli di neve al suolo; tale modalità interessa più spesso il comparto settentrionale e nordorientale del territorio.

Le precipitazioni sono molto frequenti (a parte i casi citati in precedenza a causa dei blocchi circolatori estivi od invernali) ma quasi mai abbondanti, tant’è vero che gli accumuli medi annui non sono particolarmente elevati. Il leggendario ed inconfondibile “verde” inglese è infatti dovuto alla presenza di piogge frequenti ma di rado violente, e tali caratteristiche solo le più favorevoli al mantenersi della vegetazione in condizioni ottimali. La possibilità che blocchi meteorologici prediligano il periodo estivo ed invernale è all’origine di maggiore piovosità in genere nelle stagioni intermedie (primavera ed autunno, soprattutto in frequenza), anche se le differenze interstagionali non sono mai particolarmente accentuate e con prevalenza di piogge invernali su quelle estive.

Di seguito evidenziamo alcune particolarità climatologiche di qualche località rappresentativa:

Londra Gatwick: settore meridionale costiero 62 mslm
Temperature massime medie: si va dai 7.1°C di gennaio ai 22.2°C di luglio.
... Pagina 2/2 ... Temperature minine medie: oscillano tra 2.0°C circa di gennaio e 13.2°C di luglio.
I valori minimi possono scendere occasionalmente, durante le più intense ondate di freddo, sotto -15°C ma anche oltre (record storico -21.1°C gennaio 1795), mentre durante le più intense ondate di caldo si raggiungono talora i 38°C (record 38.1°C agosto 2003).
Precipitazione media annua: 622.0 mm, con massimi in ottobre (60 mm in 10 gg) e dicembre (59 mm in 14 gg); mesi più secchi febbraio (37 mm, in 7 gg); luglio (46 mm, in 6 gg); giugno (47 mm in 7 gg), in pratica parte del periodo invernale e di quello estivo. Attività temporalesca estiva di norma debole o moderata, ma non mancano alcuni eventi di rilievo, specie provenienti dalla Francia.

Birmingham: settore centrale interno 99 mlsm
Temperature massime medie: si va dai 7.0°C di gennaio ai 21.8°C di luglio.
Temperature minine medie: oscillano tra 0.1°C circa di gennaio e 12.2°C di luglio.
I valori minimi possono scendere occasionalmente, durante le più intense ondate di freddo, sotto -15°C ma anche oltre (record storico -20.0°C gennaio 1795), mentre durante le più intense ondate di caldo si raggiungono quasi i 35°C (record 34.9°C agosto 2003).
Precipitazione media annua: 659.0 mm, con massimi in agosto (65 mm in 10 gg) e dicembre (64 mm in 11 gg); mesi più secchi luglio (45 mm, in 7 gg); febbraio (47 mm, in 8 gg); aprile (48 mm in 8 gg). Attività temporalesca estiva di norma debole o moderata.

Manchester: settore occidentale prossimo alla costa atlantica 69 mslm
Temperature massime medie: si va dai 7.2°C di gennaio ai 19.8°C di luglio.
Temperature minine medie: oscillano tra 2.1°C circa di gennaio e 12.3°C di luglio.
I valori minimi possono scendere occasionalmente, durante le più intense ondate di freddo, sotto -15°C ma anche oltre (record storico -17.8°C), mentre durante le più intense ondate di caldo si raggiungono quasi i 35°C (record 33.9°C agosto 2003).
Precipitazione media annua: 785.0 mm, con massimi in agosto (78 mm in 11 gg) e dicembre (76 mm in 13 gg); mesi più secchi febbraio (48 mm, in 7 gg); aprile (50 mm, in 10 gg); marzo (58 mm in 12 gg). Attività temporalesca estiva di norma debole o moderata con qualche evento rilevante di origine atlantica.

Cosa mettere in valigia
E’ bene scegliere un abbigliamento comodo e pratico come ad esempio jeans, felpe, tuta da ginnastica, t-shirt in cotone. Oltre all’abbigliamento estivo sono necessari dei capi autunnali e un paio di calzature chiuse ed impermeabili viste le frequenti piogge. In Inghilterra la temperatura è estremamente variabile ma senza particolari eccessi termici, consigliamo quindi di avere sempre a portata di mano un maglione da usare all’occorrenza, un giaccone impermeabile e le magliette della salute; ovviamente l’ombrello non deve mai essere dimenticato.
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