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Teruel e il Mudejar Patrimonio dell'Umanitą

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Situata sopra una terrazza elevata del fiume Turia ad una altitudine di 915 metri sopra il livello del mare, Teruel sorprende il turista per la sua varietà e la ricchezza del suo patrimonio storico e monumentale. Le sue origini sono antiche, infatti le prime referenze di Teruel si trovano nelle cronache musulmane del secolo X, ma la sua nascita come nucleo di indubbia importanza bisogna situarla al momento della Riconquista quando il Re Alfonso II decide di fondare una cittadina con il fine di organizzare le frontiere del regno vista la conquista di Valencia da parte degli almohades.

Città dell'amore (29.320 abitanti). Legata alla "Leggenda dei due Amanti": Diego e Isabella, il cui spirito rimane vivo oltre le torri campanarie della cittadina, quintessenza della locale arte mudéjar. I moreschi la trasformarono in museo. L'architettura mudéjar non è altro che la tradizione artistica musulmana portata avanti in una società cristiana. La ceramica diventa un materiale sia strutturale che decorativo. Questa consuetudine si è mantenuta viva, cosicché dopo aver ammirato pezzi dei secoli scorsi esposti nel Museo Provinciale, possiamo acquistarne di moderni, prodotto dell'artigianato attuale.

A parte il ricco patrimonio monumentale, l'impronta del passato medioevale della città è ancora percepibile nella sua fisionomia. Nel suo centro storico sono ancora visibili le regole urbanistiche dettate al momento della fondazione facendo diventare Teruel una delle migliori testimonianze dell'urbanistica medioevale aragonese. Qui i mudejar scriveranno sopra il mattone le più belle pagine della loro storia. Così il Mudejar di Teruel è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. La cattedrale con la sua torre e le sue decorazioni, le torri di San Salvador, di San Martin e di San Pedro sono un magnifico esempio di questa manifestazione artistica. Nella cappella situata al lato della chiesa di San Pietro, troviamo il Mausoleo degli Amanti che riflette la devozione che Teruel rende all'amore: storia o leggenda che sia, timane l'opera sublime dello scultore Juan di Avalos.

Durante i secoli XVII e XVIII Teruel fu sottomessa a importanti ristrutturazioni urbanistiche e riforme in tutti gli edifici religiosi: tali effetti sono visibili nellla chiesa del San Salvador, quella di San Martin, quella di San Andres e di San Miguel, così come la costruzione di numerosi palazzi come il palazzo Episcopale che alberga il museo Diocesano o la antica Casa Concistoriale, uno dei più bei edifici del rinascimento aragonese, attuale Museo Provinciale di Teurel. Durante il primo terzo del secolo XX si produsse a Teurel anche umo sviluppo della architettura modernista. Una ampia mostra di questo stile la possiamo incontrare, soprattutto, negli edifici situati intorno alla Piazza del Teorico (attuale piazza di Carlos Castel).

Nel centro di detta piazza si alza uno degli elementi distintivi della città e di buona parte della provincia: "II Torico"; un monumento al toro che esprime il culto a questo animale totemico. Nelle altre zone sono da ricordare la chiesa di San Francisco del secolo XIV, e l'acquedotto degli Archi del secolo XVI e le torri della Lombardera, di San Esteban, di Ambeles, e del Rincon, conservate dalla antica muraglia che circondava la città. Teurel celebra le sue feste in luglio, dedicate all'Angelo e chiamate popolarmente della "Vaquilla" (torello). In febbraio si ricorda la più famosa delle sue leggende, quella degli Amanti con la rappresentazione popolare delle nozze di Isabel di Seguita con più di quindicimila persone vestite all'usanza medioevale.
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Itinerario consigliato: La visita a Teruel incomincia dal Paseo del Óvalo: un bassorilievo che decora una maestosa scalinata - d'influsso mudéjar -, raffigura la morte degli Amanti. Passiamo sotto la Torre del Salvatore, che si può visitare all'interno. Un breve tragitto lungo la calle (via) Santiago ci porta alla Torre di San Martino: entrambe sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità. La calle Amantes ci conduce in Piazza della Cattedrale. Torre campanaria mudéjar, soffitto a cassettoni gotico-mudéjar e pala plateresca. Nella stessa piazza si trova il Municipio e molto prossimo il Palazzo della Regione, sede del Museo Provinciale. Percorrendo la calle San Miguel si giunge al Viadotto. Curiosa costruzione del XVI secolo che unisce due zone dell'accidentata geografia urbana e fa mostra di un acquedotto nella parte superiore. Da qui possiamo continuare lungo i resti della muraglia, provvista a tratti di torrioni. Attraverso "El Tozal" raggiungiamo il cuore della cittadina: la Piazza del Toretto. Nel centro, attorniato da case moderniste, si erge un monolito sormontato da una piccola scultura: un toro e una stella, simbolo di Teruel. Saliamo alcuni gradini e scopriamo la chiesa di San Pietro. All'interno del campanile mudéjar è ubicato il Mausoleo dello scultore Juan de Ávalos, in cui riposano i resti di Diego e Isabella. La leggenda degli Amanti è una tragica storia d'amore che risale al XIII secolo. Respinto dalla famiglia dell'amata in quanto povero, Diego lascia Teruel in cerca di fortuna e ritorna il giorno in cui scade il termine di cinque anni che gli avevano concesso. Trova Isabella sposata di recente. Riesce a vederla e le domanda un bacio che ella, non essendo più libera, gli rifiuta. Diego muore per il dolore. Il giorno seguente, durante il funerale, una donna vestita a lutto si avvicina al feretro, bacia il cadavere e cade morta. È Isabella, che concede all'amato morto ciò che gli ha negato in vita.

La vicina Piazza di San Giovanni ospita moderni edifici ufficiali e il Casinò. All'uscita diretta a Valenza si trovano due viadotti che rimangono a testimonianza di epoche più moderne e ci avvicinano al Parco de los Fueros de Aragón, nonché a una nuovissima Area riservata alle Fiere.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
Milano 02/72004617 - Roma 06/6783106
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