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Onati (Oņati): visita alla cittā dei Paesi Baschi

Onati, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Comodamente affondata in un’ampia valle verdeggiante, cinta su tre lati da imponenti montagne alberate, la cittadina spagnola di Onati è una delle perle dei Paesi Baschi, popolata da appena 10 mila abitanti. Già il nome, che in lingua basca significa “luogo collinare”, rimanda all’abbraccio soffice di vegetazione in cui Onati è raccolta, fatta eccezione per il versante meridionale, dominato dal massiccio calcareo di Alona.

Ma se i baschi la battezzarono in accordo con il paesaggio naturale che l’accoglie, il celebre pittore spagnolo Ignacio Zuloaga preferì concentrarsi sulle meraviglie architettoniche che nei secoli si sono aggiunte ad arricchirla, soprannominandola la “Toledo dei Paesi Baschi”.

A convincere l’artista di una simile definizione fu l’aspetto monumentale della città, a dispetto delle dimensioni modeste e della nicchia naturale in cui era adagiata, che avrebbe potuto isolare la zona dalla cultura e dalla vivacità della regione. In realtà solcare le strade di Oñati significa, ancora oggi, scorrere un’affascinante rassegna di diversi stili artistici e architettonici: chi passeggia per le strade ha la sensazione di aggirarsi tra le mura invisibili di una ricca esposizione, o di entrare tra le pagine di un libro di storia dell’arte.

Dalle chiese alle sculture gotiche, passando per gli eremi e le case tipiche medievali, sino alle rappresentazioni dell’arte d’avanguardia, ogni forma di creatività è egregiamente rappresentata nell’antico borgo. Non appena si varcano le soglie della città si viene accolti da un complesso di grande fascino, composto dal Monastero e dall’ospedale di Bidaurreta, originari del XVI secolo. Da qui si può passeggiare sino alla Plaza de los Fueros, dove la Chiesa di San Miguel e l’Università Sancti Spiritu si sfidano nell’attirare gli aguardi ammirati dei passanti. Bisogna ammettere che la sede universitaria è il monumento più interessante di Onati e uno degli edifici più importanti dell’architettura basca, con la sua splendida facciata in stile rinascimentale; anche se la Chiesa di San Miguel, affiancata dall’impettito campanile barocco, fa una figura altrettanto dignitosa.

Aldilà dei monumenti, sicuramente portatori di un valore storico unico, attirano l’attenzione le più semplici case, che si alternano a un’infinità di torri e torrette, palazzi più o meno eleganti e conventi, in un connubio originalissimo di Gotico e Neo-Gotico.

Chi ancora non si fosse stancato di questa intense immersione nella cultura basca, potrà aspingersi verso la periferia di Oñati, e scoprire il moderno e monumentale Santuario della Vegine di Aranzazu. Il santuario è conosciuto soprattutto per la Chiesa di Nuestra Senora, meta favorita di molti pellegrini, e si dice che un pastore vi abbia ricevuto nel 1469 un’apparizione della Vergine. Oggi gli edifici hanno uno stile piuttosto moderno grazie a una ristrutturazione del 1950, che sostituì l’assetto originario del Cinquecento, ma nulla è andato perduto dell’antico fascino.

Chi decide di visitare Onati in giugno avrà la fortuna, a metà mese, di assistere alle feste del “Corpus Christi”, le più importanti della città. Da secoli si compie in queste giornate una suggestiva processione, accompagnata dalle danze tradizionali e culminante in una messa a cui partecipa tutta la comunità. Le feste patronali, in onore di San Miguel, si tengono invece alla fine di settembre.

L’estate è la stagione più accogliente anche per quanto riguarda la situazione climatica: la posizione di Onati fa sì, infatti, che il clima sia umido, di tipo oceanico temperato. Le montagne che cingono la città, alte anche più di 1000 metri, influenzano le temperature mantenendole sempre piuttosto basse, talvolta simili a quelle dei luoghi montani: nell’arco dell’anno si passa, in media, dai 10°C dei mesi invernali ai 22°C dei mesi estivi. Le piogge sono distribuite in maniera uniforme in tutte le stagioni, limitate ancora una volta dall’influenza dei rilievi, che trattengono le nubi più basse non lasciandole passare sulla città.

Chi giunge da lontano e si serve dell’aereo, può arrivare a Onati (Oñati) da diversi aeroporti: quello di Foronda è a 40 minuti di auto; quello di Bilbao è a circa un’ora di viaggio; infine quello di San Sebastiàn è a circa un’ora e 10 minuti. Il centro di Onati è collegato dalla GI-2630 alla località di Zumàrraga, e dalla GI-3591 al Santuario di Aranzazu. Infine nel quartiere di Brinkola, a 10 km dal centro cittadino, si trova la stazione ferroviaria RENFE da cui partono i treni per San Sebastiàn.
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