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Jerez de los Caballeros: la Capitale dei Templari e la sua Fortezza

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Le origini di Jerez de los Caballeros rimontano all’epoca fenicia, anche se questa zona è stata da sempre abitata dalle differenti popolazioni che arrivarono nella Penisola. Il reperto archeologico più antico della zona è il Dolmen della Granja de Torriñuelo, dichiarato Monumento Nazionale, presso il quale sono stati ritrovati dipinti e un interessante corredo funebre. Le ville romane, le rovine visigote e le influenze arabe fanno parte del paesaggio di questa zona a metà strada tra il Portogallo e l’Andalusia. Queste caratteristiche influiscono anche in molte tradizioni e in vari costumi. L’Estremadura, però, è stata sempre culla di esploratori e conquistatori e Jerez de los Caballeros, in particolare, diede i natali al primo europeo che navigò l'Oceano Pacifico, Vasco Nuñez de Balboa. Dopo la colonizzazione dell’America molti nobili e varie alte cariche pubbliche ritornarono alla propria terra portando con sé ricchezze dal Nuovo Mondo. Grazie a ciò vennero costruiti i palazzotti e le case nobiliari che abbelliscono la città, assieme a conventi ed eremi.

Tra i monumenti principali spiccano edifici religiosi come la Fortezza dei Templari, ricollegabile al fatto che Jerez de los Caballeros fu sede del Bayliato dell’Ordine dei Templari fino al XIV secolo. La chiesa di Santa María de la Encarnación, invece, combina elementi barocchi con altri appartenenti al rococò. Queste caratteristiche si apprezzano specialmente nella cappella situata dietro all’altare. Le splendide torri delle chiese di San Miguel, San Bartolomé e Santa Catalina, in stile barocco, sono altre costruzioni degne di essere visitate dal visitatore. Le loro strutture in pietra sono ornate da mattoni, gessi e maioliche, creando un insieme di grande bellezza, riccamente decorato.

Le strette stradine con facciate imbiancate a calce e innumerevoli torri di pietra ospitano le processioni religiose durante la Settimana Santa, festa dichiarata d'Interesse Turistico Regionale. Le immagini, venerate nelle chiese, percorrono la città per la gioia di centinaia di partecipanti.

Un altro momento ottimo per visitare Jerez de los Caballeros è la celebrazione del Salone del Prosciutto. Durante alcuni giorni, i prodotti della Denominazione d’Origine Dehesa de Extremadura competono tra loro, offrendo i migliori prosciutti e insaccati elaborati con maiale iberico alimentato con ghiande. La degustazione gastronomica può proseguire con zuppe di pomodoro, agnello arrosto o in umido o diversi tipi di formaggio. Tutti i piatti sono realizzati utilizzando gli ottimi oli della zona. Il vino della Denominazione d’Origine Ribera del Guadiana è un accompagnamento perfetto per queste pietanze.

Il percorso attraverso la Sierra Sud di Badajoz può proseguire nelle valli di Santa Ana e Matamoros, dove il visitatore potrà ammirare splendidi paesaggi naturali e tranquilli paesini imbiancati a calce. La chiesa barocca in stile gotico-mudéjar di Santa Ana e quella di Nuestra Señora de la Asunción, entrambe del XVI secolo, sono alcuni degli edifici che si possono visitare. Fregenal de la Sierra, un altro paese di questa zona, ha un aspetto simile a Jerez de los Caballeros, con case imbiancate a calce e chiese monumentali. L’eremo della Virgen de los Remedios e le chiese di Santa Catalina e Santa Ana sono i principali punti d’interesse, assieme all’arena, che era anticamente una cittadella araba e una fortezza dei Templari.
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Anche Zafra, fermata obbligatoria lungo la Via dell'Argento che attraversa l'Estremadura si trova in questa regione. Zafra, ai piedi della Sierra di Castelar, possiede una Cittadella dichiarata Monumento Storico-Artistico che ospita ai giorni nostri il Parador de Turismo locale. Il tracciato medievale della città si estende intorno a questo punto, mentre la piazza Grande e la piazza Chica sono i due luoghi di riunione più importanti. Case signorili, conventi e chiese creano un insieme di grande armonia architettonica.

Arrivati nella Tierra de Barros ci attende Fuentes del Maestre, con il suo palazzo del Gran Maestre, la Fontana del Corro e la Casa Concistoriale. Varie chiese costellano le sue strade. Un po’ più lontano si trova Badajoz, capoluogo della provincia; qui il visitatore potrà osservare mura d’origine araba, interessanti monumenti e strade e portici pittoreschi. Mérida, invece, è stata una città di gran importanza in epoca romana come dimostra il suo Complesso Archeologico (teatro, anfiteatro, circo, tempio, arco, case, acquedotto, bacino artificiale ecc.), dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nella città, che fa parte della Via dell’Argento, vale la pena visitare anche il Museo Nazionale d’Arte Romana, opera dell’architetto spagnolo Rafael Moneo, e assistere al Festival Internazionale di Teatro Classico.
Da segnalare inoltre le suggestive processioni in costume della Settimana Santa (Semana Santa) particolarmente sentite dalla popolazione locale.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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