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Plasencia guida alla cittÓ sul fiume Jerte. Extremadura

Situata sulla sponda del fiume Jerte, fu fondata nel XII secolo da Alfonso VIII; il considerevole patrimonio che custodisce l’ha resa meritevole di essere dichiarata Complesso d’interesse storico-culturale.

Dalla Piazza Maggiore (Plaza Mayor) partono dieci strade che ci rammentano un passato in cui le corporazioni erano importanti: via delle Calzature, dei Formaggi... questa Piazza rappresenta il cuore della città, il punto d’incontro e di ritrovo per gli abitanti e per coloro che provengono dai centri vicini. Su di essa s’affacciano le due torri del Municipio: su di una è riconoscibile la figura del nonno Mayorga, simbolo cittadino, che segna il passo del tempo.

Gironzolando un po’ si arriva alla Cattedrale. La cattedrale di Plasencia è costituita da due edifici. Uno è la Cattedrale Vecchia, in stile di transizione dal romanico al gotico, la cui costruzione venne cominciata nel XIII secolo. I resti di questa primitiva chiesa corrispondono alla navata, alla facciata occidentale, al chiostro, in stile gotico e alla sala capitolare, sovrastata da una cupola a spicchi, tipica della tradizione bizantina. La costruzione della Cattedrale Nuova, in stile gotico, venne cominciata nel XV secolo. Presenta alte volte, che poggiano su pilastri a fascio. La pala d’altare maggiore, con sculture di Gregorio Fernández e pitture di Francisco Ricci, è del XVII secolo. All’interno della chiesa spiccano gli stalli del coro, in stile gotico fiammeggiante di transizione al plateresco. La Cattedrale Vecchia ospita oggi il museo della cattedrale. Nel Museo della Cattedrale si può contemplare un codice della Bibbia che risale al XV secolo. Nella stessa piazza c’imbattiamo nel Complesso Culturale di Santa Maria e nella Casa del Decano, con un bel balcone che fa angolo. Nelle sue prossimità è ubicato il Museo Etnografico e Tessile Provinciale che espone indumenti tipici, corredi e manifatture di lana.

Attraverso la porta di Santa Maria si raggiunge la chiesa di San Nicola ubicata nella piazza omonima. Insieme alla chiesa di San Vincenzo Ferrer (Parador de Turismo) forma un bel complesso architettonico intorno alla fontana di pietra che commemora la scoperta dell’America.

La via (calle) Resbaladero e la via Bailén conducono alla spettacolare Porta di Berrozanas che fa parte della cinta muraria. Seguendo quest’ultima si arriva all’Acquedotto; costituito da 55 archi, trasportava l’acqua dalla sierra de Cabezabellosa ed El Torno.

Plasencia si dedica principalmente al commercio. Tutti i martedì c’è un famoso mercato, dove gli abitanti dei paesi circostanti si recano per vendere i loro prodotti. Il primo martedì del mese di agosto si celebra il popolare Martedì Maggiore (Martes Mayor), dichiarato d’Interesse Turistico.

Gastronomia - L'arrosto di capretti veratos fa una spietata concorrenza alle carni di maiale iberico e di manzo retinto del posto. Migas (pane sbriciolato fritto in padella), calderetas (guazzetto con carne d’agnello), pucheros (lesso con ceci, patate, lardo ecc.) e uno squisito pesce dell’interno: la tinca, costituiscono le principali specialità di questa variata cucina.

Fonte: Ufficio Spagnolo del Turismo
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